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F1 – Hungaroring Prove Libere 2: Hamilton beffa Räikkönen, incidente per Schumacher

A cura di Vincenzo Carlesimo

Lewis Hamilton resta al comando anche nella seconda sessione di prove libere all’Hungaroring, togliendo il primato a Kimi Räikkönen appena prima che la pioggia scendesse sul circuito annullando le prove degli pneumatici soft.

L’inglese completa così un venerdì perfetto mentre in questa sessione fatica più del previsto Button che chiude sesto; molto bene i brasiliani Senna e Massa, rispettivamente in terza e quarta posizione, quinto tempo per Fernando Alonso.

I progressi della Lotus con le gomme morbide sono evidenti soprattutto con il finlandese campione del mondo 2007, restato in testa con un grandissimo tempo 1:22.180 prima di esser scavalcato da Hamilton che scende sotto il muro del 1:22, più indietro invece Grosjean che chiude in nona posizione.

Entrano nella top ten Paul di Resta con la Force India e Vettel, in settima e ottava posizione e le due Mercedes di Rosberg e Schumacher.

L’unico incidente con condizioni di bagnato è stato proprio del tedesco sette volte campione del mondo: Schumacher è arrivato lungo in frenata finendo contro le barriere, a causa dell’eccessivo sottosterzo causato dall’ aquaplaning, distruggendo l’ala anteriore.

Il pilota è uscito illeso, ma da un pilota così esperto e talentuoso nessuno si aspettava un errore del genere, ma non è il primo che fa durante la stagione. Forse sarebbe il caso di riflettere se continuare o meno, ha già vinto tutto perché rischiare ancora la vita?

Ancora fuori dai primi 10 Mark Webber, l’australiano chiude quattordicesimo ad 1 secondo e otto da Hamilton ma probabilmente ha girato ancora con molta benzina a bordo. La Red Bull, in genere, prova sempre molto pesante il venerdì.

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Pilota Team Tempo Distacco Giri
1. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1:21.995 20
2. Kimi Räikkönen Lotus-Renault 1:22.180 + 0.185 20
3. Bruno Senna Williams-Renault 1:22.253 + 0.258 34
4. Felipe Massa Ferrari 1:22.417 + 0.422 29
5. Fernando Alonso Ferrari 1:22.582 + 0.587 22
6. Jenson Button McLaren-Mercedes 1:22.747 + 0.752 17
7. Paul di Resta Force India-Mercedes 1:22.794 + 0.799 23
8. Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:22.824 + 0.829 18
9. Romain Grosjean Lotus-Renault 1:22.922 + 0.927 12
10. Michael Schumacher Mercedes 1:23.160 + 1.165 19
11. Nico Rosberg Mercedes 1:23.164 + 1.169 29
12. Pastor Maldonado Williams-Renault 1:23.337 + 1.342 26
13. Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:23.713 + 1.718 26
14. Mark Webber Red Bull Racing-Renault 1:23.814 + 1.819 17
15. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1:23.841 + 1.846 28
16. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 1:24.328 + 2.333 25
17. Daniel Ricciardo STR-Ferrari 1:24.345 + 2.350 28
18. Sergio Perez Sauber-Ferrari 1:24.623 + 2.628 23
19.Vitaly Petrov Caterham-Renault 1:24.823 + 2.828 30
20. Heikki Kovalainen Caterham-Renault 1:25.220 + 3.225 30
21. Timo Glock Marussia-Cosworth 1:27.104 + 5.109 28
22. Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 1:27.106 + 5.111 19
23. Charles Pic Marussia-Cosworth 1:27.185 + 5.190 24
24. Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 1:27.822 + 5.827 20

F1 – Silverstone Prove Libere 2: Hamilton il più veloce, incidente per Senna ed Alonso

A cura di Vincenzo Carlesimo

Lewis Hamilton ottiene il miglior tempo in un altro turno condizionato dalla pioggia a Silverstone davanti a Kamui Kobayashi e Michael Schumacher; ottimo settimo posto per Heikki Kovalainen, incidenti per Bruno Senna e Fernando Alonso.

L’inglese che ama le condizioni difficili con tanta pioggia a limite dell’acqua-planning ottiene il tempo di 1:56.345, distanziando di un decimo il giapponese e di due decimi le due Mercedes, a seguire troviamo la Sauber di Sergio Perez e Jenson Button.

Settimo Heikki Kovalainen che a sorpresa porta la Caterham nella top ten sfruttando il suo talento sulla pista bagnata; dietro di lui l’altro finlandese Räikkönen che mantiene la Lotus davanti, mentre Grosjean ha deciso di non girare in questa sessione pomeridiana.

Nico Hulkenberg e Fernando Alonso chiudono la top ten; lo spagnolo nel finale è stato autore di un brutto incidente, quando la sessione era quasi finita e non aveva più senso spingere al limite, in cui ha distrutto l’ala anteriore della sua Ferrari.

Bruno Senna ha causato l’unica bandiera rossa della sessione, andando in acqua-planning durante il suo giro veloce per poi finire violentemente contro le barriere. Il pilota è uscito illeso ed è stato riaccompagnato con la vettura medica ai box per un rapido controllo medico.

