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GP2 – Nurburgring, qualifica: l’exploit di Pic davanti a Filippi

a cura di Marco Borgo

Lotta serrata contro i francesi per Luca Filippi, che ha portato la vettura del team Coloni in prima fila battagliando per la pole contro Charles Pic, Romain Grosjean e Jules Banchi. L’italiano ha dovuto piegarsi al pilota del team Addax che si è aggiudicato la pole per pochi centesimi. Altra prova del valore del giovane francese al secondo anno nella serie. In seconda fila si accomoderanno gli altri due portacolori transalpini, con Grosjean che ha preceduto di tre decimi il tester Ferrari Bianchi. Ormai non si contano le scommesse su chi dei due debutterà per primo da titolare in F1. Forse proprio Grosjean nel 2012, ma chissà…

Recupera Van der Garde che sale fino al quinto posto davanti a Fabio Leimer. Alla seconda stagione in GP2, lo svizzero sta cominciandoa raccogliere i risultati che merita con la vettura campione in carica con Pastor Maldonado. Al settimo posto Parente rappresenta ancora la vettura meglio piazzata del team Carlin. Il portoghese ha preceduto Gutierrez, Ericsson e Razia. Rimane fuori dalla top ten Bird, ma la squadra ha prontamente reagito alle difficoltà delle libere. Scivolone invece per Clos e Vietoris. I due compagni di squadra in seno al team di Alfonso di Borbone hanno chiuso in 12° e 14° posizione. Scatterà invece dalla quindicesima posizione Carroll al rientro in GP2. Indietro anche Coletti e Valsecchi. Serie difficoltà anche per Varhaug, che a parità di mezzo non riesce a imitare le prestazioni del compagno di squadra (Grosjean, ndr) che, va detto, oltre che pilota di F1 con Renault, è stato anche tester del team F1, tester delle nuove gomme Pirelli nonché delle nuove Dallara WSR e GP2. Decisamente un curriculum di tutto rispetto!

Nurburgring, qualifica

1. Charles Pic – Addax – 1’40″317
2. Luca Filippi – Coloni – 1’40″393
3. Romain Grosjean – Dams – 1’40″431
4. Jules Bianchi – Lotus ART – 1’40″755
5. Giedo Van der Garde – Addax – 1’40″781
6. Fabio Leimer – Rapax – 1’40″794
7. Alvaro Parente – Carlin – 1’40″803.
8. Esteban Gutierrez – Lotus ART – 1’40″817
9. Marcus Ericsson – iSport – 1’40″859
10. Luiz Razia – Air Asia – 1’40″968
11. Sam Bird – iSport – 1’40″970
12. Dani Clos – Racing Engineering – 1’40″998
13. Michael Herck – Coloni – 1’41″059
14. Christian Vietoris – Racing Engineering – 1’41″101.
15. Adam Carroll – Super Nova – 1’41″141
16. Stefano Coletti – Trident – 1’41″166
17. Kevin Mirocha – Ocean – 1’41″268
18. Davide Valsecchi – Air Asia – 1’41″354
19. Josef Kral – Arden – 1’41″356
20. Rodolfo Gonzalez – Trident – 1’41″489
21. Johnny Cecotto – Ocean – 1’41″489.
22. Jolyon Palmer – Arden – 1’41″594
23. Pal Varhaug – Dams – 1’41″633
24. Julian Leal – Rapax – 1’41″894
25. Fairuz Fauzy – Super Nova – 1’41″966
26. Max Chilton – Carlin – 1’42″783

GP2 – Silverstone, gara 2: il ciclone Grosjean travolge tutti

a cura di Marco Borgo

Romain Grosjean ha dato nuovamente prova di tutta la sua grinta, e partito dalla quinta posizione ha in breve scavalcato ad uno ad uno gli avversari fino a prendere la leadership della gara scappando indisturbato verso il traguardo, infilando così la terza vittoria stagionale in GP2. Gara perfetta quindi per il francese, che senza alcuna sbavatura, ma con prestazioni ineguagliabili, ha dimostrato di essere pronto ora più che mai per la F1. A podio Clos, che partiva dalla terza posizione e aveva condotto al comando più di metà gara. Gradino basso per il poleman Van der Garde che a Silverstone non aveva il passo per stupire. Conferma di aver ritrovato sé stesso Bianchi che dopo la vittoria di ieri ha concluso oggi in quinta posizione, raccogliendo ancora punti preziosi.

La cronaca

Alla fine del giro di ricognizione Varhaug non arriva in piazzola e si ferma sulla via di fuga esterna. Coletti allo spegnersi dei semafori rimane fermo per l’ennesima volta mentre era in prima fila. Entrambi ripartiranno dai box. Clos intanto ha preso abilmente il comando della corsa, dopo aver superato Van der Garde che partiva dalla pole. La situazione vede quindi Clos al comando davanti a Van der Garde, Grosjean che ha superato Bird, poi Vietoris, Ericsson, Bianchi e Gutierrez.

