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IndyCar – Cancellata la trasferta cinese

La IZOD IndyCar Series è stata costretta a cancellare la gara in programma il 19 Agosto sul circuito cittadino cinese di Qingdao a causa del cambio di linea politica della città e l’elezione del nuovo sindaco che ne ha reso impossibile l’organizzazione. “Abbiamo voluto dare alla gara cinese ogni possibilità di andare avanti e avere successo, ma la IndyCar è stato avvertita da parte del promotore che l’evento viene annullato per il 2012“, ha dichiarato Randy Bernard, CEO della IndyCar. “Siamo stati informati che il promotore ha cercato di spostare l’evento a una data e una location diverse. Dopo discussioni riguardo a date alternative, come pure riguardo a location differenti, il promotore ha annullato l’evento. Una decisione doveva essere presa per permettere alla IndyCar e ai suoi partecipanti di pianificare di conseguenza la seconda metà della stagione. Questo non è un chiudere la porta alla possibilità di una gara ih futuro in Cina.” Adesso la IndyCar sta esplorando la possibilità di aggiungere una gara al calendario, per tornare alle 16 prove previste ad inizio stagione. “Stiamo lavorando con i nostri promotori che ospitano le gare della seconda metà del nostro calendario per tenerli al corrente di come la data di una potenziale nuova gara potrebbe influire sul nostro programma attuale“, ha detto Bernard. I rumors sulla possibile sostituzione spaziano da un possibile ritorno su uno degli ovali in Kentucky, Chicagoland, Michigan, Pocono o Phoenix, così come una partnership con la gara della American Le Mans Series a Elkhart Lake il 19 agosto o con quella della GrandAm a Laguna Seca il 9 settembre. Un proprietario ha anche suggerito di correre sul circuito stradale di Indianapolis. Un’altra possibilità sarebbe di disputare una seconda gara in Texas a fine stagione. Al riguardo, la gara finale è attualmente programmata a Fontana, ma Bernard ha confermato in Texas lo scorso fine settimana che non c’è nessuna clausola nel contratto con l’ovale californiano che gli garantisce che ospiterà la gara finale della stagione.

Marco Strazzulla

IndyCar – Svelato il calendario 2011

E’ stato svelato il calendario 2011 della IZOD IndyCar Series. Diverse le novità rispetto alla stagione in corso, frutto anche del difficile rapporto con la società ISC proprietaria di molti tracciati (specialmente ovali) che infatti non sono presenti nel calendario (Kansas, Chicagoland, Watkins Glen, Homestead-Miami). Ci saranno quindi tre nuovi ovali. Il Milwaukee Mile, che ha cominciato a ospitare gare Indy dal 1933 ed è stato in calendario fino al 2009, tornerà dopo essere finito fuori programma quest’anno per problemi finanziari. Altro ovale da un miglio che si aggiungerà all’elenco sarà il New Hampshire Motor Speedway, che torna dopo una assenza di 13 anni. La CART vi corse dal 1992 al 1995 e la IRL dal il 1996 al 1998. Il terzo nuovo ovale in calendario sarà il Las Vegas Motor Speedway, che aveva già ospitato la IRL dal 1996 al 2000 e la Champ Car nel 2004 e 2005. La prova di Las Vegas è ancora in dubbio e non è stata confermata ufficialmente, e nell’eventualità  che l’accordo non dovesse essere confermato la prova finale del campionato potrebbe essere disputata sull’ovale di Fontana, in California. Gli ovali di Las Vegas e New Hampshire sono di proprietà della Speedway Motorsports, Inc di Bruton Smith, che è adesso il maggior partner della IndyCar per quello che riguarda in circuiti (di sua proprietà sono anche gli ovali in Texas e Kentucky e lo stradale di Sonoma). Completamente inedito sarà invece il circuito cittadino di Baltimore, dove la IndyCar correrà per la prima volta in assoluto. L’altra novità sarà il ritorno ad una gara doppia, molto popolare negli anni ’60 e ’70, che si disputerà sul Texas Motor Speedway. Il calendario della IndyCar resta quindi il più diversificato tra i calendari di qualsiasi disciplina motoristica, proponendo otto ovali di lunghezza diversa, sei circuiti cittadini e di tre permanenti. “E’ importante che la IZOD IndyCar Series continui a trovare un equilibrio tra ovali e non ovali per mantenere la nostra pretesa di avere il calendario più diversificato al mondo“, ha detto Randy Bernard, CEO della IndyCar. “Vogliamo avere i migliori piloti del mondo, ed è importante che il nostro calendario offra il meglio possibile tra ovali brevi, speedways, circuiti cittadini e stradali.