Mark Webber ha deciso di non effettuare nessun giro mentre Vettel ancora una volta resta fuori dai 10 in tredicesima posizione; il tedesco, nonostante sia molto bravo sulla pioggia, in questo venerdì ha scelto di non prendersi alcun rischio.

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Pilota Team Tempo Distacco Giri
1. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1:56.345 8
2. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1:56.474 + 0.129 16
3. Michael Schumacher Mercedes 1:56.545 + 0.200 12
4. Nico Rosberg Mercedes 1:56.567 + 0.222 9
5. Sergio Perez Sauber-Ferrari 1:57.493 + 1.148 13
6. Jenson Button McLaren-Mercedes 1:57.948 + 1.603 9
7. Heikki Kovalainen Caterham-Renault 1:58.580 + 2.235 10
8. Kimi Räikkönen Lotus-Renault 1:58.897 + 2.552 8
9. Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1:58.943 + 2.598 12
10. Fernando Alonso Ferrari 1:59.015 + 2.670 14
11. Paul di Resta Force India-Mercedes 1:59.429 + 3.084 9
12. Pastor Maldonado Williams-Renault 1:59.472 + 3.127 6
13. Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:59.476 + 3.131 10
14. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 1:59.854 + 3.509 7
15. Felipe Massa Ferrari 2:00.565 + 4.220 7
16. Timo Glock Marussia-Cosworth 2:00.820 + 4.475 11
17. Bruno Senna Williams-Renault 2:01.099 + 4.754 6
18. Vitaly Petrov Caterham-Renault 2:01.348 + 5.003 12
19. Charles Pic Marussia-Cosworth 2:03.719 + 7.374 8
20. Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 2:04.774 + 8.429 8
21. Romain Grosjean Lotus-Renault Nessun Tempo 1
22. Daniel Ricciardo STR-Ferrari Nessun Tempo 2
23. Mark Webber Red Bull Racing-Renault Nessun Tempo 1
24. Pedro de la Rosa HRT-Cosworth Nessun Tempo Nessun Giro

F1 – “Da 0 a 10” – Le pagelle del Gp del Brasile

Siamo così giunti alla fine di questo interminabile mondiale, deciso già tempo addietro, almeno per ciò che riguarda le posizioni che contano. Restava da stabilire il podio dell’anno, paragonabile a robetta o poco più. La gara, peraltro, è stata il riassunto, una fotocopia della stagione, vissuta così in appena tre giorni o poco più. Vettel batte Mansell al sabato, poi si veste da Babbo Natale premiando Webber, al primo successo stagionale. Alonso ci ha messo l’anima, come sembre, così come Button è stato lì, sornione, a controllare il secondo posto della classifica iridata. Un riassunto, appunto. Noi, adesso, riassumeremo la gara, per l’ultima volta di questo 2011. Lo faremo nel solito modo: “Da 0 a 10”, capitolo 19: Brazil.

VOTO 0 A NELSON PIQUET SENIOR

Passa il tempo ma il vecchio Nelson continua a fare notizia. Nel corso del giro commemorativo con la sua Brabham iridata nel 1981, il brasiliano ha tirato fuori la bandiera del Vasco da Gama (squadra di Rio) nella terra di Interlagos, leggasi San Paolo, ove si fa il tifo per il Corinthians. Per il ciclo: “Il lupo perde il pelo ma non il vizio”.

PROVOCATORE

VOTO 1 A BRUNO SENNA

Resiste alla più non posso sull’attacco di Schumacher nella curva dedicata a suo zio. Crasha sul tedesco, forandogli lo pneumatico e rimediando un drive-trough. Adesso è chiaro a tutti il perchè dell’ingaggio di Raikkonen in Lotus Renault.

ESALTATO

VOTO 2 ALLA PARTENZA DI BARRICHELLO

Sogno o son desto, certo lui desto non è. Parte male, malissimo nella gara di casa (forse l’ultima in carriera?), al punto di perdere otto posizioni e piombare in ventesima posizione. Peccato, perchè poi il brasiliano è riuscito a risalire e chiudere 14esimo. Poteva andar meglio, ma la domanda principale è: si rifarà? Ai posteri l’ardua sentenza.

TARTARUGA

VOTO 3 AI MECCANICI VIRGIN

A volte perdere qualche decimo di secondo in più non fa male. La posteriore sinistra di Glock, infatti, non viene avvitata come si deve, ed alla prima curva della pit-lane lo pneumatico si stacca rimbalzando pericolosamente per la corsia box. La stagione di Timo termina così dopo 24 tornate.

FRETTOLOSI

VOTO 4 FELIPE MASSA

Finalmente è finita. Per lui e per tutti i suoi tifosi. Apatico, come in tutta la stagione, non va oltre il quinto posto chiudendo questo sfortunato e scarno 2011 senza cogliere il podio tanto sperato. La Ferrari punterà su di lui nel 2012, nella speranza che cambi marcia.

