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IndyCar – Si rivedono Mutoh e Rice

Due veterani della IZOD IndyCar Series si riaffacceranno nella categoria in questo finale di stagione. Hideki Mutoh guiderà la vettura n.17 iscritta in partnership tra l’AFS Racing e il Sam Schmidt Motorsports nella prova casalinga di Motegi, in programma il prossimo weekend. Mutoh, che nel 2008 ha conquistato il titolo di Rookie of the Year, sarà alla cinquantatreesima gara nella categoria. “Non vedo l’ora di lavorare con il Sam Schmidt Motorsports a Motegi“, ha detto Mutoh, che quest’anno gareggia nel Super GT giapponese. “Anche se questa è solo una gara, significa molto per me poter correre davanti al mio pubblico. Questo è stato un anno difficile per il Giappone e spero di poter portare un pò di eccitazione per tanti tifosi. Sono determinato a fare bene e ottenere una buona performance per la squadra. Avere un compagno come Alex Tagliani sarà davvero un aiuto e non vedo l’ora di iniziare.

Il vincitore dell’edizione 2004 della 500 Miglia di Indianapolis Buddy Rice correrà invece sulla vettura n.44 del Panther Racing nelle ultime due prove stagionali, in Kentucky e a Las Vegas. Il pilota americano ha già corso quest’anno con il team ad Indianapolis. “Sono entusiasta di poter tornare a correre con il Panther Racing e siamo riconoscenti a Fuzzy’s Ultra Premium Vodka per essere nostro sponsor e rendere possibile la disputa di queste due gare“, ha detto Rice. “Come ho detto prima di correre ad Indianapolis, ho avuto un molte possibilità di tornare in IndyCar, ma con il Panther Racing sappiamo di avere un pacchetto che può vincere le gare. Lo scorso anno il team è andato davvero forte in Kentucky con Ed Carpenter (partendo dalla pole position e chiudendo al secondo posto), e loro hanno uno dei migliori programmi per gli ovali della serie, quindi so che io e il mio compagno JR Hildebrand possiamo lavorare insieme per arrivare al vertice. Sono grato a John Barnes e a Fuzzy’s Ultra Premium Vodka per avermi dato questa opportunità e sono entusiasta di tornare in pista.

Marco Strazzulla

IndyCar – Toronto, prove libere: Hunter-Reay e Wilson al vertice

Ryan Hunter-Reay e Justin Wilson riescono a mettere in fila i piloti di Penske e Ganassi e hanno realizzato il primo e il secondo tempo nelle prove libere dell’Honda Indy Toronto. Il pilota dell’Andretti Autosport ha fatto segnare il tempo di 1:02.1839, più veloce di quattro centesimi rispetto a quello di Wilson. I compagni di squadra al Team Penske Helio Castroneves e Will Power hanno fatto segnare il terzo e quarto tempo, davanti ad un sorprendente Raphael Matos (De Ferran Dragon). Alex Tagliani si è mostrato molto in palla nella gara di casa, passando gran parte della sessione tra i primi tre spot e chiudendo al sesto posto. Grazie ad un bel finale, EJ Viso è salito al settimo posto, davanti al duo Ganassi Scott Dixon e Dario Franchitti. Ryan Briscoe ha completato la top ten. Problemi hanno rallentato invece l’altro pilota locale Paul Tracy, alla guida della quarta vettura del KV Racing Technology in queste due gare canadesi. La sessione è stata brevemente interrotta per un incidente di Hideki Mutoh, che ha danneggiato l’ala posteriore e la sospensione posteriore sinistra, chiudendo la sessione al diciassettesimo posto. Il suo compagno di squadra, il rientrante Graham Rahal, ha invece fatto segnare il quindicesimo tempo.

Nelle prove libere del mattino, Dixon era stato il più veloce, in una sessione più lenta di quella pomeridiana. Dixon è stato protagonista nel finale di un contatto con Takuma Sato. Il contatto è arrivato alla curva 6, ed ha visto la macchina del giapponese finire in testacoda e bloccarsi davanti a quella di Dixon, che a sua volta veniva tamponato da Bertrand Baguette. L’incidente ha comportato la chiusura anticipata della sessione. Sato è stato protagonista di una giornata difficile: nella prima sessione, prima di finire a contatto con Dixon, aveva danneggiato l’ala posteriore in un testacoda nell’ultima curva, mentre nel pomeriggio si è reso protagonista di numerosi lunghi. Wilson aveva fatto segnare il secondo tempo anche nella sessione mattutina, davanti a Tagliani.