Ecco il calendario 2011 della IZOD IndyCar Series:

27 Marzo – St. Petersburg (cittadino)
10 Aprile – Birmingham (stradale)
17 Aprile – Long Beach (cittadino)
1 Maggio – Sao Paulo (cittadino)
29 Maggio – Indianapolis 500 (ovale)
11 Giugno – Texas doubleheader (ovale)
19 Giugno – Milwaukee (ovale)
25 Giugno – Iowa (ovale)
10 Luglio – Toronto (cittadino)
24 Luglio – Edmonton (stradale)
7 Agosto – Mid-Ohio (stradale)
14 Agosto – Loudon (ovale)
28 Agosto – Sonoma (stradale)
4 Settembre – Baltimore (cittadino)
18 Settembre – Motegi (ovale)
2 Ottobre – Kentucky (ovale)
16 Ottobre – Las Vegas (ovale)

IndyCar – Chicagoland, Gara: Franchitti batte Wheldon in volata

Vincendo la PEAK Antifreeze & Motor Oil Indy 300 sul Chicagoland Speedway, Dario Franchitti ha totalmente riaperto la corsa al campionato approfittando del problema al pit che ha costretto Will Power ad una sosta supplementare per rifornire a quattro giri dalla fine. Adesso i due piloti sono separati da appena 23 punti quando mancano tre gare alla fine della stagione, sugli ovali di Sparta (Kentucky), Motegi e Homestead-Miami. Come di consueto (e per l’ultima volta, visto che nel 2011 non si correrà più su questo circuito) sul Chicagoland Speedway la gara si è conclusa con una gran volata di gruppo in cui Franchitti ha preceduto Dan Wheldon di 0.0423 di secondo. Terzo posto per Marco Andretti, anche lui a pochi centesimi dalla vittoria.

Al via il poleman Ryan Briscoe prende subito la leadership davanti a Franchitti e Power, mentre da dietro risalgono rapidamente alcuni piloti qualificatisi a centro gruppo come Ed Carpenter e Scott Dixon, mentre Andretti in pochi giri sale al secondo posto. Al sesto giro arriva il primo incidente della serata, che vede coinvolte quattro vetture: Raphael Matos e Tomas Scheckter finiscono a muro, Alex Lloyd fora una gomma e Vitor Meira danneggia l’alettone anteriore. Gli ultimi due possono continuare la gara dopo una breve sosta ai box. Al restart Briscoe e Andretti iniziano una battaglia fianco a fianco per la leadership seguiti da un gruppone di vetture che a loro volta danno vita a letto serrate con due o tre vetture affiancate. Emergono Carpenter e Wheldon, che si portano alle spalle dei primi due, mentre perdono leggermente terreno i due piloti di Penske Helio Castroneves e Power. La prima serie di pit-stop si svolge in regime di gara libera, e Briscoe e Andretti non perdono terreno e continuano la loro battaglia per la prima posizione, mentre dietro Dixon risale fino al terzo posto e Castroneves scivola fino alla ventesima dopo aver perso tempo al pit per un problema al rifornimento. Al giro 78 Ana Beatriz tocca il muro e provoca la seconda caution della giornata. Tutti i piloti delle prime posizioni decidono di rientrare al pit, e nel ripartire i due piloti del KV Racing Technology Takuma Sato ed EJ Viso si toccano danneggiando le loro sospensioni e mettendo fine alla loro gara, che aveva visto entrambi risalire nella top 10. Contemporaneamente Hideki Mutoh perde la ruota anteriore sinistra e deve tornare al pit. L’unico pilota che non si è fermato al pit è Sarah Fisher, che sale al primo posto. Al momento del restart, Meira, Mutoh ed Alex Tagliani vengono in contatto provocando subito una caution. Ritiro per il canadese, mentre Meira rompe il secondo alettone anteriore della sua serata e deve tornare al pit insieme a Mutoh. Entrambi comunque continuano la loro gara.