RIMANDATO

VOTO 5 A NICO ROSBERG

Perde il duello con Sutil chiudendo soltanto settimo. E pensare che ad inizio gara si diceva ottimista nel lottare con le Ferrari. Un sogno ad occhi aperti.

LENTO

VOTO 6 A PAUL DI RESTA

Alla sua prima gara in Brasile lo scozzese chiude a punti in nona posizione, confermando quanto di buono offriva la Force India. Lui merita la riconferma, e questa ne è stata l’ennesima prova.

PROMOSSO

VOTO 7 A JENSON BUTTON

Stratega quanto basta per accaparrarsi il secondo posto iridato, nonostante il tracchiggio in casa RedBull. Gioca la sua carta allungando più che può il secondo stint, nella speranza che la pioggia facesse il suo ingresso. Nulla da fare, ha vinto Webber, seppur la finezza resta. Come le tante, finezze, che si son viste nel corso di questa stagione.

NAPOLEONE

VOTO 8 AD ADRIAN SUTIL

Continua il suo periodo sì e chiude in bellezza con un ottimo sesto posto, ponendo la sua Force India davanti la Mercedes di Rosberg. Che dire, ormai ha messo in mostra tutto il suo talento. Meriterebbe qualcosa in più. (Magari l’altro posto in Lotus?)

BRILLANTE

VOTO 9 A MARK WEBBER

Ok, d’accordo…ha scartato il regalo. Però nel corso della stagione se l’è anche meritato. Giusto un contentino per capirci. Sta di fatto che per la terza volta in stagione la RedBull ha fatto doppietta, e viste le vittorie di Vettel, la colpa è principalmente sua. Domenica ha dato il massimo, e si è visto. Con l’augurio di rivederlo con la forma del 2010 già a Marzo.

INTRAPRENDENTE

VOTO 10 A SEBASTIAN SANTA CLAUS VETTEL

Già, Babbo Natale. La sua gara si giocava al sabato quando ha battuto il record di Mansell delle 15 pole stagionali. Il resto è accademia o poco più. In radio gli segnalano problem al cambio di cui lui non si accorge, ma ha capito subito che il problema era un altro. Detto…fatto. Veloce, maturo e già due volte campione del mondo. Si salvi chi può.

PESCECANE

Valerio Lo Muzzo

F1 – “Da 0 a 10” – Le pagelle del Gp di Corea

Abbiamo visto un Sebastian Vettel campione del mondo, non solo matematicamente ma anche in pista, concreto, aggressivo, vincente. Abbiamo visto il ritorno di Hamilton, tornato su grandi livelli, scacciando tutti i pensieri e le malinconie con un ottimo secondo posto letteramente strappato a Mark Webber. Abbiamo, anche, visto l’arresa di Alonso, letteralmente demotivato da questa Ferrari che con l’ala nuova o vecchia cambia poco. Abbiamo visto tanto nel corso del quartultimo episodio stagionale, adesso tiriamo giù i soliti giudizi “Da 0 a 10”, capitolo 16: Corea.

VOTO 0 A VITALY PETROV

Per il ciclo “chi di spada ferisce, di spada perisce” punisce Schumacher nello stesso modo in cui il tedesco fece fuori Perez a Singapore. A differenza del pluricampione del mondo però, Petrov sbaglia letteralmente la frenata, rischiando anche di infilzare Alonso. A tal motivo è stato penalizzato di 5 posizione sulla griglia di partenza del gran premio indiano.

KGB

VOTO 1 JEROME D’AMBROSIO

Basta arrivare dietro l’HRT di Ricciardo per giustificare il voto. E pensare che il pilota HRT è un debuttante arrivato appena qualche gara fa.

BOCCIATO

VOTO 2 A BRUNO SENNA

Sembra che il brasiliano abbia finito i bonus messi in mostra a Spa e Monza. Gara anonima, forse per lui è stata più una sessione di prove libere.

SMARRITO

VOTO 3 A TONIO LIUZZI

Tanto per cambiare è coinvolto in una carambola al via che indirizza la sua gara in negativo, visto il cambio di ala anteriore. Ancora una volta chiude dietro Ricciardo.

BIRILLO

VOTO 4 A PASTOR MALDONADO

Riesce a rimediare un drive-trough nella famigerata corsia box. Alla fine il motore lo abbandona, ma già la sua gara era compromessa.

DISATTENTO

VOTO 5 A NICO ROSBERG

Fa effetto vedere la sua Mercedes dietro la Toro Rosso di Alguersuari. Poteva fare di più, anche se la sua freccia d’argento non era proprio in formissima. Nel finale resiste all’attacco dello spagnolo senza troppa veemenza.

DESAPARECIDO

VOTO 6 A JENSON BUTTON

Fa il compitino e niente più, prendendole di santa ragione da un Lewis scatenatato. Nel finale viene insidiato da Alonso, ma riesce a tenere a distanza lo spagnolo. Quarto gli sta bene, ma un po’ di impegno in più non guasterebbe.

