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IndyCar – Milwaukee, gara: Domina Sato, vince Hunter-Reay

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Per il secondo anno consecutivo è Ryan Hunter-Reay ad imporsi sull’ovale di Milawaukee. Il pilota dell’Andretti Autosport ha preceduto i due piloti del Team Penske Helio Castroneves e Will Power. Con il secondo posto il brasiliano rafforza la sua leadership in campionato, proprio davanti ad Hunter-Reay.

Al momento del via il cielo è parzialmente coperto ma non c’è il rischio di pioggia. Dalla pole Marco Andretti parte bene, mentre Hunter-Reay sale al secondo posto davanti a Power e James Hinchcliffe. Al 20° giro Simona De Silvestro si gira e tocca il muro, provocando la prima caution. I piloti delle retrovie, tra cui Takuma Sato, Castroneves, Josef Newgarden, Dario Franchitti e Justin Wilson, rientrano ai box per il loro primo pit stop. Al momento del restart, al 28° giro, nuova interruzione per un testacoda di Alex Tagliani. 4 giri dopo si riparte, con Andretti che mantiene la testa della corsa davanti al compagno di squadra Hunter-Reay. Dietro comincia a risalire Sato, che entra prima nella top 10, poi in una ventina di giri supera Ed Carpenter, Tony Kanaan, Simon Pagenaud, Hinchcliffe ed EJ Viso e si porta al quarto posto. Al 61° giro cambio in testa alla corsa, con Hunter-Reay che passa Andretti. Pochi giri dopo cominciano i primi pit stop per chi non si è fermato durante la prima caution. Si ferma prima Viso, poi i suoi tre compagni di squadra ed infine Power. Andretti perde numerosi secondi per un problema al bocchettone del rifornimento. Sato si ritrova così in testa davanti a Castroneves, Wilson, Newgarden e Franchitti, mentre il primo tra i piloti su una strategia tradizionale è Viso, sesto. Al 90° giro tornano al pit i leader, con Castroneves, seguito un giro alla volta da Sato, Newgarden e Wilson. Viso si ritrova in testa davanti ad Hunter-Reay, Sato, Castroneves e Power. Colpo di scena al 97° giro, con Andretti che resta fermo in pista per un problema elettrico. Nuova caution, che viene sfruttata da quasi tutti i piloti per effettuare un nuovo pit stop. Restano fuori solo Sato e Castroneves, che al momento del restart si trovano ai primi due posti. Il pilota giapponese allunga, mentre dietro Kanaan, che si trovava al sesto posto, comincia a rallentare ed esce dalla top 10. I due piloti in testa arrivano fino al 155° giro prima di rifornire. Una decina di giri dopo arriva il momento  del pit stop anche del resto per il resto del gruppo. Dopo il pit stop il più in palla è Hunter-Reay, che raggiunge Sato e Castroneves e passa prima il brasiliano al 197° giro e poi il giapponese il giro seguente, portandosi in testa. Sato rallenta per problemi alle gomme ed anticipa l’ultima sosta, mentre Hunter-Reay guadagna rapidamente 4 secondi su Castroneves. Al 212° giro nuova caution per una toccata di Ana Beatriz contro il muro, e tutti ne approfittano per effettuare l’ultimo pit stop. Al momento del restart Hunter-Reay allunga e guadagna rapidamente 3 secondi su Castroneves, che porta a quasi 5 secondi sotto la bandiera a scacchi. Dietro Power cerca di insidiare il compagno di squadra e i due arrivano quasi al contatto, ma il brasiliano riesce a mantenere il secondo posto. Viso, Hinchcliffe, Scott Dixon, Sato e Franchitti sono tutti i piloti a pieni giri, mentre Wilson e Kanaan completano la top 10 staccati di un giro. Castroneves si ritrova così in testa al campionato con 16 punti di vantaggio su Hunter-Reay, 50 su Andretti e 76 su Sato.

Nella gara della Firestone Indy Lights Sage Karam (Schmidt Motorsports) ottiene la prima vittoria in carriera davanti ai due piloti dell’Andretti Autosport Carlos Munoz e Zach Veach. Munoz mantiene la leadership del campionato con 207 punti, 18 più di Karam.