IndyCar – Rahal torna con il team Newman Haas

Graham Rahal si riunirà al Newman Haas Racing per sei gare in questa seconda metà della stagione della IZOD IndyCar Series. Rahal guiderà la vettura n.02 (sponsorizzata dalla Quick Trim, lo stesso sponsor che lo ha supportato alla 500 Miglia di Indianapolis con il team Rahal Letterman Racing) nella gare di Toronto, Mid-Ohio, Infineon, Motegi, Chicagoland e Homestead-Miami. Per lui si tratterà del quarto team in questa stagione, dopo le esperienze con il Sarah Fisher Racing (St. Petersburg, Barber, Long Beach), Rahal Letterman Racing (Indianapolis 500) e Dreyer&Reinbold Racing (Iowa). “E’ bello essere di nuovo con il Newman Haas Racing, un gruppo con cui sono stato così a lungo e di cui ho un sacco di bei ricordi con, ed è anche bello essere riunito con Quick Trim, che ha reso possibile questo“, ha detto Rahal. “A Quick Trim è piaciuto molto l’esperienza durante il mese di Maggio, dove abbiamo fatto molto bene. Abbiamo parlato di questo per lungo tempo e sono contento che siamo stati in grado di estendere l’accordo. Non vedo l’ora di tornare in macchina e tornare nella serie. Sono contento di avere questo programma per il resto della stagione. Il piano è adesso di riprendere da dove avevamo lasciato.” Rahal entrò nel Newman Haas Racing nel 2007 in ChampCar, e poi passò con il team in IndyCar per le due stagioni seguenti, diventando il più giovane vincitore di una gara a St. Petersburg nel 2008 e il più giovane poleman, sempre nello stesso circuito l’anno dopo. “Siamo felici di avere Graham di nuovo con il nostro team“, ha detto Carl Haas. “Lui è stato una parte importante del nostro team negli ultimi anni e siamo orgogliosi dei risultati che abbiamo ottenuto insieme. Stiamo anche cercando di tornare ad essere un team che schiera stabilmente due auto, con tutti i benefici che ne conseguono.” Rahal affiancherà quindi Hideki Mutoh, che è al suo primo anno con il team alla guida della Dallara n.06.

IndyCar – Texas, qualifiche: prima pole stagionale per Briscoe

Sarà Ryan Briscoe a partire dalla pole position domani sera nella Firestone 550 in programma sul Texas Motor Speedway. Per l’australiano si tratta della decima pole position della sua carriera nella IZOD IndyCar Series . Il pilota del Team Penske ha fatto segnare la media sui quattro giri di 346,374 kmh, ed ha preceduto il vincitore della 500 Miglia di Indianapolis, Dario Franchitti (staccato di appena 6 millesimi di secondo in quattro giri), e il leader del campionato Will Power. Le prime cinque posizioni dello schieramento sono state monopolizzate dal binomio Ganassi/Penske, con Scott Dixon e Helio Castroneves rispettivamente al quarto e quinto posto. Il primo degli “altri” è stato l’inglese Alex Lloyd con la vettura del Dale Coyne Racing, sorprendente quarto ad Indianapolis, che dividerà la terza fila con Castroneves. In quarta fila partiranno il giapponese Hideki Mutoh e il migliore dei piloti dell’Andretti Autosport, Danica Patrick, mentre Mario Moraes e Marco Andretti completano la top ten. Soltanto tredicesimo Tony Kanaan, mentre va segnalato il diciottesimo tempo di Tomas Scheckter, che sostituisce l’infortunato Mike Conway.

Nelle prove libere era sto invece Dixon il più veloce, davanti a Briscoe e Power, ed ai sorprendenti EJ Viso (quattordicesimo in griglia), Dan Wheldon (quindicesimo) e Milka Duno (diciassettesima). Dopo le qualifiche seguirà un’ulteriore mezz’ora di prove libere in vista della gara, che si disputerà in notturna.