SUPERFICIALE

VOTO 7 A FERNANDO ALONSO

Qualifica opaca e prima parte di gara non certo esaltante per lo spagnolo. Poi Nando si riprende e inanella una serie di giri veloci che lo portano alle spalle di Button. Poi urla alla radio “I give up”. Sì, si è arreso. E da uno come lui non ce lo saremo mai aspettati.

RINUNCIATARIO

VOTO 8 A JAIME ALGUERSUARI

Splendida gara per lo spagnolo che riesce a cogliere il miglior risultato in carriera. Aiutato dal contatto Petrov-Schumacher, riesce a portarsi alle spalle di Rosberg, infilando il tedesco a poche tornate dal termine. Ancora una volta una prova da incorniciare.

AGGUERRITO

VOTO 9 A LEWIS HAMILTON

E’ tornato al suo livello l’inglese, e lo si è visto dalla foga con cui ha difeso il secondo posto. Finalmente una gara alla Hamilton e ci mancava da tanto, troppo tempo. La lotta con Webber è stata fantastica e lui non ha ceduto un centimetro sbattendo dietro l’australiano. Queste ultime tre gare gli serviranno per riconquistare la fiducia del team per il 2012.

RIBELLE

VOTO 10 A SEBASTIAN VETTEL

Non fa la pole, ma liquida Hamilton quando nessuno se lo aspetta. Aggressivo fin da subito svernicia l’inglese dopo poche curve prendendosi la testa della corsa che avrebbe tanto voluto in Giappone. Daltronde il suo viso era più felice in Corea che a Suzuka. Lui la vittoria ce l’ha nel sangue.

LEADER

Valerio Lo Muzzo

F1 – “Da 0 a 10” – Le pagelle del Gp del Giappone

Mancano quattro appuntamenti ma è già finito tutto. Le emozioni/delusioni di Abu Dhabi 2010 non vi saranno, per fortuna di Vettel e dei suoi tifosi, per sfortuna del popolo misto che ama giocarsela fino all’ultimo. D’altronde c’è stata poca storia nel corso della stagione, e Suzuka ha premiato il tedesco come spesso fatto in passato con altri grandi campioni. Tra tutti in Giappone si è distinto Jenson Button, sempre più forte, in grado di centrare tutti gli obiettivi tranne quello della pole, sfuggitogli per appena nove millemisi. Il resto è storia ben nota. Come noti sono i nostri giudizi, al solito “Da 0 a 10”, capitolo 15: Giappone.

VOTO 0 AI MECCANICI TORO ROSSO

L’unico ritirato di giornata è stato Buemi e non certo per colpa sua. Non è la prima volta che in casa Toro Rosso i bulloni non vanno tutti al posto giusto. Forse un po’ di allenamento in più farebbe comodo.

DISTRATTI

VOTO 1 A VITANTONIO LIUZZI

Ancora ultimo, ancora dietro Daniel Ricciardo. Non è un gran periodo per l’italiano che dopo lo strike di Monza non è riuscito a riscattarsi né a Singapore tantomeno in Giappone. Gli porgiamo un augurio per la prossima domenica, sperando in un miglioramento e non in una…Corea.

PASSEGGERO

VOTO 2 RUBENS BARRICHELLO

Ancora una volta tra i flop, ma ormai sembra essere abbonato alle zone basse di questa rubrica. Che dire: la sua esperienza in Williams (e forse in F1?) è quasi conclusa e da qui a fine stagione non ci sono stimoli, tantomeno motivi per andare avanti. Forse soltanto uno: la dignità di restare davanti il compagno di squadra. Ma neanche quello.

ALTROVE

VOTO 3 A BRUNO SENNA

Dall’ottavo posto sulla griglia al sedicesimo della bandiera scacchi. Non certo una gara da ricordare. Dopo una partenza non felice lamenta problemi di graining, ma non riesce a uscire dall’imbottigliamento. Suzuka lo boccia, anzi lo rimanda.

GAMBERO

VOTO 4 A FELIPE MASSA

Alonso sul podio, lui dietro Schumacher. Eppure la Ferrari è sempre la stessa. Anche lui aspetta il fine stagione, visto che ormai gli stimoli son finiti da un pezzo, mentre gli obiettivi non ci son mai stati. In più la telenovela con Hamilton non cessa, ancora una volta un pezzo della sua Ferrari è finito per aria.

PUFFO

VOTO 5 A LEWIS HAMILTON

Basterebbe un “vedi sopra”. Ormai è l’ombra di sé stesso, patisce Button e con la stessa vettura non riesce a conquistare il podio. Chiude quinto. Confuso. Demoralizzato. In più non impara dagli errori che son sempre gli stessi, visto che il contatto con Massa è il remake di quello visto a Spa con Kobayashi. In McLaren non è più la prima guida, la fiducia adesso va riconquistata.