Comincia subito la bagarre, con Valsecchi che perde tre posizioni mentre Gonzales supera Razia tenendo la traiettoria esterna alla curva Stowe. Al sesto giro Leal è costretto ai box per una penalità di 10″ causa partenza anticipata. Ceccon che era 20° si butta all’attaco di Herck, ma entra in contatto con il compagno di squadra e nel salto sul cordolo rompe la sospensione. Gara storta quindi per il giovanissimo dopo gare molto lineari nelle prestazioni.

Clos davanti non riesce a fuggire, e Van der Garde lo segue a mezzo secondo. Intanto Bird, quarto, va spesso al bloccaggio dell’anteriore sinistra. Leal fa nuovamente visita alla corsia box per aver superato il limite mentre scontava la prima penalità. Si ferma Cecotto per aver rotto il cambio. Dietro, Filippi viene superato con facilità da Pic e deve ora guardarsi da Gonzales e Leimer. Al tredicesimo passaggio Leimer sopravanza Gonzales e si installa in 13° posizione. Clos davanti riguadagna qualche decimo su Van der Garde. I primi quattro (Clos, Van der Garde, Grosjean e Bird) sono racchiusi in 2″.

Al quattordicesimo passaggio Grosjean va all’attacco e infila Van der Garde per la seconda posizione. Alla curva successiva (forse distratto dalla comunicazione radio, ndr) Clos va largo e mantiene la prima posizione su Grosjean di un soffio. Al giro successivo il francese prende le misure allo spagnolo, e nel vecchio rettilineo box prende il comando della gara. Nello stesso tratto Bianchi si sbarazza di Vietoris e passa sesto. Grosjean è incontenibile e in un paio di giri porta il suo vantaggio da Clos a 2.6″. Evidente crisi per Bird che viene riagganciato e superato dal compagno Ericsson che aveva quasi 3″ di ritardo. L’inglese sarà costretto a cedere all’ultimo giro anche a Bianchi, che sale così in quinta posizione, mentre Grosjean davanti ha ormai fatto il vuoto. Vittoria quindi per il francese davanti a Clos e Van der Garde. Non male nemmeno Ericsson, quarto, dopo il terzo posto di ieri.

Silverstone, gara 2

1. Romain Grosjean – DAMS – 21 giri in 36’42.650
2. Dani Clos – Racing Engineering – 7.019
3. Giedo Van der Garde – Barwa Addax -7.760
4. Marcus Ericsson – iSport – 8.433
5. Jules Bianchi – Lotus ART – 9.427
6. Sam Bird – iSport – 12.924
7. Christian Vietoris – Racing Engineering – 20.853
8. Esteban Gutierrez – Lotus ART -21.888
9. Alvaro Parente – Carlin – 22.128
10. Charles Pic – Barwa Addax – 23.154
11. Fabio Leimer – Rapax -23.296
12. Luca Filippi – Supernova – 23.624
13. Rodolfo Gonzales – Trident – 31.357
14. Luiz Razia – TeamAirAsia – 32.330
15. Fairuz Fauzy – Supernova – 32.780
16. Jolyon Palmer – Arden – 33.447
17. Davide Valsecchi – Team AirAsia – 34.778
18. Michael Herck – Scuderia Coloni -38.189
19. Max Chilton – Carlin – 39.168
20. Josef Kral – Arden – 40.754
21. Julian Leal – Rapax – 1’25.700
22. Stefano Coletti – Trident – 1 giro
23. Pal Varhaug – DAMS – 1 giro
Giro veloce – Stefano Coletti  1’43.262 – 12

Ritirati

15° giro – Johnny Cecotto
11° giro – Kevin Ceccon

GP2 – Valencia, gara 1: grande prova di Grosjean, poi Van der Garde e Valsecchi. Ancora fuori Bianchi.

Gara ricca di colpi di scena la prima sul porto di Valencia. Ad emergere è stato il talento di Grosjean che con una condotta priva di errori ha mantenuto un ritmo inarrivabile fino alla fine. Giornata nera per il team Addax: Pic è partito dai box per problemi tecnici, mentre Van der Garde quando era ampiamente leader si è visto comminare un drive through. A podio Valsecchi, mentre ancora una volta è mancato Bianchi, fuori alla prima curva per un contatto con Ericsson.

La cronaca

Nel giro di schieramento in griglia il poleman Pic lamenta problemi tecnici e si ferma. La vettura viene portata ai box giusto in tempo per prendere il via dalla pit lane. Il compagno Van der Garde eredita la pole, e riesce a tenere a bada Grosjean che partiva dal lato pulito della pista. Alla prima curva Bianchi cambia ripetutamente traiettoria, passando dalla destra da cui partiva, alla sinistra, per poi tornare nuovamente verso destra colpendo con le ruote posteriori l’anteriore di Ericsson che non aveva altro spazio da lasciare al francese. Entrambi sono finiti contro le barriere ed è entrata la safety car. Così come a Barcellona un occhio agli specchietti avrebbe forse permesso al francese di andare oltre la prima curva. Alla prima staccata invece Parente è stretto a sandwich tra due vetture e girandosi coinvolge Leimer.

