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Cosa c’è in TV – Dove si corre il 10 e 11 settembre – aggiornamento FIA GT1

a cura di Marco Borgo

E’ probabilmente il week end che ogni italiano aspetta con maggior trepidazione, basti considerare le diverse centinaia di persone che già gironzolano per il paddock di Monza. Questo week end la F1 infatti correrà su uno di quei tracciati che hanno segnato la storia della F1 moderna, ma che affondano le radici in un passato ancor più remoto. Situato nel parco della Villa Reale di Monza, il tracciato brianzolo è l’unico del mondiale di F1 a presentare velocità elevatissime e violente staccate. In ben quattro allunghi della pista milanese si superano abbondantemente i 300 kmh. In occasione del Gp d’Italia, la RAI ha allargato le ore di copertura televisiva in diretta accorpando le tre sessioni di libere al consueto programma di trasmissioni. Oltre alla F1, a Monza sbarcheranno come di consueto GP2, GP3 e Porsche Supercup, che in Italia vedranno l’epilogo della stagione 2011.

Un altro tracciato storico è quello di Silverstone, che questo week end ospita l’Intercontinental Le Mans cup. Stralci della 1000 km di Silverstone saranno visibili sul canale satellitare Eurosport. Sempre Eurosport proporrà le sintesi dell’Intercontinental Rally Challenge, mentre il mondiale sarà proposto da Rai Sport. Su Sportitalia sarà invece possibile seguire in diretta e in replica la tappa di Richmond della Nascar. A Pechino invece si disputa la seconda tappa in terra cinese del FIA GT1. Diretta su Sportitalia sabato mattina.

Venerdì 9 settembre

RAI Sport 1 – ore 9.45 – F1, diretta libere 1 da Monza

RAI Sport 1 – ore 13.45 – F1, diretta libere 2 da Monza

Sabato 10 settembre

Sportitalia 2 – ore 9.10 – FIA GT1, diretta gara da Pechino

RAI Sport 1 – ore 10.45 – F1, diretta libere 3 da Monza

RAI 2 – ore 14.00 – F1, diretta qualifiche da Monza

RAI Sport 2 – ore 15.35 – GP2, diretta gara 1 da Monza

Domenica 11 settembre

Eurosport – ore 0.00 – IRC, sintesi day 1 da Mecsek

Sportitalia 2 – ore 01.30 – Nascar, diretta gara da Richmond (sintesi ore 19.00)