Pos  Driver               Team               Speed
 1.  Ryan Briscoe         Penske             215.273mph
 2.  Dario Franchitti     Ganassi            215.261mph
 3.  Will Power           Penske             215.158mph
 4.  Scott Dixon          Ganassi            215.152mph
 5.  Helio Castroneves    Penske             214.411mph
 6.  Alex Lloyd           Dale Coyne         214.408mph
 7.  Hideki Mutoh         Newman/Haas        214.380mph
 8.  Danica Patrick       Andretti           214.098mph
 9.  Mario Moraes         KV                 213.800mph
10.  Marco Andretti       Andretti           213.785mph
11.  Takuma Sato          KV                 213.692mph
12.  Justin Wilson        Dreyer & Reinbold  213.602mph
13.  Tony Kanaan          Andretti           213.346mph
14.  EJ Viso              KV                 213.336mph
15.  Dan Wheldon          Panther            213.316mph
16.  Sarah Fisher         Sarah Fisher       213.256mph
17.  Milka Duno           Dale Coyne         213.222mph
18.  Tomas Scheckter      Dreyer & Reinbold  212.904mph
19.  Vitor Meira          Foyt               212.805mph
20.  Alex Tagliani        Fazzt              212.526mph
21.  Jay Howard           Sarah Fisher       212.448mph
22.  Bertrand Baguette    Conquest           212.349mph
23.  Raphael Matos        De Ferran Dragon   212.327mph
24.  Ryan Hunter-Reay     Andretti           212.298mph
25.  Mario Romancini      Conquest           212.101mph
26.  Simona de Silvestro  HVM                211.289mph

IndyCar – Indianapolis, sesto giorno: Kanaan sale al vertice

Nel sesto giorno di prove in vista della 500 Miglia di Indianapolis il più veloce è stato Tony Kanaan, con il tempo di 39.6870 alla media di 364,881 kmh. “La nostra macchina è andata bene oggi e penso che anche se dobbiamo ancora lavorare bisogna avere una buona macchina per essere in grado di fare questo tipo di tempi“, ha detto Kanaan. “Abbiamo lavorato sul setup di qualifica oggi, come quasi tutti gli altri hanno fatto, quindi vedremo. Sarà un Pole Day molto interessante, specie se domani dovesse piovere. C’è un grande equilibrio, ed io sono complessivamente soddisfatto.” Il brasiliano ha ammesso che il suo tempo è stato realizzato usufruendo della scia di altre vetture. La scia sta giocando un ruolo importante e sta probabilmente influenzando la classifica, peraltro molto compatta, con quasi tutti i piloti racchiusi in un secondo. Oggi otto differenti team alla fine ella sessione sono rappresentati nella top tem, e 27 vetture sono racchiuse in meno di sei decimi. In questa sesta giornata di prove, il secondo tempo è stato realizzato da Paul Tracy, penultimo invece ieri, mentre al terzo posto si piazza come ieri il giapponese Hideki Mutoh. La buona giornata dell’Andretti Autosport è confermata da Marco Andretti, mentre la top 5 è completata da Dan Wheldon.

I due piloti di Penske Helio Castroneves e Will Power seguono in classifica, rispettivamente al sesto e settimo posto, mentre il terzo pilota del team, Ryan Briscoe, ha fatto segnare il sedicesimo tempo. Chiudono la top ten il solito positivo Alex Tagliani, un Graham Rahal in crescita, e il sorprendente Davey Hamilton, in questi giorni costantemente più veloce del compagno di squadra Raphael Matos (oggi diciottesimo). “Davvero non penso che siamo lontani dal top“, ha detto Rahal. “Ho avuto auto molto veloci negli ultimi due anni, ma mai una che è stata veloce come questa. Sono molto entusiasta riguardo le nostre possibilità di qualificazione e per la gara.” Più indietro hanno finito i piloti di Ganassi: Scott Dixon ha fatto segnare il tredicesimo tempo, Dario Franchitti il ventesimo (sulla vettura di riserva). Le prove si sono concluse in anticipo di circa un’ora per il sopraggiungere della pioggia, che potrebbe cadere anche nella giornata di domani.