Dopo quattro giri la safety car esce, e la gara riprende. La classifica vede Van der Garde condurre su Grosjean, poi Clos, che ha superato Filippi e Gutierrez. A seguire Valsecchi, Bird, Razia, Vietoris, Chilton, Palmer, Herck e Cecotto. Alla curva 12 Gutierrez tira una staccatona su Filippi, ma non riesce a guadagnare la posizione e spiattella le gomme. Il leader Van der Garde imprime il suo ritmo e rifila già 1″3 a Grosjean. Mentre Bird da una bussatina a Valsecchi, Vietoris sconta un drive through per partenza anticipata. Grosjean in un paio di giri ha riagganciato Van der Garde e staccato i suoi inseguitori. Da notare Ceccon 14° e Pic che ringrazia la safety car ed è 18°.

All’ottavo giro si apre la pit lane e subito entrano Gonzales, Ceccon, Vietoris e Fauzy. Varhaug invece sconta un drive through. Dopo un lungo alla prima staccata, Gutierrez si ferma al giro successivo assieme a Pic e Coletti che era rimasto fermo al via e riavviato dalla pit lane. Grosjean è ormai l’ombra di Van der Garde. Ai box Chilton ed Herck. Si ritira Pic, mentre Coletti ha superato il limite di velocità in corsia box. Gutierrez è vicinissimo a Gonzales e tenta qualche attacco. Al tredicesimo giro si fermano Valsecchi, Bird e Leal, mentre davanti tutti proseguono. Grosjean fa respirare Van der Garde. Leal uscito dai box tenta l’attacco su Cecotto, ma a causa delle gomme fredde perde la vettura e miracolosamente non urta il venezuelano.

Al quindicesimo passaggio si fermano i leader della corsa: Van der Garde, Grosjean, Filippi, Palmer e Mirocha. All’uscita Valsecchi riesce a stare davanti a Filippi, mentre Clos ci prova sul pilota Supernova. Valsecchi riesce a liberarsi anche di Cecotto, ma dietro Filippi tocca Clos e si ritira co una sospensione anteriore aperta. Al sedicesimo passaggio si ferma Cecotto, concludendo la serie dei pit stop. Van der Garde ha incrementato il vantaggio su Grosjean (3.6″). Innocuo testacoda di Vietoris, mentre Ceccon viaggia in dodicesima posizione senza l’ausilio della radio. Si forma un trenino con Chilton quinto pressato da Bird e Razia. Fauzy intanto infila Leal e Cecotto. Gutierrez sorpassa Varhaug pur andando lungo e il norvegese torna a far visita ai box.

Van der Garde, leader della gara, viene messo sotto investigazione per non aver rallentato con l’esposizione delle bandiere gialle così come Cecotto. Grosjean freme. Gonzales intanto va lungo e Gutierrez ringrazia. Kral infila Ceccon in difficoltà. Razia mette alle strette Chilton (Bird è già scappato via) e lo porta all’errore. L’inglese di colpo rallenta per problemi con l’inserimento delle marce. Toccata di Varhaug su Fauzy. Van der Garde, che nel frattempo ha scontato il drive through, sbuca quarto, ma in breve passa terzo superando Clos. Si getta all’inseguimeto di Valsecchi, che vede il suo ritmo scendere negli ultimissimi giri. E’ lotta con il coltello tra i denti negli ultimi due giri tra i due. Mentre Grosjean è troppo staccato e va a vincere indisturbato, Van der Garde riesce a spingere Valsecchi all’errore e a passare secondo. Finisce con la vittoria di Grosjean, la seconda dopo l’apertura a Istanbul, davanti a Van der Garde e Valsecchi. Peccato per Ceccon che ha visto crollare il suo ritmo gara nel finale. Ottima invece la condotta in gara.

Valencia, gara 1

1. Romain Grosjean – DAMS – 30 giri in 58’19.400
2. Giedo Van der Garde – Addax – 15.4
3. Davide Valsecchi – Caterham Air Asia – 20.9
4. Dani Clos – Racing Engineering – 24.0
5. Sam Bird – iSport – 24.3
6. Luiz Razia – Caterham Air Asia – 24.4
7. Esteban Gutierrez – Lotus ART – 48.0
8. Joseph Kral – Arden – 51.0
9. Jolyon Palmer – Arden – 53.6
10. Michael Herck – Scuderia Coloni – 57.0
11. Julian Leal – Rapax – 58.0
12. Kevin Mirocha – Ocean – 58.5
13. Pal Varhaug – DAMS – 1’o6.4
14. Johnny Cecotto – Ocean – 1’12.0
15. Rodolfo Gonzales – Trident – 1’20.0
16. Fairuz Fauzy – Supernova – 1’25.2
17. Stefano Coletti – Trident – 1’44.8
18. Kevin Ceccon – Scuderia Coloni – 1 giro
Giro veloce: Romain Grosjean 1’49.591 – 20

Ritirati

23° giro – Max Chilton
15° giro – Christian Vietoris
14° giro – Luca Filippi
13° giro – Charles Pic
1° giro – Jules Bianchi
1° giro – Marcus Ericsson
1° giro – Alvaro Parente
1° giro – Fabio Leimer