Eurosport 2 – ore 8.30 – GP3, replica gara 1 da Monza

Eurosport 2 – ore 9.00 – GP3, diretta gara 2 da Monza

RAI 2 – ore 10.30 – GP2, diretta gara 2 da Monza

Eurosport – ore 11.45 – Porsche Supercup, diretta gara da Monza

Eurosport – ore 12.30 – ILMC, diretta partenza 1000 km di Silverstone

RAI 1 – ore 14.00 – F1, diretta gara da Monza

Eurosport 2 – ore 15.00 – ILMC, diretta gara da Silverstone

Eurosport – ore 17.45 – ILMC, diretta arrivo 1000 km di Silverstone

Eurosport – ore 19.45 – IRC, sintesi day 2 da Mecsek

RAI Sport 2 – ore 21.35 – WRC, sintesi Rally d’Australia

NASCAR – Richmond: Ancora una vittoria per Kyle Busch

Kyle Busch ha ottenuto la sua seconda vittoria stagionale in NASCAR Sprint Cup, vincendo sabato notte la Crown Royal Presents 400 disputata al Richmond International Raceway. Il pilota del Joe Gibbs Racing ha preceduto sul traguardo il compagno di squadra Denny Hamlin di quasi due secondi. Le ultime cinque gare su questo ovale sono state vinte dai due compagni di squadra. Kasey Kahne ha chiuso al terzo posto, seguito da David Ragan e dal leader della classifica Carl Edwards. Hamlin ha dominato le prime fasi della gara, prima di perdere tempo per una sosta ai box troppo lunga e lasciare così il comando a Busch. Dopo l’ultima caution causata da un che ha coinvolto tra gli altri Jeff Gordon, Matt Kenseth e Clint Bowyer, Busch si è ritrovato secondo dietro a Jeff Burton, impiegando quattro giri per tornare in testa e tagliare vittorioso il traguardo. “Questo successo è davvero impressionante“, ha detto Busch, la cui vettura doveva essere spinta nella Victory Lane in quanto a corto di carburante dopo la bandiera a scacchi. “Avevamo una macchina veramente buona, e sapevamo che se avessimo potuto giocare in mezzo al traffico un po’ meglio di Hamlin avremmo avuto una buona chance di vincere, ed è ciò che abbiamo fatto stasera. Ho imparato dalla gara persa contro Denny lo scorso autunno. Abbiamo fatto un buon lavoro, facendo ciò che ci eravamo prefissati.” Bowyer, A.J. Allmendinger, Jimmie Johnson, Tony Stewart e Brian Vickers hanno completato la top ten.

Marco Strazzulla

NASCAR – Richmond: Hamlin vince, Bowyer e Biffle alla Chase

Denny Hamlin ha vinto sabato notte la Air Guard 400 sul Richmond International Raceway, ultima gara prima della Chase, e partirà così in testa alla classifica per le ultime dieci gare della stagione. Hamlin ha dominato sulla pista di casa, vincendo la gara finale della “regular season” per il secondo anno consecutivo. La vittoria di sabato è stata la sesta della stagione per Hamlin, che inizierà la Chase in testa per la prima volta nella sua carriera, con un vantaggio di 10 punti su Jimmie Johnson (terzo a Richmond). Hamlin, che è rimasto in testa per 251 dei 400 giri in programma, ha deciso di conservare le sue gomme al momento dell’ultimo pit stop, effettuato in regime di bandiera verde al giro 327, mossa che gli ha permesso di guadagnare sul resto del gruppo, tagliando poi il traguardo con mezzo secondo davanti di vantaggio sul compagno di squadra Kyle Busch. “E’ stato un anno di su e giù, ma sono stati più i momenti postivi, ed adesso cominciamo la Chase al primo posto“, ha dichiarato Hamlin. “Questo risultato significa molto per questa squadra. C’erano molti scettici. Ma adesso abbiamo il maggior numero di vittorie, e ora speriamo di continuare così per le prossime 10 settimane. A questo punto, penso che possiamo vincere ovunque. Kyle mi ha messo una grande pressione oggi. Sapevo che avrei dovuto puntare sulla distanza e arrangiarmi con quello che avevo. Sono dovuto essere molto paziente con le gomme.” Il team Joe Gibbs Racing ha sfiorato la tripletta, con Joey Logano che è giunto quarto, alle spalle di Johnson.

Quinto è giunto l’australiano Marcos Ambrose, al suo miglior risultato dell’anno su ovale, mentre con il sesto posto Clint Bowyer ha ottenuto l’ultimo posto in palio per la Chase. “Aver portato tutte e tre le vetture nella Chase, dopo che l’anno scorso nessuno di noi ci era riuscito, è un grande risultato per il Richard Childress Racing“, ha detto Bowyer. “Sono molto fiducioso riguardo le nostre possibilità, sento che questa è la migliore occasione che abbiamo mai avuto per vincere un campionato.” Nonostante una gara difficile (chiusa al trentaduesimo posto), Greg Biffle si è assicurato il suo posto nella Chase, mentre Ryan Newman e Jamie McMurray, che avevano ancora una possibilità matematica di entrare nei play-off prima della gara, non sono mai stati in grado di impensierire Bowyer e Biffle. Per quest’ultimo la qualificazione era praticamente una formalità, e la certezza matematica è arrivata al 48° giro, quando Jason Leffler è diventato il primo pilota ad abbandonare la gara, garantendo a Biffle almeno il 42° posto necessario per qualificarsi per la postseason NASCAR. “Sapevamo che ci saremmo qualificati per la Chase, ma avremmo preferito farlo in un modo un po’ migliore di come abbiamo fatto oggi“, ha dichiarato Biffle. Juan Pablo Montoya, A.J. Allmendinger, Kevin Harvick e il pole-sitter Carl Edwards hanno completato la top 10. Trentunesimo posto finale per il due volte campione DTM Mattias Ekstrom, al debutto su un ovale.