Come previsto, EJ Viso è tornato in pista dopo l’incidente di martedì. Bruno Junqueira, ancora in attesa di poter scendere in pista con la vettura del FAZZT Race Team, ha effettuato alcuni giri con il Bryan Herta Autosport per aiutare il rookie Sebastian Saavedra a trovare il setup migliore.

Tempi:

Pos  Driver               Team               Time      Gap
 1.  Tony Kanaan          Andretti           39.6870s
 2.  Paul Tracy           KV                 39.7663s  + 0.0793s
 3.  Hideki Mutoh         Newman/Haas        39.7826s  + 0.0956s
 4.  Marco Andretti       Andretti           39.8039s  + 0.1169s
 5.  Dan Wheldon          Panther            39.8043s  + 0.1173s
 6.  Helio Castroneves    Penske             39.8089s  + 0.1219s
 7.  Will Power           Penske             39.8520s  + 0.1650s
 8.  Alex Tagliani        Fazzt              39.8920s  + 0.2050s
 9.  Graham Rahal         Rahal Letterman    39.9009s  + 0.2139s
10.  Davey Hamilton       de Ferran Dragon   39.9236s  + 0.2366s
11.  Ed Carpenter         Panther/Vision     39.9497s  + 0.2627s
12.  Takuma Sato          KV                 39.9916s  + 0.3046s
13.  Scott Dixon          Ganassi            39.9937s  + 0.3067s
14.  Mike Conway          Dreyer & Reinbold  40.0225s  + 0.3355s
15.  Simona de Silvestro  HVM                40.0288s  + 0.3418s
16.  Ryan Briscoe         Penske             40.0336s  + 0.3466s
17.  Mario Moraes         KV                 40.1222s  + 0.4352s
18.  Raphael Matos        de Ferran Dragon   40.1404s  + 0.4534s
19.  John Andretti        Andretti           40.1459s  + 0.4589s
20.  Dario Franchitti     Ganassi            40.1487s  + 0.4617s
21.  Jay Howard           Sarah Fisher       40.1785s  + 0.4915s
22.  AJ Foyt IV           Foyt               40.2064s  + 0.5194s
23.  Ryan Hunter-Reay     Andretti           40.2199s  + 0.5329s
24.  Vitor Meira          Foyt               40.2411s  + 0.5541s
25.  Mario Romancini      Conquest           40.2425s  + 0.5555s
26.  Ana Beatriz          Dreyer & Reinbold  40.2646s  + 0.5776s
27.  Bertrand Baguette    Conquest           40.2666s  + 0.5796s
28.  Danica Patrick       Andretti           40.3340s  + 0.6470s
29.  Townsend Bell        Ganassi/Schmidt    40.3799s  + 0.6929s
30.  Alex Lloyd           Dale Coyne         40.4279s  + 0.7409s
31.  Justin Wilson        Dreyer & Reinbold  40.4587s  + 0.7717s
32.  Bruno Junqueira      Herta              40.4899s  + 0.8029s
33.  Sarah Fisher         Sarah Fisher       40.4906s  + 0.8036s
34.  Tomas Scheckter      Dreyer & Reinbold  40.5162s  + 0.8292s
35.  Sebastian Saavedra   Herta              40.5681s  + 0.8811s
36.  EJ Viso              KV                 40.7947s  + 1.1077s
37.  Milka Duno           Dale Coyne         41.1066s  + 1.4196s