Al giro 90 arriva la ripartenza, e Briscoe prende subito la leadership, mentre la Fisher riesce a lungo a mantenere la seconda posizione nonostante gli attacchi di Power, Andretti, Wheldon (che è risalito dopo un problema al fissaggio di una ruota al primo stop che lo aveva relegato in mezzo al gruppo) e Carpenter. Quando arriva il seguente round di pit stop, a circa 65 giri dalla fine, è Wheldon che si porta in testa davanti a Ryan Hunter-Reay, con Andretti e Power in terza e quarta posizione, mentre Briscoe scivola indietro. Mario Moraes, risalito fino alla top 5, subisce un drive-through per velocità eccessiva ai box e si ritrova doppiato di un giro, mentre anche la corsa di Carpenter viene rovinata da un problema al pit che gli fa perdere prima quattro giri e poi lo porta a ritirarsi. Power si porta in testa seguito da Andretti, mentre dietro si accendono numerose battaglie che portano i piloti in certi momenti a correre affiancati in file da tre. A 30 giri dalla fine arriva la quarta caution della serata per un testacoda di Lloyd. Tutti ne approfittano per effettuare l’ultimo pit stop e Franchitti sceglie di risparmiare qualche secondo, mantenendo lo stesso set di gomme e portandosi in testa davanti a Power, Wheldon, Hunter-Reay e Briscoe. Il restart arriva a 25 giri dalla fine ed inizia una dura lotta per la vittoria, con Franchitti che riesce a mantenere la testa insidiato dietro prima da Power, poi da Wheldon e Andretti. A quattro giri dalla fine arriva il colpo di scena, con Power che deve abbandonare la contesa per la sua prima vittoria su un ovale, scivolando al sedicesimo posto. Contemporaneamente anche il suo compagno di squadra Briscoe perde la possibilità di vittoria arrivando troppo largo in una curva e scivolando all’undicesimo posto. Negli ultimi tre giri Franchitti è bravo a resistere agli attacchi di Wheldon e Andretti e vince per quattro centesimi di secondo. Dietro, Hunter-Reay e Tony Kanaan completano la top 5. Castroneves chiude al sesto posto davanti a Justin Wilson, risalito dal 23° posto in griglia. Dixon chiude all’ottavo posto davanti a Meira e Graham Rahal, che completano la top 10. Ottimo il dodicesimo posto per Bertrand Baguette, al miglior risultato su un ovale, mentre solo quattordicesima chiude Danica Patrick. Tutte e 14 le vetture ancora nel giro del leader (oltre a qualche doppiato) arrivano separate da appena un secondo e mezzo.

Anche nella gara della Firestone Indy Lights arrivo in volata (il terzo più ravvicinato nella storia della categoria, appena un centesimo di differenza tra il primo e il secondo), con James Hinchcliffe (Team Moore Racing) che precede i tre piloti Sam Schmidt Motorsports Pippa Mann, Philip Major e il leader del campionato J.K. Vernay, che mantiene 53 punti di vantaggio su Hinchcliffe a due gare dalla fine.

Classifica finale:

Pos  Driver               Team               Gap
 1.  Dario Franchitti     Ganassi            200 laps
 2.  Dan Wheldon          Panther            + 0.0423s
 3.  Marco Andretti       Andretti           + 0.1051s
 4.  Ryan Hunter-Reay     Andretti           + 0.1631s
 5.  Tony Kanaan          Andretti           + 0.3408s
 6.  Helio Castroneves    Penske             + 0.4868s
 7.  Justin Wilson        Dreyer & Reinbold  + 0.5953s
 8.  Scott Dixon          Ganassi            + 0.9137s
 9.  Vitor Meira          Foyt               + 0.9588s
10.  Graham Rahal         Newman/Haas        + 0.9841s
11.  Ryan Briscoe         Penske             + 1.0185s
12.  Bertrand Baguette    Conquest           + 1.0833s
13.  Hideki Mutoh         Newman/Haas        + 1.3042s
14.  Danica Patrick       Andretti           + 1.5658s
15.  Sarah Fisher         Sarah Fisher       + 1 lap
16.  Will Power           Penske             + 1 lap
17.  Mario Moraes         KV                 + 1 lap
18.  Davey Hamilton       De Ferran Dragon   + 1 lap
19.  Milka Duno           Dale Coyne         + 3 laps

Retirements:

     Ed Carpenter         Panther/Vision     179 laps
     Jay Howard           Sarah Fisher       162 laps
     Alex Lloyd           Dale Coyne         162 laps
     Simona de Silvestro  HVM                150 laps
     Ana Beatriz          Dreyer & Reinbold  88 laps
     Alex Tagliani        FAZZT              85 laps
     Takuma Sato          KV                 80 laps
     EJ Viso              KV                 80 laps
     Tomas Scheckter      Conquest           4 laps
     Raphael Matos        De Ferran Dragon   4 laps