Marco Borgo

GP2 – Monaco, gara 1: Valsecchi trionfa dopo le penalità del pre gara

A trionfare nel principato è stato Davide Valsecchi. Il lombardo ha cresciuto il team AirAsia fino a mostrare loro la strada verso al vittoria, ottenuta nel prestigioso palcoscenico di Montecarlo. Da evidenziare come nel pre gara fosse stata ritoccata la griglia di partenza con tre piloti oggetto di penalità per il comportamento tenuto nelle qualifiche, molto serrate e con molti, forse troppi incidenti. I commissari stanno quindi usando le maniere forti, e hanno retrocesso il poleman Van der Garde per essersi reso responsabile di un contatto con Turvey, Ericsson per essere finito addosso al compagno Bird e Grosjean per avere fatto lo stesso su Varhaug. Comportamenti inaccettabili e pericolosi, per lo più in una pista quale Montecarlo è stato il commento del direttore di gara.

La cronaca

Il nuovo poleman, Bird, al via non si muove, e viene sfilato da tutti. E’ Valsecchi che prende il comando della corsa dalla seconda posizione di partenza. Dietro di lui si installano Parente, Coletti, Van der Garde, Kral e Bianchi. Quest’ultimo in breve passa quinto ai danni del bulgaro Kral. Valsecchi e Parente, rimpiazzo di Vietoris, allungano su Coletti. Al settimo giro chi vuole giocare d’anticipo sulla sosta ai box va al cambio gomme. Si fermano quindi Herck, Mirocha, Palmer, Clos e Pic.

Bianchi sbaglia la frenata dopo il tunnel e danneggia l’ala anteriore contro Van der Garde. Il francese si ferma subito ai box per cambiare gomme e musetto, ma non riuscirà ad uscire dalla pit lane per problemi tecnici. Ritiro anche per Varhaug che va lungo alla penultima curva. Costretto invece ai box dai commissari Van der Garde, che si vede esporre la bandiera nera con disco arancio. A distanza di due giri l’olandese sarà ai box per il suo cambio gomme , ma la cosa inevitabilmente rovinerà la sua gara.

Si fermano intanto Coletti e poi Parente. Valsecchi è ai box al giro successivo, lasciando la leadership a Filippi che inizia a volare sul tracciato monegasco davanti a Grosjean, partito ultimo. Fauzy e Turvey intanto devono scontare un drive through per partenza anticipata. Al comando Filippi guida un gruppetto di piloti che ancora non ha effettuato la sosta, quali Grosjean, Leal e Ceccon. Il rookie si fermerà per primo, mentre al giro successivo Filippi e Grosjean si marcheranno da vicino anche in pit lane.

Altri ritiri intanto ad opera di Gonzales e Clos, contro le barriere. Ceccon perde un paio di posizioni. Al comando vi sono di nuovo Valsecchi, seguito da Parente e Filippi, Grosjean e Coletti. Si riaccende la battaglia tra i due piloti iSport (presumibile che nel team sia ormai spaccatura vera!). Bird, dopo il pessimo avvio ha recuperato fino alle spalle del compagno e gli finisce addosso nella curva che immette sul rettilineo d’arrivo. Ericsson perde poi dei detriti che causeranno il ritiro per foratura del compagno. Entra la safety car per la pulizia della pista. Dopo due giri è fuori Leal. Valsecchi terrà quindi il comando fino al traguardo, siglando pure il giro veloce che gli vale un punto aggiuntivo nel finale della corsa. Secondo Parente, sempre ottimo nei suoi ritorni di fiamma in GP2, terzo Filippi. Termina al quarto posto la rimonta di Grosjean, davanti a Coletti, pilota locale. Da sottolineare la prova di Ceccon, che alla prima esperienza in GP2, a Montecarlo si è ben comportato, non compiendo colpi di testa come invece ha fatto qualche “big”, ma consegnando il compito, pardon la macchina, così come richiesto: intatta.

Monaco, gara 1

1 – Davide Valsecchi – Air Asia – 41 giri in 1.00’23″857
2 – Alvaro Parente – Racing Engineering – 1″4
3 – Luca Filippi – Super Nova – 2″1
4 – Romain Grosjean – Dams – 4″2
5 – Stefano Coletti – Trident – 14″0
6 – Josef Kral – Arden – 14″4
7 – Oliver Turvey – Carlin – 15″0.
8 – Max Chilton – Carlin – 16″0
9 – Charles Pic – Addax – 19″5
10 – Fabio Leimer – Rapax – 19″9
11 – Kevin Mirocha – Ocean – 26″6
12 – Kevin Ceccon – Coloni – 27″3
13 – Esteban Gutierrez – Lotus ART – 33″4
14 – Michael Herck – Coloni – 44″2.
15 – Fairuz Fauzy – Super Nova – 1 giro
16 – Jolyon Palmer – Arden – 8 giri

Giro veloce: Davide Valsecchi 1’23″011

Ritirati
10° giro – Pal Varhaug
11° giro – Jules Bianchi
17° giro – Johnny Cecotto
19° giro – Luiz Razia
19° giro – Rodolfo Gonzalez
21° giro – Dani Clos
22° giro – Giedo Van der Garde
30° giro – Marcus Ericsson
30° giro – Sam Bird
35° giro – Julian Leal