IndyCar – Indianapolis, quinto giorno: ancora Dixon il più veloce

Scott Dixon è stato il più veloce anche nella quinta giornata di prove della 500 miglia di Indianapolis. Il neozelandese ha fatto segnare il miglior tempo, 39.6526 alla media di 365,196 kmh. “Penso che siamo dove abbiamo bisogno di essere“, ha detto Dixon. “Oggi abbiamo effettuato molti giri (68) e devo dire che il livello di attività in pista è molto alto.” Al secondo posto si è piazzato un rivitalizzato Ryan Briscoe, staccato di sei centesimi, mentre alle sue spalle si sono piazzati due sorprese: Alex Tagliani e Hideki Mutoh. Completa la top 5 l’altro pilota del Team Ganassi, Dario Franchitti. “L’auto è molto, molto veloce“, ha detto Tagliani, ancora non al 100% dopo un attacco di bronchite. “Stiamo provando piccole cose qua e là ma la macchina è molto buona, quindi non vogliamo rischiare di pasticciare troppo. La macchina reagisce bene ai cambiamenti di carico aerodinamico, e adesso ci concentreremo maggiormente sulle qualifiche.” “All’inizio ho girato insieme ad altre quattro auto e la mia macchina si è comportata molto bene, e questo è un punto di forza per la gara“, ha invece detto Mutoh. “Dopo le 5 del pomeriggio abbiamo simulato una qualifica e i tempi sul giro non erano così male. Credo che la nostra vettura sia veloce in entrambe le situazioni.”

Alla 500 Miglia non è mai solo una questione di ottenere punti per il campionato. Conta anche il prestigio di vincere la pole“, ha detto Briscoe, a proposito del Pole Day e del nuovo formato. “Sicuramente adesso chi si trova in sesta o settima posizione non potrà restarsene tranquillo. Bisognerà anche pensare ad ottenere qualche bonus in termini di punti in campionato. Stiamo pensando molto al Pole Day e a quello che potrà succedere. Sarà molto impegnativo. Se saremo convinti di poter andare più veloci ci proveremo. Bisognerà usare la testa, non gettarsi come kamikaze.” Dopo essersi dedicati ieri completamente alla gara, oggi gli uomini di Penske hanno quindi pensato alle qualifiche, e sia Will Power (sesto) che Helio Castroneves (ottavo) hanno effettuato delle simulazioni dei quattro giri di qualifica. Buona giornata per Townsend Bell, che ha chiuso le prove conquistando negli ultimi minuti la nona posizione, davanti a Mario Moraes. L’unico pilota dell’Andretti Autosport nella top ten è stato Tony Kanaan, settimo. Alla fine delle prove, 7 differenti team erano rappresentati nella top ten. Buona giornata anche per Graham Rahal, undicesimo, Ed Carpenter, tredicesimo, e Davey Hamilton, quattordicesimo.

Nessun problema fisico per EJ Viso dopo l’incidente di ieri. Il pilota è stato visitato e rilasciato nella tarda nottata dal Methodist Hospital di Indianapolis. “Stavo affrontando la curva uno quando ho perso il posteriore, e questo è tutto ciò che mi ricordo“, ha dichiarato Viso. “Devo ringraziare tutti presso il centro medico, e il mio team per avermi dato un grande supporto ed essere stati molto efficiente in questa situazione. Appena ho colpito il muro ho sentito un dolore enorme alla schiena, mi hanno portato all’ospedale, hanno fatto un set completo di esami e per fortuna tutto si è rivelato a posto e io sono qui, pronto a tornare in pista. Sono un po’ dolorante, ma questo è parte del nostro lavoro.” Il pilota venezuelano dovrebbe tornare in pista domani sulla sua vettura di riserva.

IndyCar – Dixon domina in Kansas

Scott Dixon ha dominato la Road Runner Turbo Indy 300 sul Kansas Speedway, conquistando la prima vittoria stagionale. Il pilota neozelandese, vincitore nel 2009, ha condotto in testa 167 dei 200 giri in programma, ed è stato aiutato anche da una bandiera gialla nel finale che ha messo tra lui e gli inseguitori una decina di vetture doppiate. Per il Target Chip Ganassi Racing si tratta della quarta vittoria consecutiva sul Kansas Speedway (nel 2007 e nel 2008 con Wheldon, negli ultimi due anni con Dixon). La festa è stata completata dal secondo posto di Dario Franchitti, che negli ultimi giri dopo l’ultimo restart è riuscito ad avere la meglio su Tony Kanaan, terzo, e Helio Castroneves, quarto. Completa la top five Ryan Hunter-Reay.