Indycar – Chicagoland, Qualifiche: Briscoe in pole

Per il terzo anno consecutivo sarà Ryan Briscoe a partire dalla pole position nella PEAK Antifreeze & Motor Oil Indy 300, in programma sabato notte sul Chicagoland Speedway. Il pilota australiano, che era stato il più veloce anche nelle prove libere, ha fatto segnare la media di 216.346 mph (348.101 kmh), ed ha preceduto di circa due decimi (sui due giri di qualifica) il più veloce dei suoi rivali, Dario Franchitti, che dividerà con lui la prima fila. In seconda fila partiranno gli altri due piloti del Team Penske, il leader del campionato Will Power e Helio Castroneves. Soltanto quindicesimo invece l’altro pilota di Ganassi, Scott Dixon, alla peggior qualifica stagionale, che chiude una striscia di 45 gare consecutive in cui partiva nella top 10. Marco Andretti è stato il migliore dei quattro piloti dell’Andretti Autosport ottenendo il quinto tempo, mentre la coppia del Newman Haas Racing Graham Rahal e Hideki Mutoh si è qualificata rispettivamente al sesto e all’ottavo posto, divisi da Dan Wheldon (Panther). La top 10 è completata da Ryan Hunter-Reay e Takuma Sato. Nonostante un incidente dopo appena cinque giri delle prove libere Ed Carpenter si è qualificato in undicesima posizione davanti agli altri due piloti dell’Andretti Autosport Danica Patrick e Tony Kanaan. Da segnalare il ventiduesimo tempo di Ana Beatriz davanti al compagno di squadra al Dreyer&Reinbold Racing Justin Wilson. Nelle prove libere invece Briscoe era stato il più veloce davanti a Dixon, Power e i quattro piloti dell’Andretti Autosport (nell’ordine, Andretti, Patrick, Hunter-Reay e Kanaan).

Pos  Driver               Team               Speed
 1.  Ryan Briscoe         Penske             216.346mph
 2.  Dario Franchitti     Ganassi            215.593mph
 3.  Will Power           Penske             215.521mph
 4.  Helio Castroneves    Penske             215.475mph
 5.  Marco Andretti       Andretti           215.321mph
 6.  Graham Rahal         Newman/Haas        215.314mph
 7.  Dan Wheldon          Panther            215.099mph
 8.  Hideki Mutoh         Newman/Haas        215.055mph
 9.  Ryan Hunter-Reay     Andretti           214.979mph
10.  Takuma Sato          KV                 214.945mph
11.  Ed Carpenter         Panther/Vision     214.831mph
12.  Danica Patrick       Andretti           214.750mph
13.  Tony Kanaan          Andretti           214.632mph
14.  Alex Lloyd           Dale Coyne         214.468mph
15.  Scott Dixon          Ganassi            214.269mph
16.  EJ Viso              KV                 214.210mph
17.  Tomas Scheckter      Conquest           214.093mph
18.  Raphael Matos        De Ferran Dragon   213.975mph
19.  Alex Tagliani        FAZZT              213.910mph
20.  Bertrand Baguette    Conquest           213.682mph
21.  Mario Moraes         KV                 213.458mph
22.  Ana Beatriz          Dreyer & Reinbold  213.429mph
23.  Justin Wilson        Dreyer & Reinbold  213.385mph
24.  Vitor Meira          Foyt               213.106mph
25.  Sarah Fisher         Sarah Fisher       213.095mph
26.  Milka Duno           Dale Coyne         212.777mph
27.  Simona de Silvestro  HVM                212.660mph
28.  Davey Hamilton       De Ferran Dragon   212.484mph
29.  Jay Howard           Sarah Fisher       212.097mph

IndyCar – Novità in vista della gara di Chicago

Due vetture, per motivi diversi, erano libere per la gara di sabato notte della IZOD IndyCar Series sul Chicagoland Speedway ed hanno trovato un pilota in questi giorni. La vettura n.24 del Dreyer&Reinbold Racing, ancora priva dell’infortunato Conway, sarà portata in pista dalla brasiliana Ana Beatriz, alla terza gara nella categoria dopo aver esordito a San Paolo ed aver corso pure la 500 Miglia di Indianapolis per lo stesso team. “Ana ha veramente mostrato il suo talento nelle gare che ha già disputato con noi“, ha detto il co-proprietario del team Dennis Reinbold. “Siamo ansiosi di vederla in azione sul Chicagoland Speedway.” “Negli ultimi tre mesi i miei agenti, Andre Ribeiro e Augusto Cesario, ed io abbiamo lavorato sulla creazione di un programma completo per la stagione 2011“, ha detto la Beatriz. “Per restare in forma mi sono allenata coi kart ed ho disputato la Mezza Maratona di Rio de Janeiro. Spero che la mia passata esperienza a Chicago in Indy Lights mi sia d’aiuto. Sono molto contenta di essere di nuovo con il team Dreyer&Reinbold. Desidero ringraziare Dennis Reinbold, Robbie Buhl e Larry Curry per la fiducia che hanno avuto in me.