GARGAMELLA

VOTO 6 A MARK WEBBER

Fa parte del trio degli sconsolati, e non ci vuol tanto per capire chi sono. Vedi sopra e sopra ancora. Chiude con un quarto posto anonimo, mentre il suo compagno di squadra conquista il secondo mondiale. E pensare che uno dei due poteva essere il suo…

OMBRA

VOTO 7 A MICHAEL SCHUMACHER

Dopo Spa sembra avere ingranato una marcia in più, complice una Mercedes che cresce, seppur lentamente. Conduce una gara intelligente, chiude davanti Massa e a tre secondi da Hamilton. In più resta in testa per qualche giro, cosa che lo rende il pilota più anziano a guidare un gran premio dopo il 1970. Chissà se in futuro non diventi un abitudine.

MESTIERANTE

VOTO 8 A SERGIO PEREZ

Un garone! Scatta dalla diciassettesima piazza e giunge ottavo con una strategia a due stop. E pensare che questa è stata la sua prima volta a Suzuka dopo tante ore trascorse al simulatore. Una domanda sorge spontanea: come lo vedreste al fianco di Alonso? Ai posteri l’ardua sentenza.

SORPRESA

VOTO 9 A SEBASTIAN VETTEL

Buona parte del voto è giustificato dalla pole. Poi Sebastian stupisce con una partenza assassina in memoria di vedi voto 7. Purtroppo consuma troppo presto le sue Pirelli, ma l’unico modo per contrastare la McLaren di Button era quello di correre più veloce di lui. Ci ha provato, non è andata come voleva lui, visto che la vittoria è andata all’inglese. Chiude terzo dopo aver impensierito Alonso. L’obiettivo, ieri, era un altro. E l’ha centrato.

(BI)IRIDATO

VOTO 10 A FERNANDO ALONSO

Va bene, la Safety-Car gli ha dato una mano, però lui ci ha messo tanto del suo. Chiedere a Massa per ulteriori conferme. Ha tenuto dietro Vettel in tutti i modi, anche se il tedesco non è stato cattivissimo vista la posta in palio. Lui ha confermato di esserci, la Ferrari non ancora.

ALLIBRATORE

VOTO 10 E LODE A JENSON BUTTON

Qui la lode non gliela leva nessuno, perchè soltanto quei nove millesimi tra lui e Vettel al sabato hanno negato a Jenson il piacere di essere il pigliatutto della situazione. Ha pagato la partenza di Sebastian, ma si è ripreso la testa con caparbietà, al solito suo di strategia. L’amministrazione nel finale di gara è pura accademia. Alonso si è sì avvicinato, ma lui non gli ha consentito di scendere sotto il secondo di distacco, facendola in barba a questo sistema anticostituzionale quale il DRS. Semplicemente immenso.

EPICO

Valerio Lo Muzzo

F1 – Singapore, libere 3 – Webber luce nel buio

SINGAPORE 24.09.2011 Tra le tenebre orientali Mark Webber fa segnare il miglior tempo nell’ultima sessione disponibile di prove liere. L’australiano precede di appena 27 millesimi Jenson Button, il quale fa da sandwitch alla coppia RedBull visto il terzo tempo di Sebastian Vettel che già domenica può giocarsi il primo match ball per far tacere anche la matematica riguardo l’iride.

Chiude col quarto tempo Fernando Alonso, con una Ferrari a proprio agio, viste le coperture preferite quali option e super soft. Dopo lo spagnolo, precisamente con mezzo secondo di ritardo, fa la sua presenza Lewis Hamilton, peraltro autore di ben venti giri alla ricerca del settaggio migliore.

Dopo le ottime gare di Spa e Monza, continua la crescita del team Mercedes con Rosberg e Schumacher in grado di far meglio di Massa, il quale è distante ben 2”6 dal tempo di Webber.

In Top Ten chiudono Kobayashi e Sutil, quest’ultimo con un ritardo superiore ai tre secondi. Alle loro spalle tutti vicini tra loro Perez, Buemi, Di Resta, Maldonado e Barrichello, poi le Lotus Renault di Petrov e Senna in apparente difficoltà su questo tracciato.

Chiude con l’ultimo tempo Vitantonio Liuzzi, lontano 9 secondi dal tempo di riferimento.