Classifica finale:

  1. Denny Hamlin
  2. Kyle Busch
  3. Jimmie Johnson
  4. Joey Logano
  5. Marcos Ambrose
  6. Clint Bowyer
  7. Juan Montoya
  8. A.J. Allmendinger
  9. Kevin Harvick
  10. Carl Edwards

Classifica del campionato:

  1. Denny Hamlin 5060
  2. Jimmie Johnson -10
  3. Kevin Harvick -30
  4. Kyle Busch -30
  5. Kurt Busch -40
  6. Tony Stewart -50
  7. Greg Biffle -50
  8. Jeff Gordon -60
  9. Carl Edwards -60
  10. Jeff Burton -60
  11. Matt Kenseth -60
  12. Clint Bowyer -60

NASCAR – Kyle Busch per il compleanno si regala la vittoria

Spezzando una striscia di 21 gare senza vittorie, la più lunga da quando fa parte del Joe Gibbs Racing nel 2008, Kyle Busch è tornato al successo imponendosi nella Crown Royal 400 disputata sul Richmond International Raceway, il giorno prima del suo venticinquesimo compleanno. Busch è riuscito a battere Jeff Gordon al riavvio finale a cinque giri dal termine, andando a conquistare la sua prima vittoria della stagione. “E’ certamente bello venire qui e conquistare un’altra bella vittoria dopo un’altra bella gara“, ha detto Busch, che aveva vinto questa gara anche nel 2009. “All’ultimo restart tutto ciò che volevo fare era arrivare alla curva 1 senza problemi e ottenere un buon slancio per la curva 2, e poi verso la curva 3, il tutto senza esagerare troppo con la guida. Sapevo che se avessi fatto questo poi le cose potevano andare bene, ed effettivamente ha funzionato. Questo è ciò che ho fatto. Il mio piano era esclusivamente quello di guidare il più forte che potevo, qualsiasi cosa accadesse.” Due piloti hanno dominato la gara: Busch ha condotto in testa 226 dei 400 giri disputati, e Gordon 144. La vittoria di Busch è la sua diciassettesima in carriera nella Sprint Cup. Per la quarta volta in questa stagione invece Gordon si è trovato in posizione per una vittoria, senza riuscire ad agguantarla. “Sono un po’ deluso dal fatto che ancora una volta ci siamo andati vicini“, ha detto Gordon. “E’ un pò deludente che non abbiamo ancora vinto delle gare. Se continueremo a provarci, le vittorie verranno. Dobbiamo continuare a metterci nella posizione di poter provare a vincere.” Stavolta, più che provare a vincere,Gordon ha dovuto tenere a bada Kevin Harvick per mantenere il secondo posto.

Busch ha approfittato della quarta caution della giornata (al giro 373) per tornare ai box per montare quattro gomme nuove mentre era al quarto posto. Gordon, Jeff Burton, Harvick, Juan Pablo Montoya e Ryan Newman decidono di restare fuori. Al restart, Busch riesce a risalire fino al secondo posto quando Sam Hornish Jr finisce a muro provocando l’ultima caution della giornata. Alla ripartenza a 5 giri dalla fine, Busch parte dall’esterno, passa Gordon e allunga per andare a conquistare la sua prima vittoria stagionale. Harvick ha chiuso al terzo posto seguito dal suo compagno al Richard Childress Racing Burton, Carl Edwards è quinto sulla prima delle Ford, seguito da Montoya, Martin Truex Jr, Newman e Marcos Ambrose. Il campione in carica Jimmie Johnson ha completato la top 10, nonostante un contatto con Clint Bowyer sotto la  bandiera a scacchi. Con questo risultato Johnson ha perso la leadership del campionato, ed adesso si trova secondo, 10 punti dietro Harvick.