Sulla vettura n. 36 del Conquest Racing, lasciata libera da Mario Romancini e Francesco Dracone, salirà invece Tomas Scheckter. “Sono molto felice di entrare a far parte del Conquest Racing“, ha detto Scheckter, che quest’anno ha corso quattro gare con il Dreyer&Reinbold Racing. “Con Eric (Bachelart) era un po’ di tempo che parlavamo ed adesso si è presentata l’occasione di guidare per loro. Conosco alcuni dei ragazzi del team per aver lavorato con loro in passato e non vedo l’ora di lavorare di nuovo con loro così come con tutti gli altri. Anche se l’accordo è arrivato un po’ all’ultimo momento sono fiducioso che si possa ottenere un buon risultato, perché ci sono molti ragazzi molto bravi in questa squadra. Sono eccitato all’idea di tornare a correre a Chicago. Mi piace molto questa pista. C’è la possibilità di avere un sacco di side-by-side, ed è sempre divertente correre di notte. Non vedo l’ora di scendere in pista.” L’anno scorso a Chicago Scheckter rimase in testa diversi giri ed ottenne anche il giro più veloce.

Inoltre la IndyCar ha modificato la procedura di qualifiche per le prossime gare su ovale: i giri a disposizione per qualificarsi non saranno più quattro ma solo due. Questo per evitare di ingolfare eccessivamente il programma del weekend visto la grande presenza di vetture al via: saranno 29  sul Chicagoland Speedway. Di queste, 5 saranno guidate da donne (Sarah Fisher, Simona de Silvestro, Danica Patrick, Milka Duno e Ana Beatriz).

IndyCar – Carpenter torna per tre gare

Dopo la partecipazione alla 500 Miglia di Indianapolis, Ed Carpenter torna in pista per disputare tre gare della IZOD IndyCar Series: Chicagoland, Kentucky e Homestead-Miami. Come ad Indianapolis, il pilota americano sarà alla guida di una Dallara schierata in partnership tra Vision Racing e Panther Racing e sponsorizzata da Fuzzy’s Ultra Premium Vodka. Ad Indianapolis Carpenter è partito dall’ottava posizione, è risalito fino al quarto posto prima di chiudere 17° a causa di un pit stop fuori programma. “Non vedo l’ora di tornare in pista“, ha detto Carpenter. “Abbiamo avuto un grande mese di maggio e sono entusiasta di finire ciò che abbiamo iniziato. In tutte e tre le gare che disputeremo avremo la possibilità di essere molto competitivi. E’ stato molto difficile guardare la stagione IndyCar da fuori, quindi sono ansioso di tornare in azione.” Nel 2009, in Kentucky, Carpenter sfiorò la sua prima vittoria in carriera, battuto per appena un centesimo di secondo da Ryan Briscoe. “Siamo davvero entusiasti di avere l’opportunità di tornare in pista in questa stagione IndyCar grazie al sostegno di Fuzzy Zoeller e la sua Ultra Premium Vodka, insieme a John Barnes e il Panther Racing“, ha detto il co-proprietario del Vision Racing Tony George. “Siamo lieti di poterci affidare all’esperienza di entrambe le squadre per poter puntare a dei risultati importanti.”

IndyCar – Davey Hamilton a Chicago con de Ferran

Dopo l’esperienza alla 500 Miglia di Indianapolis Davey Hamilton e il de Ferran Dragon Racing tornano insieme per disputare la gara di fine agosto sul Chicagoland Speedway. Il pilota americano avrebbe già dovuto correre in Texas, ma purtroppo, a causa degli incidente suo e del compagno di squadra Raphael Matos a Indianapolis il team si era trovato nell’impossibilità di schierare due vetture nella gara successiva. “E’ stato sempre nelle nostre intenzioni dare a Davey la possibilità di correree di nuovo per noi questa stagione“, ha detto de Ferran. “Era tutto programmato per il Texas, ma gli incidenti ad Indy hanno rovinato i nostri piani, ma ora siamo pronti per Chicago. Davey ci ha veramente aiutato molto ad Indy e sono sicuro che lo stesso avverrà a Chicago. Vorrei che presto potessimo schierare due auto a tempo pieno, perché è molto importante per la competitività di una squadra.”