Marco Strazzulla

IndyCar – Milwaukee, Qualifiche: Dominio Andretti, Marco in pole

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Dominio Andretti Autosport nelle qualifiche della nona prova stagionale della IZOD IndyCar Series in programma a Milwaukee. Il team padrone di casa (l’organizzazione della gara è infatti opera della scoeità di Michael Andretti) ha piazzato quattro vetture ai primi cinque posti. Pole position per Marco Andretti, che ha girato alla media di 170.515 mph, precedendo il compagno di squadra James Hinchcliffe; quarto e quinto posto per Ryan Hunter-Reay e E.J. Viso. Terzo tempo e migliore dei piloti non di Andretti per Will Power. Sorprendente sesto per Sebastian Saavedra, mentre con il settimo posto Tony Kanaan si completa una top 7 tutta Chevrolet. I motori Honda hanno invece completato il resta della top 10 con Josef Newgarden, Simon Pagenaud e Tristan Vautier, mentre Scott Dixon ha ottenuto l’11° posto. Solo 17°  tempo per Dario Franchitti e 18° per Helio Castroneves. Marco Andretti aveva dominato anche le due sessioni di prove libere, precedendo Hunter-Reay e Newgarden nella prima ed ancora Hunter-Reay e Takuma Sato nella seconda. Unica nota una toccata contro il muro di Hinchcliffe nella prima sessione, ma il pilota canadese ha comunque potuto completare tranquillamente la sessione.

Nelle qualifiche della Firestone Indy Lights, pole position per Sage Karam (Schmidt Motorsports), davanti a Zach Veach (Andretti Autosport) e Peter Dempsey (Belardi Auto Racing).

Marco Strazzulla

IndyCar – Milwaukee, Gara: Vittoria casalinga per Hunter-Reay

Ryan Hunter-Reay ha ottenuto la sua prima vittoria stagionale nella IZOD IndyCar Series  imponendosi nel Milwaukee IndyFest. Per l’Andretti Autosport si trattava sostanzialmente della gara di casa, in quanto organizzata dal gruppo di Michael Andretti, e la squadra è stata premiata, oltre che dalla vittoria di Hunter-Reay, anche dal terzo posto di James Hinchcliffe. Il podio è completato da Tony Kanaan, secondo. La Chevrolet ha dominato la classifica finale della gara, con 6 vetture ai primi 6 posti.

La gara parte con un’ora e mezza di ritardo a causa della pioggia. Allo start, Dario Franchitti mantiene la prima posizione davanti ad Hunter-Reay, mentre Helio Castroneves soffia la terza posizione a Rubens Barrichello. Sin dai primi giri cercano la rimonta alcuni dei piloti penalizzati in griglia: Justin Wilson, partito 12°, si porta nella top 10, mentre Scott Dixon da 21° si porta rapidamente tra i primi 15. Come nella gara in Texas, anche a Milwaukee la tenuta delle gomme gioca un ruolo determinante ed attorno al 40° giro Franchitti inizia a rallentare e viene pressato da Hunter-Reay e Castroneves. Si forma un trenino dietro ad alcuni doppiati a cui si accodano anche nell’ordine Barrichello, Kanaan, EJ Viso, James Hinchcliffe, Simon Pagenaud e Wilson. Attorno al 60° giro cominciano i primi pit stop. Il pilota che ritarda di più la sua sosta è Castroneves, che passa in testa ed è ancora fuori quando esce la prima caution della giornata, per il testacoda di Simona de Silvestro. Quando anche il brasiliano effettua la sua sosta, in testa si ritrovano i due piloti del KV Racing Technology, Viso e Barrichello. Al via Viso mantiene la leadership, ma si ritrova a battagliare con Ed Carpenter e Mike Conway, che si sdoppiano. Viso conduce così davanti ad Hunter-Reay, Franchitti, Hinchcliffe e Castroneves, che viene pressato da Dixon. Al 94° giro finisce la gara di Wilson, che rompe il motore e provoca la seconda caution della giornata. I primi ne approfittano per rifornire, con l’eccezione di Castroneves, che resta fuori e si porta in prima posizione. Problemi invece per il suo compagno di squadra Ryan Briscoe, che è costretto a tornare ai box per cambiare il posteriore.