Pos Pilota Team Time Giri
 1.  Mark Webber           Red Bull-Renault       1m46.081s           15
 2.  Jenson Button         McLaren-Mercedes       1m46.108s  + 0.027  17
 3.  Sebastian Vettel      Red Bull-Renault       1m46.345s  + 0.264  14
 4.  Fernando Alonso       Ferrari                1m46.396s  + 0.315  14
 5.  Lewis Hamilton        McLaren-Mercedes       1m46.936s  + 0.855  20
 6.  Nico Rosberg          Mercedes               1m47.831s  + 1.750  14
 7.  Michael Schumacher    Mercedes               1m47.837s  + 1.756  12
 8.  Felipe Massa          Ferrari                1m48.711s  + 2.630  12
 9.  Kamui Kobayashi       Sauber-Ferrari         1m49.057s  + 2.976  15
10.  Adrian Sutil          Force India-Mercedes   1m49.304s  + 3.223  16
11.  Sergio Perez          Sauber-Ferrari         1m49.583s  + 3.502  17
12.  Sebastien Buemi       Toro Rosso-Ferrari     1m49.679s  + 3.598  18
13.  Paul di Resta         Force India-Mercedes   1m49.816s  + 3.735  18
14.  Pastor Maldonado      Williams-Cosworth      1m49.851s  + 3.770  17
15.  Rubens Barrichello    Williams-Cosworth      1m50.189s  + 4.108  15
16.  Vitaly Petrov         Renault                1m50.229s  + 4.148  15
17.  Bruno Senna           Renault                1m50.523s  + 4.442  14
18.  Jaime Alguersuari     Toro Rosso-Ferrari     1m50.547s  + 4.466  17
19.  Heikki Kovalainen     Lotus-Renault          1m52.510s  + 6.429  17
20.  Jerome D'Ambrosio     Virgin-Cosworth        1m52.697s  + 6.616  19
21.  Daniel Ricciardo      HRT-Cosworth           1m53.728s  + 7.647  17
22.  Jarno Trulli          Lotus-Renault          1m53.823s  + 7.742  18
23.  Timo Glock            Virgin-Cosworth        1m53.829s  + 7.748  16
24.  Tonio Liuzzi          HRT-Cosworth           1m55.203s  + 9.122  17

F1 – “Da 0 a 10” – Le pagelle del Gp del Belgio

Ci siamo esaltati tra l’Eau Rouge e il Raidillon, tra Kemmel e Blanchimont, tra Les Combes, Stavelot e la Source. Come sempre Spa la sa lunga, tanto quanto i suoi sette chilometri colmi d’emozioni, di lotta e di sorpassi. Torna la F1 e torna la nostra rubrica a commentare quanto di bello, e brutto, si è visto tra le Ardenne, in quello che si candida ad essere il gran premio più bello dell’anno. Torna “Da 0 a 10” capitolo 12: Spa-Francorchamps-Belgio.

VOTO 0 ALLA PARTENZA DI BRUNO SENNA

Si salvi chi può dalla furia Senna, immedesimatosi nei panni del Takuma Sato dei tempi peggiori alla Source. Il nipote d’arte piomba letteralmente sull’incolpevole Alguersuari, la cui vettura sembra essere stata colpita da quell’ “Irene” che sta facendo tremare l’America.

TERRIFICANTE

VOTO 1 A RUBENS BARRICHELLO

Continua la serie no del brasiliano che chiude la propria gara dietro le Lotus di Trulli ed Heifeld. Ormai la Williams sembra aver scaricato il 39enne, il cui futuro in F1 resta ignoto e dopo la gara di ieri è chiaro a tutti il perchè.

ACETO

VOTO 2 A FELIPE MASSA

Dategli una RedBull e sarà in grado non solo di non vincere, ma anche di non andare a podio. Mr. Chissàperchècapitanotutteame ha colpito ancora, in senso negativo ovviamente, e i tifosi della rossa ne sono sinceramente stufi. In qualifica riesce a fare meglio di Alonso, ma in gara non vince alcun duello, restando dietro un tenace Rosberg mentre l’altra rossa avanzava all’arma bianca in prima posizione. Bisogna cambiare registro, ma in questi due anni non è cambiato nulla. Sfortuna compresa.

CALIMERO

VOTO 3 A LEWIS HAMILTON

Croce e delizia. Il dolce e l’amaro. Totò, Peppino…e Maldonado. Ops, la malafemmina. La versione motoristica di Balotelli continua a colpire, prima al sabato con le scaramucce in qualifica con Maldonado, poi in gara con un’uscita di pista da novellino, scordandosi di Kobayashi, o forse pensando che Silvan lo avesse fatto sparire con qualche trucco. I trucchi dell’inglese stavolta si son visti solo in qualifica e in quei tredici giri di gara vissuti all’arrembaggio. Prima di Monza di consiglia un messaggio rilassante, possibilmente Schiatsu.

ELETTRICO

VOTO 4 A SERGIO PEREZ

Sarà l’inesperienza, sarà l’emozione, sta di fatto che il messicano è stato respinto dall’esame Spa senza scuse. Anzi le scuse li deve fare al povero Buemi, il quale è stato centrato dal rookie e quindi costretto al ritiro. A tal motivo Perez ha rimediato un drive-trough comunque inutile visto il ritiro finale.

BOCCIATO

VOTO 5 A PAUL DI RESTA

Anche da lui ci si aspettava tanto in una pista guidata come Spa, invece le Ardenne hanno premiato ancora una volta un ottimo Adrian Sutil, settimo dietro l’accoppiata Mercedes. Per il ciclo: “ritenta sarai più fortunato”.

TENTENNANTE

VOTO 6 A VITALY PETROV

Recupera un po’ di stima con il nono posto, dopo aver perso il duello in qualifica con Senna. Il resto è semplice amministrazione. In Lotus Renault ormai fa più notizia l’ultima operazione di Kubica. Il che è tutto dire.

TRANQUILLO

VOTO 7 AD ADRIAN SUTIL

Ancora una splendida prestazione a Spa come nel passato. Il tedesco continua a portare in alto il nome della Force India come accaduto negli ultimi gran premi. Merita il salto di qualità, ha già dimostrato tanto.