IndyCar – Rahal torna con il team Newman Haas

Graham Rahal si riunirà al Newman Haas Racing per sei gare in questa seconda metà della stagione della IZOD IndyCar Series. Rahal guiderà la vettura n.02 (sponsorizzata dalla Quick Trim, lo stesso sponsor che lo ha supportato alla 500 Miglia di Indianapolis con il team Rahal Letterman Racing) nella gare di Toronto, Mid-Ohio, Infineon, Motegi, Chicagoland e Homestead-Miami. Per lui si tratterà del quarto team in questa stagione, dopo le esperienze con il Sarah Fisher Racing (St. Petersburg, Barber, Long Beach), Rahal Letterman Racing (Indianapolis 500) e Dreyer&Reinbold Racing (Iowa). “E’ bello essere di nuovo con il Newman Haas Racing, un gruppo con cui sono stato così a lungo e di cui ho un sacco di bei ricordi con, ed è anche bello essere riunito con Quick Trim, che ha reso possibile questo“, ha detto Rahal. “A Quick Trim è piaciuto molto l’esperienza durante il mese di Maggio, dove abbiamo fatto molto bene. Abbiamo parlato di questo per lungo tempo e sono contento che siamo stati in grado di estendere l’accordo. Non vedo l’ora di tornare in macchina e tornare nella serie. Sono contento di avere questo programma per il resto della stagione. Il piano è adesso di riprendere da dove avevamo lasciato.” Rahal entrò nel Newman Haas Racing nel 2007 in ChampCar, e poi passò con il team in IndyCar per le due stagioni seguenti, diventando il più giovane vincitore di una gara a St. Petersburg nel 2008 e il più giovane poleman, sempre nello stesso circuito l’anno dopo. “Siamo felici di avere Graham di nuovo con il nostro team“, ha detto Carl Haas. “Lui è stato una parte importante del nostro team negli ultimi anni e siamo orgogliosi dei risultati che abbiamo ottenuto insieme. Stiamo anche cercando di tornare ad essere un team che schiera stabilmente due auto, con tutti i benefici che ne conseguono.” Rahal affiancherà quindi Hideki Mutoh, che è al suo primo anno con il team alla guida della Dallara n.06.

NASCAR – Chicagoland: Seconda vittoria in carriera per Reutimann

David Reutimann ha vinto la LifeLock.com 400 disputata sabato sera sul Chicagoland Speedway. Per il pilota del Michael Waltrip Racing si tratta della seconda vittoria in carriera (la prima stagionale). L’anno scorso Reutimann aveva vinto per la prima volta in NASCAR Sprint Cup a Charlotte, in una gara accorciata a causa della pioggia. “Stasera non c’era la pioggia, abbiamo guadagnato tutto questo e nessuno ce lo ha regalato. E’ veramente bellissimo“, ha detto un emozionato Reutimann. “Ho sentito tante cose sull’aver vinto una gara a causa della pioggia che sembrava che non ce lo fossimo meritato. Stasera non c’è niente da dire, ce lo siamo guadagnato. Tutti al Michael Waltrip Racing hanno fatto un lavoro fenomenale. Non so neppure bene cosa dire. Pensi a questi momenti per tutta la vita, e poi non trovi le cose giuste da dire.” Reutimann è emerso come un candidato alla vittoria nell’ultimo quarto di gara dopo aver trascorso la maggior parte della serata nella top 5. Dopo l’ultima sosta si è ritrovato al secondo posto alle spalle di Jeff Gordon; il pilota dell’Hendrick Motorsports è riuscito a tenerlo dietro per un certo numero di giri fino a quando a 54 giri dalla fine è avvenuto il sorpasso. Reutimann ha quindi portato il distacco da Gordon a più di tre secondi, prima che Carl Edwards si portasse a sua volta al secondo posto cercando poi una rimonta, non realizzatasi anche a causa di alcuni problemi di traffico. Per Edwards il secondo posto è il miglior risultato stagionale. “Stiamo arrivando dove volevamo essere“, ha detto Edwards. “Non siamo ancora al massimo, ma adesso sappiamo che possiamo fare bene come abbiamo fatto stasera. Dobbiamo solo capire come farlo ogni settimana.