NASCAR – Hamlin vince a Richmond, Kyle Busch fuori dalla Chase

NASCAR Richmond Auto Racing

Denny Hamlin è finalmente riuscito a vincere la gara di casa, la Chevy Rock & Roll 400 sul Richmond International Raceway. Hamlin aveva dominato la sua corsa di casa diverse volte in passato: nella primavera del 2008, Hamlin ha condotto in testa 381 giri per poi chiudere al sesto posto dopo una foratura; nella gara precedente quest’anno, ha condotto in testa 148 giri, ma ha finito quattordicesimo. “Per me vincere qui è come vincere la Daytona 500 per chiunque altro“, ha detto Hamlin. “Questa è casa mia. Negli ultimi due anni avevamo fatto di tutto, ci mancava solo la vittoria. Finalmente ce l’abbiamo fatto, e adesso abbiamo dimostrato che possiamo lottare per il campionato. Oggi abbiamo avuto degli ottimi pitstop e non abbiamo fatto errori, quindi abbiamo potuto mantenere sempre il nostro ritmo, dall’inizio alla fine.” La vittoria è stata la seconda dell’anno per Hamlin e la sesta della sua carriera e ha contribuito a mettere da parte le delusioni passate a Richmond. Ma a tenere banco è stata soprattutto la lotta per entrare nella Chase for the Sprint Cup. L’ultimo posto utile è andato a Brian Vickers, che ha avuto la meglio su Kyle Busch e sul vincitore della Daytona 500 Matt Kenseth, grazie al settimo posto ottenuto a Richmond. Appena otto punti hanno separato Vickers da Busch, il divario più piccolo da quando la Chase è stata istituita nel 2004. “Abbiamo scelto la serata giusta per riuscire a capire come andare forte qui“, ha detto Vickers, al miglior risultato sull’ovale di Richmond. “Il mio Crew Chief Ryan Pemberton e tutti i ragazzi hanno fatto un lavoro incredibile, e questa è stata probabilmente la migliore auto che abbia mai avuto qui a Richmond. Non è un segreto che lui (Kyle Busch) e io non sempre siamo andati d’accordo, ma devo dire che nelle ultime due settimane ha corso davvero molto bene.”

Il weekend negativo per Kenseth era cominciato sin dalle qualifiche, quando aveva ottenuto soltanto il 28° tempo. La sua gara poi si è rivelata una lotta contro la sua macchina, non riuscendo mai a trovare il giusto bilanciamento e la velocità per lottare per una posizione all’interno della top 12 nel campionato. Alcuni cattivi pitstop hanno poi ulteriormente complicato la sua corsa. Con Kenseth doppiato, Vickers e Busch hanno cominciato un testa a testa sul filo dei punti, scambiandosi diverse volte l’ultima posizione dentro la Chase. Nonostante il quinto posto di Busch, alla fine il settimo posto ha assicurato a Vickers un posto nei “playoff” per la prima volta nella sua carriera, in quella che è appena la terza stagione della sua squadra nella massima serie NASCAR. “In questo momento, il mio obiettivo è quello di superare queste ultime 10 settimane“, ha detto Vickers. “E’stato un periodo stressante della mia vita, ma siamo orgogliosi dello sforzo che abbiamo compiuto. Stasera quello che voglio è soltanto andare a festeggiare. Da domani sarò pronto ad andare avanti e cercare di vincere il campionato.” “Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare“, ha detto un deluso Busch. “Abbiamo compiuto un grande sforzo stanotte ed abbiamo disputato una buona corsa. La mia Toyota era davvero buona. Era quello che volevamo, ma alla fine il quinto posto finale purtroppo non è stato sufficiente per la Chase. Non è stato solo un problema di oggi o della scorsa settimana che ci ha tenuto fuori. Sono state tutte le mie 26 gare di questa stagione. Purtroppo, alcuni giorni non ho fatto del mio meglio, in altri non abbiamo avuto una buona macchina, o un insieme di queste cose. Si posso dare diverse interpretazioni, ma alla fine l’unica cosa certa è che abbiamo fallito. Adesso dobbiamo solo andare avanti per il resto dell’anno. Farò del mio meglio per aiutare Denny e il Joe Gibbs Racing a vincere il titolo.” Il secondo posto finale ha invece assicurato a suo fratello Kurt un posto nella Chase. Da segnalare un’altra buona prova per Sam Hornish jr, che ha terminato all’ottavo posto, mentre il diciannovesimo posto garantiva a Juan Pablo Montoya un posto tra i primi dodici in campionato, diventando così il primo non americano ad entrare nel Chase, mentre per il proprietario del suo team Chip Ganassi si tratta della prima qualificazione da quando è stata istituita la Chase.