Marco Borgo

GP2 – Barcellona, qualifica: Van der Garde toglie la pole a Bianchi, retrocesso

Anche in qualifica sembrava che Romain Grosjean dovesse dominare incontrastato, visto l’inizio della sessione. Sotto la bandiera a scacchi però sono riusciti a piazzarsi davanti al francese i due piloti Addax, Van der Garde e Pic, più Sam Bird, inspiegabilmente penultimo nelle libere. Il cronometro aveva sancito inoltre la pole di Jules Bianchi, ma il francese non ha alzato il piede mentre Leimer procedeva lentamente per noie meccaniche e ha migliorato i suoi tempi, siglando appunto la pole. I commissari hanno quindi deciso di retrocedere il collaudatore della Ferrari di dieci posizioni, da primo a undicesimo.

La pole va quindi a Van der Garde che avrà Bird al suo fianco, poi Pic e Grosjean in seconda fila. Nella terza fila si conferma Valsecchi, con Clos che subito ha ritrovato il feeling con la pista di casa. Settimo Marcus Ericsson, anche a Istanbul a contatto con il compagno di squadra come a Imola, assieme a lui in quarta fila scatterà Coletti, vincitore di gara 2 a Istanbul. Quinta fila per Filippi e Chilton. Buon colpo di reni per Ceccon, capace all’esordio di conquistare un diciassettesimo tempo in qualifica. Dietro di lui gente di maggiore esperienza quale Gonzales, Varhaug, Fauzy, Aleshin, Cecotto e Leimer. Ultimo Leal che sta pagando per l’incidente in Turchia con Rigon.

Barcellona, qualifica

1. Giedo Van der Garde – Addax – 1’30″473
2. Sam Bird – iSport – 1’30″488
3. Charles Pic – Addax – 1’30″616
4. Romain Grosjean – Dams – 1’30″807
5. Davide Valsecchi – Air Asia – 1’30″820
6. Dani Clos – Racing Engineering – 1’30″927.
7. Marcus Ericsson – iSport – 1’30″935
8. Stefano Coletti – Trident – 1’30″974
9. Luca Filippi – Super Nova – 1’31″084
10. Max Chilton – Carlin – 1’31″192
11. Jules Bianchi – Lotus ART – 1’30″369 – penalty
12. Josef Kral – Arden – 1’31″447
13. Luiz Razia – Air Asia – 1’31″513
14. Michael Herck – Coloni – 1’31″527.
15. Alvaro Parente – Racing Engineering – 1’31″636
16. Esteban Gutierrez – Lotus ART – 1’31″645
17. Kevin Ceccon – Coloni – 1’31″670
18. Rodolfo Gonzalez – Trident – 1’31″694
19. Kevin Mirocha – Ocean – 1’31″757
20. Pal Varhaug – Dams – 1’31″779
21. Fairuz Fauzy – Super Nova – 1’31″821.
22. Jolyon Palmer – Arden – 1’31″822
23. Mikhail Aleshin – Carlin – 1’31″977
24. Johnny Cecotto – Ocean – 1’33″246
25. Fabio Leimer – Rapax – no time
26. Julian Leal – Rapax – 1’32″934 – penalty

Marco Borgo

GP2 – Conclusa con successo l’operazione di Davide Rigon. Sei mesi di stop.

Si è conclusa con successo l’operazione a cui è stato sottoposto in mattinata Davide Rigon all’ospedale di Istanbul. Il pilota del team Coloni, finito a muro dopo una toccata di Leal è assistito dal medico della Ferrari Giancarlo Raggiani e dalla fidanzata Elisa, sempre al suo fianco. La gamba sinistra, oggetto dell’intervento per ricomporre tibia e perone fratturati è stata ricomposta con 21 viti inserite dal professor Semih Takka, primario della struttura ospedaliera turca. Difficile e prematuro parlare di tempi di recupero, ma si parla di 6 mesi di tempo per rivedere Davide al volante. Se ne riparlerà a novembre quindi.

Marco Borgo

GP2

GP2 – Rigon sarà operato a Istanbul domani mattina, retrocessione per Leal

Rimane ricoverato all’ospedale di Istanbul Davide Rigon a seguito dell’incidente in cui è rimasto coinvolto questa mattina in gara 2. Dalle prime frammentarie notizie sembrava che il vicentino dovesse essere trasferito in Italia per affrontare l’operazione alla gamba per la riduzione della doppia frattura a tibia e perone causata da un braccetto entrato nell’abitacolo nell’impatto. Rigon invece verrà operato domani mattina a Istanbul. Julian Leal responsabile della toccata che ha innescato l’incidente sconterà dieci posizioni di penalità sulla griglia del prossimo week end di gara: un primo provvedimento contro il nervosismo esagerato che ci ha portato spesso ad assistere ad incidenti seri.