Gara difficile invece per il campione in carica Jimmie Johnson, in testa per i primi 92 giri della corsa. Prima ha mancato l’entrata ai box ed è stato costretto a così a percorrere un altro giro; poi è andato in testacoda all’uscita della curva 2 dopo un restart; ed infine ha toccato il muro, rovinando la gomma anteriore destra e perdendo di conseguenza due giri ai box. “Avere una buona macchina e non ottenere un buon risultato rende il tutto molto deludente“, ha commentato Johnson. “All’inizio della gara avevamo una grande auto e puntavamo alla vittoria stasera. Ma in gara può sempre succedere di tutto, e ora noi dobbiamo tornare al top nelle prossime settimane.” Brutta serata anche per il leader del campionato Kevin Harvick, fermato da un problema alla pompa della benzina e classificato al 34° posto. Serata difficile anche per altri big come Kyle Busch (17°), Dale Earnhardt Jr (23°) e Kurt Busch (26°). “Siamo abbastanza delusi per come è andata stasera“, ha detto Earnhardt. “Ma non abbiamo nessuno da biasimare, solo noi stessi.” La top 5 è stata invece completata da Clint Bowyer, quarto, e dal polesitter Jamie McMurray, quinto. Anche Tony Stewart sembrava avere una buona vettura ad inizio gara, anche se un problema al primo pit stop ha relegato Stewart a centro gruppo senza che poi riuscisse a risalire, chiudendo la gara al nono posto. Kasey Kahne, Jeff Burton, Denny Hamlin, Stewart e Paul Menard completano la top 10.

Classifica finale:
1. David Reutimann
2. Carl Edwards
3. Jeff Gordon
4. Clint Bowyer
5. Jamie McMurray
6. Kasey Kahne
7. Jeff Burton
8. Denny Hamlin
9. Tony Stewart
10. Paul Menard

Classifica del campionato:
1. Kevin Harvick 2745
2. Jeff Gordon -103
3. Jimmie Johnson -188
4. Denny Hamlin -203
5. Kurt Busch -221
6. Kyle Busch -257
7. Jeff Burton -280
8. Matt Kenseth -299
9. Tony Stewart -356
10. Carl Edwards -400
11. Greg Biffle -453
12. Clint Bowyer -459

Indycar – Briscoe trionfa al Chicagoland Speedway

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Ryan Briscoe ha vinto sabato notte la PEAK Antifreeze & Motor Oil Indy 300 disputata sul Chicagoland Speedway. Briscoe ha preceduto Scott Dixon di 7.7 millesimi di secondo, il quarto arrivo più ravvicinato della storia della Indycar Series. Con questa vittoria l’australiano allunga in classifica, quando mancano due gare alla fine del campionato, portando il suo vantaggio su Dario Franchitti (quarto sabato) a 25 punti e sullo stesso Dixon a 33. Dobbiamo rimanere concentrati“, ha detto Briscoe. “Franchitti e Dixon saranno sicuramente molto competitivi a Motegi e Homestead, quindi dobbiamo rimanere concentrati. Abbiamo avuto una buona auto su tutti gli ovali di questo tipo quest’anno. Dobbiamo solo restare uniti. Abbiamo commesso un paio di errori stasera, ma siamo stati in grado di tornare dove eravamoo. Dobbiamo semplicemente cercare di evitare tali situazioni. E’ stata davvero una grande corsa, molto ravvicinata. Questa è una grande vittoria. E’ stata una buona serata. Sicuramente non è andata liscia come avrei voluto, ma abbiamo avuto una macchina molto buona. E’ stata veloce e consistente. Non pensavo che ne avessi abbastanza per battere Scott, ma non appena sono stato in grado di affiancarlo, ho avuto la possibilità di sopravanzarlo.” Per Dixon è stato il quarto secondo posto consecutivo, il quinto in sette gare disputate al Chicagoland Speedway. “Ho visto questo film diverse volte“, ha detto Dixon. “Purtroppo a Chicago riusciamo ad ottenere solo il secondo posto. Penso che abbiamo fatto un’ottima gara. I ragazzi del team hanno fatto un lavoro fantastico. I pit stop sono stati impeccabili. Semplicemente non eravamo abbastanza veloci.” Per dare un’idea di quanto la gara sia stata combattuta, alla fine i primi dodici sono arrivati separati da meno di 6 decimi. Terzo posto finale e miglior risultato in carriera invece per Mario Moraes. “E’ incredibile“, ha detto Moraes. “Il team ha fatto un grande lavoro ai box. I nostri meccanici hanno fatto un grande lavoro e abbiamo avuto dei pit stop veramente perfetti. Il team ha lavorato duramente per questa stagione e sono davvero contento di questo terzo posto.”