TENACE

VOTO 8 A FERNANDO ALONSO

Si può dare di più, cantava uno spensierato Morandi, ma ciò non vale per lo spagnolo. Al momento Zorro è l’anima, la punta di diamante, il leader della Ferrari e lo ha dimostrato ancora una volta con una grande prestazione in gara. La rossa purtroppo non lo accompagna soprattutto quando entrano in scena gli pneumatici a mescola dura che la F150 non riesce a digerire.

DON QUICHOTTE

VOTO 9 JENSON BUTTON E NICO ROSBERG

L’inglese sembra aleggiare sulle acque. Tutti lo cercano e lui sembra non esserci. Poi basta un attimo, ed il fiuto porta Jenson a fargli vivere quel “quarto d’ora”, in pieno stile vecchio Toro, risalendo la china con tempi da urlo e una rimonta pazzesca. Per il ciclo: “Non svegliate il can che dorme”.

Il tedesco, invece, è autore di una partenza a dir poco straordinaria che lo proietta in prima posizione, duellando con la spada, contro un esercito ben arèmato. Tiene finchè può, poi cede senza troppa resistenza il suo quinto posto al festeggiato della situazione. Un regalo non tanto spontaneo.

VELENOSI

VOTO 10 A MARK WEBBER

Basterebbe citare soltanto il sorpasso su Alonso all’Eau Rouge, in mezzo metro quadrato a trecento all’ora. E invece, il buon Mark, non risparmia nessuno, a parte il proprio compagno di squadra al quale stende il tappeto rosso ogni qual volta entra nell’orbita dell’australiano. Dopo una partenza non felice (dov’è la novità?) vive una gara in rimonta, puntando sugli pneumatici a mescola dura a differenza del compagno che viaggiava sulle option, d’altronde su questa RedBull tutto è possibile. Bhè, proprio tutto no…

LEONE

VOTO 10 E LODE A SEBASTIAN VETTEL

Pole e vittoria nella pista per eccellenza che lo proietta in orbita mondiale per la seconda volta. Sbaglia poco il tedesco, soffre di un graining tremendo, ma complice l’ingresso della safety-car riesce ad allungare il suo stint su gomme morbide. Il resto è semplice amministrazione, complice un generoso Webber alle sue spalle.

RITROVATO

VOTO 10, LODE E MENZIONE A SPA-FRANCORCHAMPS

C’è poco da dire: ogni qual volta la F1 corre da queste parti il mondo sembra fermasi e il tempo sembra rallentare. Un terzo di gara a Spa vale più di un gran premio a Singapore, ad Abu-Dhabi o a Valencia. Sette chilometri di adrenalina ai quali auguriamo una vita longeva.

STUPENDO

VOTO 10+10 A MICHAEL SCHUMACHER

Non poteva mancare il festeggiato della situazione, il Kaiser, il campionissimo. In qualifica Michael è vittima di una ruota galeotta, ma in gara lo spirito del 7volte campione è travolgente. Recupera dal 24esimo al quinto posto, ricordando vecchie imprese e vecchie glorie. Più di così non si poteva fare. Qualche giorno prima dell’evento ha dichiarato “Spa è il mio salotto”. Abbiamo capito tutti il perchè.

UNICO

Valerio Lo Muzzo

 

F1 – Spa, gara: Vettel torna alla vittoria. RedBull imprendibili.

SPA 28.08.2011 E’ il solito tripudio di emozioni quello visto oggi in Belgio, il solito mix di sorpassi e controsorpassi, il solito Eau Rouge, il solito Raidillon, il solito Kemmel e anche, e soprattutto, il solito Vettel, vincitore per la prima volta nella vita nel circuito per eccellenza che gli permette di allungare ancora di più nella corsa all’iride che, adesso, è veramente vicino.

Chi sperava che l’estate avesse un po’ arruginito il campione del mondo e la RedBull ha dovuto ricredersi. Mark Webber completa la doppietta RedBull con una strategia diversa dal compagno di squadra, che gli ha comunque permesso di raggiungere con semplicità il secondo posto, dopo una partenza disastrosa. Terzo, complice l’ingresso della safety-car, uno straordinario Jenson Button, autore di una seconda metà gara veramente eccellente capace di risalire dal tredicesimo posto al podio.

Chiude un po’ con l’amaro in bocca Fernando Alonso, a podio fin quando la sua F150 masticava le gomme morbide, in difficoltà quando son state montate le dure che a questa rossa non vanno minimamente giù. In più la safety-car entrata al 13esimo giro per sgomberare la pista dopo l’ingenuo crash di Hamilton con Kobayashi, ha un po’ scombussolato la strategia delle Ferrari e dello spagnolo. Il campione del mondo 2008 è stato costretto così al ritiro.