Classifica finale:

Pos. Driver Make
1. Denny Hamlin Toyota
2. Kurt Busch Dodge
3. Jeff Gordon Chevrolet
4. Mark Martin Chevrolet
5. Kyle Busch Toyota
6. Clint Bowyer Chevrolet
7. Brian Vickers Toyota
8. Sam Hornish Jr. Dodge
9. Kevin Harvick Chevrolet
10. Ryan Newman Chevrolet

Classifica della Chase:

Pos. Driver Points Wins
1. Mark Martin 5,040 4
2. Tony Stewart 5,030 3
3. Jimmie Johnson 5,030 3
4. Denny Hamlin 5,020 2
5. Kasey Kahne 5,020 2
6. Jeff Gordon 5,010 1
7. Kurt Busch 5,010 1
8. Brian Vickers 5,010 1
9. Carl Edwards 5,000 0
10. Ryan Newman 5,000 0
11. Juan Montoya 5,000 0
12. Greg Biffle 5,000 0

Indycar – Richmond è fuori, Watkins Glen e Kentucky confermati, forse una seconda gara in Brasile

2009 IRL Richmond Priority

L’ ovale corto di Richmond, che ha ospitato una gara in IRL dal 2001 in poi, non sarà presente a partire dal 2010. Gli organizzatori della serie infatti hanno perso l’appoggio dello sponsor “Sun Trust” che dava la nomenclatura all’evento (“Sun Trust Indy Challenge”). Si presenta  quindi una situazione simile a quella di Milwaukee, dove il management non è in grado di versare la tassa di organizzazione per il prossimo anno. Richmond non rimarrà però inutilizzato perchè sarà comunque parte del campionato Nascar, che qui continuerà a corrervi fra Sprint Cup, Nationwide, Truck Series ed altre categorie minori.

Un evento che si correrà in Brasile ci sarà comunque, quello di Riberao Preto, città natale di Helio Castroneves (http://www.eracemotorblog.it/2009/06/24/indycar-un-circuito-cittadino-in-brasile-cleveland-out-barber-e-cina-in-forse-prime-novita-del-calendario-2010.html), resta da vedere quali saranno i restanti programmi degli organizzatori della serie. Infatti si è manifestata l’intenzione di portare la Indycar due volte in Sudamerica, e la scelta potrebbe cadare nuovamente su un evento careca. Molti sono i piloti provenienti da questo continente che corrono in Indycar, e gran parte di loro sono appunti di nazionalità brasiliana. Fermo restando anche il legame con APEX. Si parla al proposito di un circuito a Campinas, vicino San Paolo. Se non dovesse andare in porto l’operazione sarebbe pronto addirittura un “piano B” secondo il quale si spera di portare le Dallara tra le strade di Rio de Janeiro a Marzo.
Sul fronte delle conferme sembrerebbe una formalità l’ok dato a  Watkins Glen, che ha chiesto però di essere spostato dal 4 Luglio, Kentucky Speedway. Gli unici ad aver firmato un prolungamento del contratto (o almeno lo si sa per certo) sono per ora soltanto Iowa e Chicagoland.
MN

Indycar – Barber Motorsports Park, Birmingham-Alabama entra in calendario

barber

Gli organizzatori della serie Indycar Series hanno concesso il via libera a Barber Motorsports Park. Il circuito stradale permanente di Birmingham, Alabama ospiterà quindi a partire dal 2010 una gara del campionato sulla base di un accordo contrattuale avente durata di tre anni.  Scelta dettata soprattutto da una precisa strategia di marketing.