Al momento del restart, Castroneves è così il leader davanti ad Hunter-Reay, Viso, Hinchcliffe e Dixon, che guadagna presto la quarta posizione. Al giro 108 nuova caution: Takuma Sato perde il controllo della sua vettura in curva 4 e travolge James Jakes. Nello stesso giro JR Hildebrand si ferma lungo la pista con il motore rotto. Al momento del restart, l’allineamento non è perfetto e i commissari chiamano un altro giro dietro le bandiere gialle. Ma per un errore nel sistema di cronometraggio, a Dixon viene conteggiata una partenza anticipata costringendo i commissari a penalizzarlo con un drive-through che gli fa perdere praticamente un giro. Castroneves mantiene la leadership fino al 142° giro, quando è costretto a rallentare a causa delle gomme e viene superato da Hunter-Reay. Al 182° inizia a cadere qualche goccia di pioggia ed esce la quarta caution della giornata. Con tutti i piloti che avevano effettuato i loro pit stop in regime di bandiera verde, sono solo i due piloti di Ganassi, Dixon e Franchitti, a rientrare ai box per montare gomme nuove. Al momento del restart al 191° giro, Briscoe e Franchitti entrano in contatto alla curva 3. Un giro dopo, presumibilmente per un problema tecnico, lo scozzese perde il controllo della vettura nella stessa curva e finisce a muro. Nuova caution, e nuovo restart al 200° giro. Hunter-Reay si difende bene dai timidi attacchi di Kanaan e rapidamente allunga fino a portarsi a 5 secondi di vantaggio, che porta fino alla bandiera a scacchi. Dietro si accende una battaglia per l’ultimo gradino del podio tra Oriol Servia, Hinchcliffe e Viso. Lo spagnolo in un primo momento supera i suoi due rivali, poi però deve subire il ritorno di Hinchcliffe che gli soffia il terzo posto. Servia chiude quarto dopo un’altra bella rimonta (era partito 20°), mentre Viso, che ha guidato in testa per la prima volta dalla gara del giugno 2011 al Texas, finisce quinto (il suo primo arrivo nella top 5 dal podio in Iowa nel 2010). Sesto termina Castroneves davanti ad Alex Tagliani, Carpenter, Graham Rahal e Barrichello. Will Power, protagonista di una gara anonima che ha chiuso al 12° posto, mantiene la testa della classifica con 31 di vantaggio su Hinchcliffe, 35 su Dixon, 41 su Hunter-Reay e 43 su Castroneves.

Marco Strazzulla

IndyCar – Milwaukee, Qualifiche: Franchitti alla prima pole stagionale

Sull’ovale di Milwaukee, Dario Franchitti ha ottenuto la sua prima pole position stagionale e partirà così davanti a tutti nella Milwaukee IndyFest in programma sabato pomeriggio. Il pilota scozzese ha ottenuto la media sui due giri di qualifica di 168.727 mph, precedendo di mezzo miglio (circa un decimo di secondo) il vincitore dell’ultima gara, Justin Wilson. il pilota inglese sarà però uno dei sette piloti che incorreranno nella penalità di 10 posizioni per aver sostituito il motore. Gli altri piloti penalizzati saranno: Will Power (che aveva ottenuto il quarto tempo), Josef Newgarden (settimo), Ryan Briscoe (nono), Scott Dixon (undicesimo), Takuma Sato (quattordicesimo e Mike Conway (che era già ultimo). Così in seconda posizione accanto a Franchitti partirà Ryan Hunter-Reay. Migliore qualifica in carriera per Rubens Barrichello, che partirà dalla seconda fila con accanto il connazionale Helio Castroneves, mentre la terza fila è per gli altri due piloti del KV Racing Technology, EJ Viso e Tony Kanaan. Simon Pagenaud, James Hinchcliffe, Marco Andretti e JR Hildebrand completano la top 10. Nelle libere, Newgarden aveva ottenuto il miglior tempo nella prima sessione, davanti a Castroneves e Viso, mentre Wilson era stato il più veloce nella seconda, davanti sempre a Newgarden e Castroneves.