Michael Schumacher festeggia con uno straordinario quinto posto i suoi vent’anni in F1. Dopo esser partito dall’ultima piazza, il tedesco è riuscito a risalire la china complice l’ottima strategia consigliata dal muretto. Alle sue spalle Rosberg conferma la Mercedes come quarta forza del campionato, poi Sutil e l’appannato Massa, mai decisivo nei momenti giusti, ed anche vittima di una foratura nel finale. Chiudono la Top Ten Petrov e Maldonado.

Tra i ritirati brutta giornata per le Toro Rosso, entrambe vittime di due incidenti. Alguersuari viene centrato alla Source da uno spericolato Senna, mentre Buemi ha danneggiato l’ala posteriore in un contatto. Da sottolineare, infine, il quattordicesimo posto di Jarno Trulli davanti il compagno di squadra Kovalainen.

 

Classifiche:

Pos Piloti Team Durata
 1.  Vettel        Red Bull-Renault           1h26.44.893
 2.  Webber        Red Bull-Renault           +     3.741
 3.  Button        McLaren-Mercedes           +     9.669
 4.  Alonso        Ferrari                    +    13.022
 5.  Schumacher    Mercedes                   +    47.464
 6.  Rosberg       Mercedes                   +    48.674
 7.  Sutil         Force India-Mercedes       +    59.713
 8.  Massa         Ferrari                    +  1m06.076
 9.  Petrov        Renault                    +  1m11.917
10.  Maldonado     Williams-Cosworth          +  1m17.615
11.  Di Resta      Force India-Mercedes       +  1m23.994
12.  Kobayashi     Sauber-Ferrari             +  1m31.976
13.  Senna         Renault                    +  1m32.985
14.  Trulli        Lotus-Renault              +     1 lap
15.  Kovalainen    Lotus-Renault              +     1 lap
16.  Barrichello   Williams-Cosworth          +     1 lap
17.  D'Ambrosio    Virgin-Cosworth            +     1 lap
18.  Glock         Virgin-Cosworth            +     1 lap
19.  Liuzzi        HRT-Cosworth               +     1 lap

Giro Veloce: Webber, 1:49.885

Non classificati/ritirati:

Pilota Team Al giro
Perez         Sauber-Ferrari               27
Ricciardo     HRT-Cosworth                 13
Hamilton      McLaren-Mercedes             12
Buemi         Toro Rosso-Ferrari           6
Alguersuari   Toro Rosso-Ferrari           1

Classifiche iridate: 

Piloti: Costruttori: 
 1.  Vettel       259        1.  Red Bull-Renault          426
 2.  Webber       167        2.  McLaren-Mercedes          295
 3.  Alonso       157        3.  Ferrari                   231
 4.  Button       149        4.  Mercedes                   88
 5.  Hamilton     146        5.  Renault                    68
 6.  Massa         74        6.  Sauber-Ferrari             35
 7.  Rosberg       56        7.  Force India-Mercedes       32
 8.  Schumacher    42        8.  Toro Rosso-Ferrari         22
 9.  Petrov        34        9.  Williams-Cosworth           5
10.  Heidfeld      34
11.  Kobayashi     27
12.  Sutil         24
13.  Buemi         12
14.  Alguersuari   10
15.  Di Resta       8
16.  Perez          8
17.  Barrichello    4
18.  Maldonado      1

 

F1 – Spa, libere 3 – Sul bagnato la spunta Webber

SPA 27.08.2011 Nel bagnato circuito Belga, Mark Webber comincia a festeggiare il proprio compleanno facendo segnare in miglior tempo nell’ultima sessione di libere utile. Alle sue spalle un arrembante Lewis Hamilton ha fermato il cronometro appena 58 millesimi dopo l’australiano, mentre un sorprendente Alguersuari con a ruota Button e Vettel completano la Top 5.

A seguire Buemi conferma quanto di buono offre la Toro Rosso sul bagnato, facendo meglio della Mercedes di Rosberg e di Adrian Sutil. Scorrendo l’ordine dei tempi si incontrano due cognomi degni di nota: Senna e Schumacher, rispettivamente col nono e decimo tempo.

Sessione ridotta per la Ferrari autore di un solo giro utile con Felipe Massa e di qualche giro di installazione con  Fernando Alonso. Mossa strategica per cercare di risparmiare gli pneumatici intermedi.

F1 – “Da 0 a 10” – Le pagelle del Gp di Singapore

Si è riaccesa più che mai questa lotta al titolo mondiale, e si è riaccesa nel modo più avvincente, più illogico e più spregiudicato. Il secondo ritiro di Hamilton e la seconda vittoria consecutiva di Alonso hanno ribaltato la classifica iridata, facendo sprofondare l’inglese e facendo risalire lo spagnolo. In più, aggiunta la miglior redditività di Vettel e la lealtà del team RedBull, la leadership di Webber si è notevolmente ridotta. Vi sono ancora cinque piloti in venticinque punti, giusto una vittoria. E non ci sarà fine, visto che questo tutti contro tutti costringe ciascuno a puntare solo su sé stesso. Si è visto questo nel quindicesimo capitolo di Singapore, e si è visto ancora di più. Adesso tocca a noi giudicare. Chiaramente nel nostro modo. Chiaramente “Da 0 a 10”. Leggi tutto