Paolo Coloni, passata la rabbia iniziale, sta seguendo assieme al suo team la degenza di Davide Rigon in Turchia e ha dichiarato: “Siamo tutti molto scossi per quanto successo a Davide. E’ un ragazzo molto amato dal team per il suo carattere socievole, e come pilota sa il fatto suo. Il medico della Ferrari lo ha assistito subito e la situazione che ci ha descritto è abbastanza seria. E’ stata fissata per domani mattina l’operazione di riduzione delle fratture e speriamo tutti in un esito positivo e di vederlo nuovamente in piedi quanto prima.”

Marco Borgo

GP2 – Istanbul, gara 2: Stratosferico Coletti vince di forza. Leal spinge fuori Rigon, ferito

Seconda gara della GP2 main series molto tirata, che ci ha offerto un Coletti in piena forma vincere di forza dalla quarta posizione di partenza. Subito indietro i protagonisti Bianchi e Grosjean, di nuovo a stretto contatto. Brutto incidente sul finire tra Rigon e Leal. Il colombiano nel tentare il sorpasso ha spedito l’italiano contro il muretto box. Rigon ha subito chiamato aiuto per uscire dalla vettura evidenziando problemi alla gamba sinistra.

La cronaca

Parte bene dalla pole Clos seguito da Pic, Coletti che ha superato Razia, in breve scavalcato anche da Van der Garde. Parte agguerrito Grosjean mangiandosi subito due posizione. Il francese precede Bianchi, non brillante in partenza. Fermo sulla piazzola Herck riuscirà ad avviarsi in ritardo. Nel corso della prima tornata Pic è costretto a cedere a Coletti che inizia la sua corsa alla prima posizione, e a Van der Garde. All’ultima curva entrano in contatto Grosjean e Bianchi, con il pilota Ferrari agganciato dal connazionale in un sorpasso un po’ azzardato. Bianchi si gira pericolosamente sul rettilineo, mentre Grosjean prosegue ma con l’ala anteriore danneggiata da sostituire. Entrambi sprofondano in graduatoria.

Al secondo giro è Vietoris il primo ad abbandonare uscendo di pista contro le barriere. Drive through intanto per Gonzales e Cecotto per partenza anticipata. Coletti è incollato a Clos e al sesto giro inizia l’attacco. All’ultima curva riesce a passarlo, ma lo spagnolo tiene duro e lo sopravanza. Coletti non demorde e in breve si libera dello spagnolo. Al comando vi sono quindi Coletti che precede Clos, poi Van der Garde, Pic, Razia, Bird, Ericsson e Valsecchi. Ottima la partenza dell’italiano, mentre il duo iSport si punzecchierà fino a fine gara.

Bird supera Razia dopo avergli preso le misure per un paio di giri. Al decimo giro Coletti ha già quasi tre secondi su Clos, che ormai ha il fiato di Van der Garde sul collo. Mentre dietro Varhaug compie un testacoda nella bagarre con Bianchi in recupero, Clos cede a Van der Garde. In breve anche Pic e Bird superano Clos. I due favoriti per il titolo Bianchi e Grosjean sono rispettivamente 10° e 21°. Anche Razia come Clos non regge il ritmo e viene superato da Ericsson e Fauzy.

Poco dopo metà gara inizia la battaglia tra Herck che segue Rigon. Ad avvantaggiarsene oltre al rumeno anche Palmer che seguiva. Errore invece di Razia che va largo all’ultima staccata aprendo la porta a Kral e Bianchi. Rigon e Palmer si aprono a ventaglio e superano Valsecchi al centro della traiettoria. Il milanese a breve sarà costretto a cedere anche a Gutierrez, mentre Clos inesorabilmente viene passato da Fauzy poco prima di ritirarsi. Al diciottesimo giro Leal tenta l’attacco su Rigon. Il campione 2010 della Superleague Formula si porta leggermente all’interno (correttamente, senza brusche manovre) mentre il colombiano inverte la rotta buttandosi all’esterno. Con il musetto tocca il posteriore di Rigon che va a sbattere contro il muro dei box. Fuori anche Leal, senza conseguenze, mentre Rigon chiede aiuto per uscire dalla vettura. Safety car in pista e Rigon portato via in ambulanza. Non gliele ha mandate a dire invece Coloni (team principal di Rigon) che ha subito strigliato Leal.

La safety car esce all’ultimo giro, annullando il distacco abissale di Coletti, riaprendo così la corsa nell’ultima tornata. Coletti non si fa sorprendere da Van der Garde, ormai molto costante nelle presenze a podio. Avanza di due posizioni Grosjean, aiutato dal compattamento del gruppo ad opera della safety car. Disastro in casa iSport, dove i due compagni sono entrati nuovamente in contatto come già a Imola. Ericsson infatti si è buttato su Bird, ma ha avuto la peggio, visto che ha perso posizioni mentre il compagno ha avuto la forza per estromettere dal podio Pic salendo così sul podio per la seconda volta nel week end. Paul Jackson questa volta sarà molto più categorico con i suoi piloti. (a breve aggiornamenti sullo stato di Davide Rigon)