“Sapevamo che ci sono molti appassionati della categoria nel Sud-Est” – fa sapere Terry Angstadt – ” Sicuramente è una scelta oltrechè obbligata da parte nostra, anche ottima vista la qualità del circuito”.  La IRL farà comunque un annuncio ufficiale sul calendario 2010 solo in occasione del fine settimana di gara a Sparta, Kentucky, in programma il primo Agosto.

Barber Motorsport Park, tracciato di circa 2.3 miglia è una delle new entry del calendario 2010 ed ha ospitato i tests pre-stagionali nel 2008 e 2009. All’incirca dovrebbe secondo le prime stime, collocarsi verso la metà di Aprile, dopo l’appuntamento di St.Petersburg, se questo sarà confermato come apripista. Barber inolstre sarà l’unica gara nel Sud-Est dopo che Nashville è stato abbandonato. Nel Sud si è corso nel 2009 anche a Richmond, Texas Forth Worth e St.Petersburg. Alcune voci recenti ed autorevoli, quella Curt Cavin in primis, sono pronte a giurare che Richmond sarà il prossimo evento destinato ad abbandonare il circus. Tutto ciò a riprova della volontà di ridurre drasticamente gli ovali a vantaggio di un campionato misto. Angstadt ha infatti detto che probabilmente ci sarà un calendario di diciassette gare.

MN

Indycar – Richmond – Gara – Dominio Ganassi

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Dominio del team di Ganassi al SunTrust Indy Challenge disputato sul Richmond International Raceway sabato notte. Scott Dixon ottiene la diciannovesima vittoria in carriera, precedendo il compagno di squadra Dario Franchitti di 0.3109 di secondo. La vittoria a Richmond consente a Dixon di eguagliare il record di Sam Hornosh come pilota più vincente nella storia della Indycar Series. Ogni volta che si può ottenere un guadagno sul duo Penske bisogna fare di tutto per ottenerlo“, ha detto Dixon, alla terza vittoria stagionale. “Questa notte abbiamo ottenuto un grande vantaggio e questo potrebbe essere un punto cruciale della stagione“. Infatti entrambi i piloti di Penske sono finiti a muro, perdendo numerosi punti in classifica (dove ora Franchitti e Dixon si ritrovano in testa, separati da un solo punto).

E’ stato ovviamente deludente non aver vinto“, ha detto Franchitti. “Io e Scott abbiamo avuto le stesse prestazioni per tutta la gara. Egli era davanti. Sfortunatamente, il mio errore è stato di usare troppo carburante per tentare di passare Mutoh (che in quel momento si trovava in testa). Ad un certo punto della gara ho cercato di mettere del gap tra me e Scott, cercando di porre alcune vetture tra di noi. Purtroppo quando avevamo necessità di effettuare il pit sono uscite le bandiere gialle e la pit-lane è stata chiusa. Una volta che Scott è passato davanti, abbiamo fatto del nostro meglio. E ho provato in tutti i modi a spingere per passarlo, ma non abbiamo potuto farlo.” Molti piloti si sono infatti lamentati della difficoltà ad effettuare sorpassi, specialmente in questa tipologia di ovale, il che dovrebbe portare a rivedere alcune regole. “L’unica cosa che si può fare è seguire l’auto che hai davanti“, ha detto Dixon.