Al via della gara è il poleman Ryan Briscoe a prendere la leadership davanti ai due piloti di Ganassi, mentre i più determinati nei primi giri sono Mike Conway, che dal decimo posto si porta al sesto, e i due piloti dell’Andretti Autosport, Marco Andretti e Hunter-Reay, partiti rispettivamente ventiseiesimo (per la penalità durante le prove) e ventiduesimo, che in pochi giorni si portano a ridosso della top ten. L’altro pilota penalizzato delle prove, Dan Wheldon, resta invece nelle retrovie. Dopo pochi giri si formano alcuni gruppetti: davanti Briscoe, Dixon e Franchitti, dietro Castroneves e il sorprendente Vitor Meira, e più staccati Kanaan che precede un’altra delle sorprese delle prove, Alex Tagliani, e i due piloti del KV Racing Technology, Mario Moraes ed EJ Viso. Attorno al trentesimo giro cambio di leadership, con Dixon che approfitta di un rallentamento di Briscoe per passare in testa, mentre Castroneves e Meira si ricongiungono al gruppo di testa. Il gruppetto resta compatto fino al primo pit stop, quando Franchitti scavalca Briscoe e si installa al secondo posto a ridosso di Dixon, mentre Meira perde qualche posizione. Ma chi rovina la sua gara è soprattutto Viso, penalizzato per velocità eccessiva ai box, e il leader del campionato Will Power, che resta bloccato per un problema al rifornimento. Entrambi perdono un giro. Al giro 71 arriva la prima caution, quando proprio Viso tocca il muro all’uscita dell’ultima curva rompendo la sospensione anteriore destra. Tutti i primi decidono di tornare al pit, mentre alcune vetture doppiate (tra cui Andretti, Power e Raphael Matos) scelgono di restare fuori per recuperare il giro di distacco.

Le possibilità di vittoria di Briscoe evaporano in questo momento, quando all’uscita del pit perde la ruota anteriore sinistra. Il pilota australiano è costretto a tornare ai box scivolando a centro gruppo, dietro a tutti i piloti a pieni giri, ma ancora nel giro del leader grazie al fatto che il problema è capitato in regime di bandiere gialle. Al restart, Dixon prende rapidamente un buon margine su Franchitti, mentre Castroneves è bloccato da Danica Patrick, doppiata ma che non lascia strada, e che al pit ha deciso di restare con le gomme vecchie nel tentativo (non riuscito) di tornare a pieni giri. La pilota dell’Andretti Autosport tiene dietro il brasiliano per diversi giri prima di rientrare al pit per cambiare le gomme. Dixon continua il suo dominio, non disturbato da una breve bandiera gialla provocata da un detrito perso da una vettura. La gara vive invece sulla rimonta dei piloti di Andretti: Kanaan, partito quindicesimo, è risalito al quarto posto, Hunter-Reay da ventiduesimo si ritrova a battagliare per il sesto posto con Moraes e Mutoh, autore di una grandissima gara così come il suo connazionale Takuma Sato, migliore dei rookie e a lungo nella top ten. Al giro 172, Jay Howard finisce a muro provocando la terza caution della giornata, proprio mentre si stanno svolgendo gli ultimi pit stop. Dixon è il pilota che lo ritarda più di tutti, si ritrova al pit proprio mentre Howard sbatte e se ne avvantaggia. Quando rientra in pista si ritrova con una decina di vetture tra sé e i principali inseguitori, al riparo così da eventuali attacchi. Al restart Mutoh e Sato, in lotta per la quinta posizione, entrano in collisione e finiscono a muro, provocando la quarta caution. Per Dixon non cambia nulla, mentre dietro Castroneves, secondo al restart, non riesce a contenere gli attacchi di Franchitti e Kanaan nei quattro giri finali, mentre dietro Hunter-Reay e Briscoe chiudono rispettivamente al quinto e sesto posto. Moraes salva il bilancio del KV Racing Technology terminando al settimo posto. La top ten è completata da Tagliani (ottavo) e Meira (decimo), che confermano le loro belle qualifiche, e da John Andretti, nono al debutto sulla quinta vettura dell’Andretti Autosport, in preparazione per la 500 Miglia di Indianapolis. La Patrick chiude undicesima, migliore delle quattro donne in pista, davanti a Power.