Istanbul, gara 2

1 – Stefano Coletti – Trident – 23 giri in 41’40″571
2 – Giedo Van der Garde – Addax – 2″1
3 – Sam Bird – iSport – 2″7
4 – Charles Pic – Addax – 3″2
5 – Fairuz Fauzy – Super Nova – 3″5
6 – Josef Kral – Arden – 5″0
7 – Jules Bianchi – Lotus ART – 5″3.
8 – Marcus Ericsson – iSport – 5″6
9 – Jolyon Palmer – Arden – 7″1
10 – Romain Grosjean – Dams – 7″5
11 – Esteban Gutierrez – Lotus ART – 7″8
12 – Michael Herck – Coloni – 9″2
13 – Johnny Cecotto – Ocean – 10″6
14 – Luca Filippi – Super Nova – 11″8.
15 – Dani Clos – Racing Engineering – 12″1
16 – Davide Valsecchi – Air Asia – 12″2
17 – Max Chilton – Carlin – 12″3
18 – Luiz Razia – Air Asia – 12″8
19 – Kevin Mirocha – Ocean – 12″9
20 – Fabio Leimer – Rapax – 13″7
21 – Pal Varhaug – Dams – 14″1.
22 – Rodolfo Gonzalez – Trident – 15″5

Giro veloce: Romain Grosjean

Ritirati
3° giro – Christian Vietoris
18° giro – Davide Rigon
18° giro – Julian Leal

Marco Borgo

GP2 – Istanbul, qualifiche: la pole a Grosjean. Fuori Aleshin

L’annunciata battaglia tra Jules Bianchi e Romain Grosjean non ha tardato a regalarci emozioni. I due infatti hanno battagliato per la pole, finchè Grosjean ha siglato il giro che gli è valso la prima fila poco prima di girarsi mentre affrontava in pieno la famosa curva 8. Bravo Grosjean a non rimanere inltre imbrigliato nelle interruzioni per le uscite di pista altrui, cosa che invece ha fatto Rigon. Tormentata l’avventura in GP2 di Aleshin. Il russo, tornato dopo l’abbandono degli sponsor e ufficializzato solo per la tappa turca, non prenderà parte al week end di gara perchè nelle qualifiche è uscito sbattendo violentemente contro le barriere, e rimediando la frattura del polso sinistro.

Tornando alla griglia di partenza, secondo posto per Bird, mentre torna al top Filippi. Scende al quarto posto Bianchi, capace di entusiasmare a inizio sessione. Poi Clos e Razia. Settimo tempo per Pic, il quale aveva preceduto Valsecchi, ma il milanese che aveva incontrato dei problemi nell’inserimento delle marce ha percorso un breve tratto della pista in senso opposto, prima di guadagnare lentamente i box. Risultato: dieci posizioni di penalty, da 8° a 18°. Ottavo tempo quindi per Vietoris, leader nelle libere.

Attardati molti attesi protagonisti: decimo Chilton, undicesimo Van der Garde, settima fila per Leimer e Coletti, sedicesimo Rigon, diciassettesimo Ericsson, ventunesimo Varhaug, ventiquattresimo Gutierrez e penultimo Leal. Sabato gara 1 sarà trasmessa in diretta su RAI Sport 2 alle ore 14.40. Domenica invece gara 1 sarà visibile su RAI 2 alle ore 10.30.

Istanbul, qualifiche

1. fila
Romain Grosjean – Dams – 1’34″398
Sam Bird – iSport – 1’34″483
2. fila
Luca Filippi – Super Nova – 1’34″709
Jules Bianchi – Lotus ART – 1’34″784
3. fila
Dani Clos – Racing Engineering – 1’34″797
Luiz Razia – Air Asia – 1’34″888
4. fila
Charles Pic – Addax – 1’34″954.
Christian Vietoris – Racing Engineering – 1’36″981
5. fila
Josef Kral – Arden – 1’35″050
Max Chilton – Carlin – 1’35″110

6. fila
Giedo Van der Garde – Addax – 1’35″140
Jolyon Palmer – Arden – 1’35″159
7. fila
Fabio Leimer – Rapax – 1’35″164.
Stefano Coletti – Trident – 1’35″182
8. fila
Johnny Cecotto – Ocean – 1’35″360
Davide Rigon – Coloni – 1’35″369
9. fila
Marcus Ericsson – iSport – 1’35″375
Davide Valsecchi – Air Asia – 1’36″975
10. fila
Fairuz Fauzy – Super Nova – 1’35″428
Michael Herck – Coloni – 1’35″545
11. fila
Pal Varhaug – Dams – 1’35″681.
Kevin Mirocha – Ocean – 1’35″825
12. fila
Mikhail Aleshin – Carlin – 1’35″873
Esteban Gutierrez – Lotus ART – 1’35″973
13. fila
Julian Leal – Rapax – 1’36″168
Rodolfo Gonzalez – Trident – 1’36″187
Marco Borgo
GP2

GP2 – Barcellona, day 2: in alto i colori italiani con Valsecchi e Rigon

Seconda giornata di test sul tracciato di Barcellona per i piloti della GP2 che si preparano all’apertura stagionale dell’8 maggio ad Istanbul. Nella giornata di oggi si è vista la suddivisione nella sessione del mattino per la ricerca della prestazione, mentre nel pomeriggio molti team hanno messo in disparte il cronometro e lavorato sulla distanza di gara.