La gara parte subito con una bandiera gialla, a causa dell’incidente che ha messo ko Jacques Lazier alla prima curva. All’inizio Ryan Briscoe è in grado di stare vicino a Franchitti e Dixon, ma la corsa del pilota di Penske dura solo 27 giri prima di finire a muro. Tutti i piloti vanno al pit durante la caution tranne Mutoh e Patrick, che salgono in prima e seconda posizione. Al restart la Patrick attacca il suo compagno, ma senza successo, ed anzi viene suprata a sua volta da Franchitti. Hideki Mutoh è invece in grado di resistere allo scozzese, rimanendo in testa fino al suo primo pit stop, al giro 105. Il momento decisivo della corsa arriva al momento del secondo pit, attorno al giro 140. Entrambi i piloti di Ganassi devono ancora andare al pit quando Mike Conway si gira e finisce a muro alla curva 4 causando la terza caution di giornata. Franchitti, al limite col carburante, è costretto ad un rabbocco con la pit-lane chiusa per non rimanere a secco, e poi secondo le regole è costretto ad effettuare il pit stop vero e proprio. In questo modo, Dixon passa davanti. Allo stesso modo, Graham Rahal sale al terzo posto, essendo riuscito a rimanere fuori fino a quando sono uscite le bandiere gialle. Al restart il quartetto formato da Dixon, Franchitti, Rahal e Mutoh riesce ad andare via. Anche l’ultimo pit stop viene effettuato, per i primi tre, con le bandiere gialle, quando anche Helio Castroneves finisce a muro ad una quarantina di giri dalla fine. Al restart Dixon riesce a resistere agli attacchi di Franchitti e ottiene così la sua terza vittoria stagionale. Rahal termina terzo, mentre completano la top five i due piloti dell’Andretti-Green Racing, Mutoh e Danica Patrick.

Classifica finale:

Pos Driver Team Time/Gap

1. Scott Dixon Ganassi 1h48m02.4703s

2. Dario Franchitti Ganassi + 0.3109s

3. Graham Rahal Newman/Haas/Lanigan + 2.4085s

4. Hideki Mutoh Andretti Green + 13.5302s

5. Danica Patrick Andretti Green + 14.1111s

6. Tony Kanaan Andretti Green + 1 lap

7. Marco Andretti Andretti Green + 1 lap

8. Raphael Matos Luczo Dragon + 1 lap

9. Robert Doornbos Newman/Haas/Lanigan + 1 lap

10. Dan Wheldon Panther + 1 lap

11. Tomas Scheckter Dreyer & Reinbold + 1 lap

12. EJ Viso HVM + 1 lap

13. Ed Carpenter Vision + 1 lap

14. Justin Wilson Coyne + 2 laps

15. Ryan Hunter-Reay Foyt + 2 laps

16. Mario Moraes KV + 3 laps

Ritiri:

Helio Castroneves Penske 245 laps

Mike Conway Dreyer & Reinbold 135 laps

Ryan Briscoe Penske 26 laps

Jaques Lazier 3G 0 laps

Indycar – Franchitti in pole a Richmond

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Dario Franchitti continua nel suo buon momento conquistando la pole position sul piccolo ovale di Richmond, precedendo il compagno di squadra Scott Dixon di 0,3 secondi circa nei quattro giri di qualifica. “Mi piacciono gli ovali corti“, ha detto Franchitti, alla seconda pole position della stagione. “Mi piace la tecnica di corsa sugli ovali corti, il modo in cui è necessario impostare il set-up della macchina. E’ un momento molto divertente della stagione, mi piace molto.” In seconda fila partiranno i due piloti di Penske, con il vincitore di Indianapolis Helio Castroneves che ha preceduto il leader del campionato Ryan Briscoe. Ancora in difficoltà il team Andretti-Green, col giapponese Hideki Mutoh migliore dei suoi in qualifica con l’ottavo tempo.

Dario Franchitti continua nel suo buon momento conquistando la pole position sul piccolo ovale di Richmond, precedendo il compagno di squadra Scott Dixon di 0,3 secondi circa nei quattro giri di qualifica. “Mi piacciono gli ovali corti“, ha detto Franchitti, alla seconda pole position della stagione. “Mi piace la tecnica di corsa sugli ovali corti, il modo in cui è necessario impostare il set-up della macchina. E’ un momento molto divertente della stagione, mi piace molto.” In seconda fila partiranno i due piloti di Penske, con il vincitore di Indianapolis Helio Castroneves che ha preceduto il leader del campionato Ryan Briscoe. Ancora in difficoltà il team Andretti-Green, col giapponese Hideki Mutoh migliore dei suoi in qualifica con l’ottavo tempo.