Indycar – Mutoh con Newman Haas

Come anticipato da tempo, Hideki Mutoh ha confermato che correrà la stagione 2010 della IZOD IndyCar Series col Newman Haas Lanigan Racing. Il 27enne pilota giapponese lascia così l’Andretti Green Racing (ora Andretti Autosport), dove ha trascorso le sue due prime stagione nella IndyCar. Mutoh finito 10° in campionato e ha conquistato il Rookie of the Year nel 2008, mentre lo scorso anno ha terminato all’11° posto. Muroh era già sceso in pista durante l’inverno per dei test con il Newman Haas Lanigan Racing e parteciperà ai test collettivi al Barber Motorsports Park la prossima settimana. Mutoh potrebbe essere l’unico pilota schierato dal team in questa stagione, a causa dei problemi a reperire la giusta sponsorizzazione per garantire un sedile al pilota di punta del team nella scorsa stagione, Graham Rahal, o al suo compagno di squadra nell’ultima gara del 2009, Alex Lloyd.

Indycar – Conway programma un test con Mercedes GP; EJ Viso sulla terza Ganassi?

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Il britannico  Mike Conway, ex-campione della F3 Britannica con trascorsi in Gp2, quest’anno  rookie  in Indycar Series con il team Dreyer&Reinbold, in attesa che sia chiarito il suo futuro in seno alla squadra di Robbie Buhl, ha programmato un test con la ex-Brawn GP. Prenderà parte alla sessione di prove un altro giovanissimo, Marcus Ericsson, campione della F3 Nipponica. Mike Conway aveva già avuto esperienze in Formula Uno, e proprio con il team Honda, dalle cui ceneri e da una manciata di settimane, si sta plagiando la nuova Mercedes GP. Correvano  allora gli anni 2007 e 2008. Il test è stato fissato per la tre giorni di prove libere (1-3 Dicembre 2009) a Jerez de la Frontera.

La notizia più importante è comunque quella che giunge oltreoceano, dal blog di Curt Cavin. La scorsa settimana Penske ha ufficializzato Will Power come terzo pilota titolare nel 2010; ora, a quanto pare, la risposta della Target Chip Ganassi non si sta facendo attendere. Sembrerebbe, a detta del giornalista, che il venezuelano Ernesto Viso, reduce da due stagioni in HVM consecutive, sia il più papabile candidato. L’affare è però lungi dall’essere definito, ma Viso, a differenza di Alex Lloyd ha sempre contato su appoggi finanziari di peso non trascurabile, tra cui il colosso “HerbaLife”. Quindi, nel 2010, in linea teorica, potremmo vedere tre vetture Ganassi schierate in pista.

Anche Hideki Mutoh è in cerca di una sistemazione. I rapporti con l’ex- team Andretti Green Racing sono diventati labili (non si sa se sia spirata la durata del contratto previsto ad inizio 2008) ; di conseguenza lo sponsor “Formula Dream” potrebbe emigrare presso altri lidi. Recentemente si è parlato di un interessamento da parte di  Newman Haas Laningan , intenzionata a confermare Graham Rahal ed Alex Lloyd.

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Indycar – Izod nuovo title sponsor

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Per la prima volta dal 2001, la Indycar Series avrà un title sponsor. In una conferenza stampa giovedì all’Indianapolis Motor Speedway verrà annunciato l’accordo con Izod, marchio di vestiario già sponsor personale di Ryan Hunter-Reay e partner nel 2009 della Indycar Series. L’anno scorso IZOD ha svolto un grande lavoro di sponsorizzazione, organizzando sessioni di autografi in quasi tutti i weekend di gara e pubblicizzando la Indycar e la 500 Miglia di Indianapolis in tutti i punti vendita dei grandi magazzini Macy’s presenti in tutti gli Stati Uniti, compreso il prestigioso magazzino della New York Herald Square. Inoltre si è impegnata in numerosi spot pubblicitari in diversi canali televisivi. L’accordo finanziario dovrebbe attestarsi sui 10 milioni di dollari per cinque anni. Il nome della categoria potrebbe essere “Izod IndyCar Series” con il sottotitolo di “Fastest cars on Earth”. Rumors indicano inoltre Hunter-Reay indirizzato verso il team Andretti al posto di Hideki Mutoh, il cui sponsor principale, Formula Dream, potrebbe appoggiare l’ex pilota di Formula 1 Takuma Sato per un volante con De Ferran, Dale Coyne o Panther.