Nella sessione del mattino si è avuta quindi la migliore prestazione di giornata, ad opera di Michael Herck che ha fermato i cronometri sull’1’29.608. Appena dietro al romeno si piazza l’inglese Bird con la vettura di Isport, mentre il neo campione della GP2 Asia si piazza in terza posizione sempre con pochissimi centesimi di ritardo dal leader. Poi gli italiani uno dietro all’altro: Valsecchi chiude davanti a Filippi e Rigon, che ha ritrovato il ritmo alla guida della Dallara GP2. Chiudono la top ten Vietoris, Turvey, Razia e Chilton. Indietro, come già ieri, Coletti, Van der Garde e Clos.

Nel pomeriggio i tempi sono leggermenti lievitati, con tutti i piloti intenti a girare sulla distanza di gara per provare assetti e bilanciamenti. Emerge quindi Valsecchi, neo terzo pilota Lotus F1, primo davanti a Rigon e Bianchi. Continuano poi i nomi nuovi con una classifica che sembra ribaltata rispetto al mattino. Giu dal podio troviamo infatti Ericsson, Razia, Gutierrez, Leimer, Leal, Mirocha (unico esordiente vero) e Filippi a chiudere la top ten. Tanto lavoro di sviluppo anche per le gomme Pirelli, usate finora nella sola Asia Series, e che molto hanno ancora da dare.

Barcellona, 1° sessione

1 – Michael Herck – Coloni – 1’29″608 – 33 giri
2 – Sam Bird – iSport – 1’29″633 – 20
3 – Romain Grosjean – Dams – 1’29″639 – 31
4 – Davide Valsecchi – Air Asia – 1’29″669 – 38
5 – Luca Filippi – Super Nova – 1’29″697 – 24.
6 – Davide Rigon – Coloni – 1’29″754 – 32
7 – Christian Vietoris – Racing Engineering – 1’29″860 – 30
8 – Oliver Turvey – Carlin – 1’29″870 – 31
9 – Luiz Razia – Air Asia – 1’29″970 – 47
10 – Max Chilton – Carlin – 1’29″973 – 32.
11 – Giedo van Der Garde – Addax – 1’29”983 – 33
12 – Stefano Coletti – Trident – 1’29″993 – 24
13 – Charles Pic – Addax – 1’30″051 – 26
14 – Jules Bianchi – Lotus ART – 1’30″052 – 38
15 – Josef Kral – Arden – 1’30″123 – 29.
16 – Marcus Ericsson – iSport – 1’30″264 – 35
17 – Dani Clos – Racing Engineering – 1’30″376 – 24
18 – Pal Varhaug – Dams – 1’30″405 – 28
19 – Jolyon Palmer – Arden – 1’30″640 – 20
20 – Fabio Leimer – Rapax – 1’30″649 – 23.
21 – Rodolfo Gonzalez – Trident – 1’30″679 – 34
22 – Johnny Cecotto – Ocean – 1’30″772 – 22
23 – Esteban Gutierrez – Lotus ART – 1’30″847 – 27
24 – Fairuz Fauzy – Super Nova – 1’30″994 – 32
25 – Kevin Mirocha – Ocean – 1’31″096 – 23
26 – Julian Leal – Rapax – 1’32″743 – 14

Barcellona, 2° sessione

1 – Davide Valsecchi – Air Asia – 1’30″316 – 35 giri
2 – Davide Rigon – Coloni – 1’30″591 – 26
3 – Jules Bianchi – Lotus ART – 1’30″675 – 37
4 – Marcus Ericsson – iSport – 1’30″810 – 35
5 – Luiz Razia – Air Asia – 1’31″179 – 32.
6 – Esteban Gutierrez – Lotus ART – 1’31″184 – 38
7 – Fabio Leimer – Rapax – 1’31″243 – 33
8 – Julian Leal – Rapax – 1’31″254 – 31
9 – Kevin Mirocha – Ocean – 1’31″486 – 32
10 – Luca Filippi – Super Nova – 1’31″738 – 23.
11 – Fairuz Fauzy – Super Nova – 1’31″786 – 26
12 – Max Chilton – Carlin – 1’32″120 – 41
13 – Christian Vietoris – Racing Engineering – 1’32″750 – 33
14 – Romain Grosjean – Dams – 1’33″478 – 42
15 – Michael Herck – Coloni – 1’33″505 – 28.
16 – Pal Varhaug – Dams – 1’33″536 – 36
17 – Stefano Coletti – Trident – 1’33″673 – 39
18 – Dani Clos – Racing Engineering – 1’33″863 – 31
19 – Oliver Turvey – Carlin – 1’33″868 – 31
20 – Jolyon Palmer – Arden – 1’33″905 – 36.
21 – Rodolfo Gonzalez – Trident – 1’34″038 – 40
22 – Josef Kral – Arden – 1’34″097 – 37
23 – Sam Bird – iSport – 1’34″152 – 43
24 – Giedo van Der Garde – Addax – 1’34”195 – 30
25 – Charles Pic – Addax – 1’34″195 – 30
26 – Johnny Cecotto – Ocean – 1’34″314 – 47

Marco Borgo