Griglia di partenza:

Pos Driver Team Speed

1. Dario Franchitti Ganassi 167.315

2. Scott Dixon Ganassi 166.638

3. Helio Castroneves Penske 165.931

4. Ryan Briscoe Penske 165.749

5. Raphael Matos Luczo Dragon 164.928

6. Graham Rahal Newman/Haas/Lanigan 165.218

7. EJ Viso HVM 164.629

8. Hideki Mutoh Andretti Green 164.575

9. Tomas Scheckter Dreyer & Reinbold 164.441

10. Danica Patrick Andretti Green 164.197

11. Mike Conway Dreyer & Reinbold 164.129

12. Robert Doornbos Newman/Haas/Lanigan 164.071

13. Dan Wheldon Panther 163.843

14. Ed Carpenter Vision 163.824

15. Justin Wilson Coyne 163.506

16. Marco Andretti Andretti Green 162.780

17. Tony Kanaan Andretti Green 162.634

18. Ryan Hunter-Reay Foyt 162.506

19. Mario Moraes KV 160.895

20. Jaques Lazier 3G 153.176

NASCAR – Compleanno vincente per Kyle Busch

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Kyle Busch si risolleva dopo un paio di gare anonime e, nel giorno del suo compleanno, conquista la Crown Royal 400 disputata sabato notte al Richmond International Raceway. “E’ veramente emozionante vincere il giorno del mio compleanno“, ha detto Busch. “Io e la mia squadra abbiamo sofferto un po’ in queste ultime settimane. E’ stata una lotta per noi – non abbiamo finito dove volevamo nelle ultime gare.” Kyle Busch eguaglia così Cale Yarborough nella particolare statistica di unico pilota ad aver vinto una gara nel giorno del proprio compleanno. Il momento decisivo è arrivato all’ultimo restart, a 25 giri dalla fine, quando Busch è riuscito ad avere la meglio su Jeff Gordon, che da quel momento ha perso diverse posizioni a causa del decadimento di prestazioni delle sue gomme, che aveva cambiato l’ultima volta al giro 274 (su 400). Alla fine ha terminato all’ottavo posto, consolandosi almeno con la ritrovata leadership in campionato. Altra buona prova del neonato team Stewart-Haas Racing, che ha piazzato il co-proprietario Tony Stewart al secondo posto e il suo compagno di squadra Ryan Newman al quarto. In mezzo a loro ha terminato Jeff Burton, terzo nonostante un testacoda. Chiude la top5 Mark Martin, anch’egli in rimonta dopo una toccata nelle prime fasi di corsa. Continua il buon momento di Sam Hornish, che nel giro di tre settimane ha ritoccato due volte il suo career-high, che ha terminato al sesto posto, che segue il nono di Phoenix e la buona prova di Talladega, dove si trovava nelle top10 prima di essere messo ko nel maxi-incidente del finale. Termina nella top10 anche Juan Pablo Montoya, decimo. Per il secondo anno consecutivo Danny Hamlin (che ha passato la sua infanzia a circa venti minuti dal circuito) ha condotto il maggior numero di giri in testa senza vincere la corsa. Dopo aver comandato per 184 giri, un problema al pit lo ha rallentato, relegandolo al quattordicesimo posto finale.

Classifica finale:

Pos. Driver Make
1. Kyle Busch Toyota
2. Tony Stewart Chevrolet
3. Jeff Burton Chevrolet
4. Ryan Newman Chevrolet
5. Mark Martin Chevrolet
6. Sam Hornish Jr. Dodge
7. Jamie McMurray Ford
8. Jeff Gordon Chevrolet
9. Casey Mears Chevrolet
10. Juan Montoya Chevrolet

Classifica del campionato:

Pos. +/- Driver Points Behind
1. +1 Jeff Gordon 1441 Leader
2. -1 Kurt Busch 1431 -10
3. +1 Tony Stewart 1402 -39
4. +1 Denny Hamlin 1321 -120
5. +1 Kyle Busch 1314 -127
6. -3 Jimmie Johnson 1290 -151
7. +2 Jeff Burton 1257 -184
8. — Clint Bowyer 1212 -229
9. -2 Carl Edwards 1204 -237
10. +3 Ryan Newman 1198 -243
11. -1 Greg Biffle 1193 -248
12. — Matt Kenseth 1187 -254