Al via Briscoe è riuscito a mantenere la leadership della corsa davanti al compagno di squadra Castroneves e ai due piloti di Ganassi, che presto si sbarazzano di Tony Kanaan, partito quarto ma che presto scivola in fondo al gruppo. La prima fase della corsa procede liscia e senza interruzioni, coi piloti dell’Andretti-Green Racing in difficoltà e con il duo del team Newman-Haas formato da Rahal e Oriol Servia che si porta alle spalle dei primi quattro insieme ad Ed Carpenter. Dixon riesce a guadagnare la leadership dopo il primo pit stop, quando i quattro di tsta si sganciano dal resto del gruppo. La leadership del neozelandese dura fino al giro 75, quando sopraggiungendo su un gruppetto di doppiati è costretto a lasciare il comando a Castroneves, più pronto a sopravanzare le vetture più lente. La prima bandiera gialla arriva al giro 92, quando Hideki Mutoh finisce a muro alla curva 3. Quando tutti i principali protagonisti rientrano ai box, Briscoe arriva troppo lungo alla sua piazzola, perdendo secondi preziosi e scivolando in dodicesima posizione. Dopo 10 giri dal restart una nuova bandiera gialla esce per la toccata di Marco Andretti contro il muretto all’uscita della curva 2, che comunque non provoca danni irreparabili visto che il pilota americano può continuare la sua corsa.

La maggior parte dei piloti sceglie di tornare ai box ancora una volta tranne Tomas Scheckter e Kanaan che scelgono di rimanere fuori portandosi così in testa. Castroneves invece perde terreno ai box e scende così in mezzo al gruppo, rimanendo invischiato con Briscoe nella lotta di metà classifica, mentre il duo Ganassi Franchitti e Dixon allunga seguito da Moraes. Briscoe riesce però a venire fuori e riagganciarsi al terzetto di testa in corrispondenza dell’ultimo pit stop, che vede invece Franchitti perdere secondi preziosi (visto che il pit stop viene effettuato in regime di corsa libera) quando la pistola del cambio gomme gli resta impigliata sotto la vettura. Risalito al terzo posto, Castroneves sembra poter lottare per la vittoria quando un problema al posteriore della sua vettura lo spedisce a muro a 16 giri dalla fine, provocando l’uscita delle bandiere gialle e raggruppando tutto il gruppo per un finale spettacolare. Briscoe attacca Dixon per tutti i restanti nove giri di gara, riuscendosi a mettere sulla parte esterna della pista. Mentre i due leader sono ruota a ruota, dietro altri piloti cercano di inserirsi nella lotta. Graham Rahal sembra potercela fare e si installa al terzo posto a due giri dalla fine. Briscoe riesce a mettere il naso della sua vettura davanti a quella di Dixon al giro 199, battendolo poi in volta per pochi centimetri. Moraes termina terzo, Franchitti quarto e Rahal quinto. L’ultimo restart ha quindi ricompattato il gruppo, producendo un volatone finale con uan dozzina di piloti che si sono sorpassati in continuazione. Moraes, terzo al traguardo, si trovava appena sesto al giro 198, mentre il rookie del Luczo Dragon Racing Raphael Matos, quarto sempre al giro 198, è sceso al nono posto. Alal fine la vettura al dodicesimo posto (quella di Danica Patrick) è giunta al traguardo separata da 0,5840 di secondo dal vincitore.

Classifica finale:

Pos  Driver             Team                      Time/Gap

 1.  Ryan Briscoe       Penske               1h42m34.3051s

 2.  Scott Dixon        Ganassi                  + 0.0077s

 3.  Mario Moraes       KV                       + 0.0699s

 4.  Dario Franchitti   Ganassi                  + 0.0997s

 5.  Graham Rahal       Newman/Haas/Lanigan      + 0.1295s

 6.  Ed Carpenter       Vision                   + 0.1668s

 7.  Oriol Servia       Newman/Haas/Lanigan      + 0.2612s

 8.  Tomas Scheckter    Dreyer & Reinbold        + 0.2683s

 9.  Raphael Matos      Luczo Dragon             + 0.3356s

10.  Justin Wilson      Coyne                    + 0.4344s

11.  Marco Andretti     Andretti Green           + 0.5224s

12.  Danica Patrick     Andretti Green           + 0.5840s

13.  Tony Kanaan        Andretti Green           + 0.8269s

14.  Sarah Fisher       Fisher                   +   1 lap

15.  Ryan Hunter-Reay   Foyt                     +   1 lap

16.  Mike Conway        Dreyer & Reinbold        +   1 lap

17.  EJ Viso            HVM                      +  2 laps

18.  Robert Doornbos    HVM                      +  3 laps

19.  Jaques Lazier      3G                       +  5 laps

 

Ritiri:

 

     Helio Castroneves  Penske               184 laps

     Milka Duno         Dreyer & Reinbold    155 laps

     Dan Wheldon        Panther              95 laps

     Hideki Mutoh       Andretti Green       90 laps