Griglia di partenza:

1 Dario Franchitti 168.737 mph
2 Ryan Hunter-Reay 167.911 mph
3 Rubens Barrichello 166.899 mph
4 Helio Castroneves 166.763 mph
5 EJ Viso 166.066 mph
6 Tony Kanaan 165.915 mph
7 Simon Pagenaud 165.369 mph
8 James Hinchcliffe 165.312 mph
9 Marco Andretti 164.893 mph
10 JR Hildebrand 164.321 mph
11 Graham Rahal 164.198 mph
12 Justin Wilson 168.287 mph*
13 Alex Tagliani 163.866 mph
14 Will Power 167.361 mph*
15 Katherine Legge 163.516 mph
16 James Jakes 162.020 mph
17 Josef Newgarden 166.699 mph*
18 Charlie Kimball 161.079 mph
19 Ryan Briscoe 166.031 mph*
20 Oriol Servia 160.375 mph
21 Scott Dixon 165.726 mph*
22 Ed Carpenter 160.308 mph
23 Simona de Silvestro 160.115 mph
24 Takuma Sato 165.285 mph*
25 Mike Conway 159.794 mph*

Nella gara della Firestone Indy Lights, il rookie Tristan Vautier ha ottenuto la sua seconda vittoria del 2012, conducendo la gara dalla pole fino alla bandiera a scacchi. Per il suo team, il Sam Schmidt Motorsports, si tratta della cinquantesima vittoria nella categoria. Il podio è stato completato dagli altri due contendenti al titolo, Sebastian Saavedra (AFS/Andretti Autosport) e Esteban Guerrieri (Sam Schmidt Motorsports). In classifica adesso Vautier è il leader con 241 punti, 3 in più di Guerrieri 14 più di Saavedra.

Marco Strazzulla

IndyCar – Dragon Racing con una vettura per il resto della stagione

Il Dragon Racing, che dalla 500 Miglia di Indianapolis in poi ha abbandonato la Lotus per la Chevrolet, continuerà per il resto della stagione a schierare una sola vettura. Il costruttore americano ha infatti potuto garantire un solo motore per il resto dell’anno, visto che dovrà sobbarcarsi la fornitura anche di un altro team che ha abbandonato la Lotus, il Dreyer&Reinbold Racing (l’altro team che ha abbandonato la Lotus, quello di Bryan Herta, correrà con la Honda). Per il resto della stagione, quindi, Sebastien Bourdais correrà le gare sui circuiti stradali e cittadini, mentre Katherine Legge guiderà nei quattro ovali che restano da affrontare (Texas, Milwaukee, Iowa e Fontana). Tra l’altro, questa situazione eviterà problemi in vista della assenza di Bourdais a Milwaukee, causa concomitanza con la 24 Ore di Le Mans. Per la gara di Domenica a Detroit sono quindi attese 25 vetture al via: 13 motorizzate Chevrolet, 11 Honda e il solo HVM Racing con la Lotus.

Marco Strazzulla

“Lo Stato dell’Arte” della IndyCar

Si è svolta ad Indianapolis la consueta riunione di inizio anno sullo “Stato dell’Arte” della IZOD IndyCar Series. Nel corso dell’evento il CEO della IndyCar Randy Bernard ha illustrato i risultati del 2011 e gli obiettivi per il 2012, annunciando nuove partnership e nuovi accordi commerciali. Innanzitutto è stato sottolineato come lo scorso anno ci sia stato un incremento del 28% nell’audience televisiva e del 9,8% in quella dal vivo, e per il prossimo anno sono stati fissati come obiettivi aumenti del 15% in entrambe le categorie. “Il nostro obiettivo di ogni singolo giorno è quello di migliorare e rendere la IndyCar più forte“,  ha detto Bernard. “Abbiamo piloti fantastici, abbiamo squadre importanti, e partner disposti a investire milioni nella categoria nel tentativo di aiutare questa serie a prosperare e a garantire che la IndyCar sarà qui per un altro secolo. So che quando il pubblico si sintonizza sui canali ABC e NBC Sports Network può vedere il prodotto incredibile che abbiamo. Sono fiducioso che il personale IndyCar, insieme con i piloti, le squadre, gli sponsor, i promotori e tutti i fan potranno portare la IndyCar ad un nuovo livello.”

Per quanto riguarda il calendario, è stato confermato il ritorno sull’ovale di Milwaukee, inizialmente escluso dal calendario 2012, per il 15-16 Giugno. L’operazione è stata possibile grazie all’intervento dell’Andretti Sports Marketing, che svolgerà il ruolo di promotore dell’evento. “E’ una pista storica in una grande città, ed è un luogo che è sempre stato uno dei favoriti per la mia famiglia“, ha detto Michael Andretti. “Ma, cosa ancora più importante, è una pista ideale per la IndyCar e produce sempre gare emozionanti per i tifosi.” “E’ essenziale la nostra presenza sul Milwaukee Mile , e noi siamo impegnati a continuare la sua tradizione nella IndyCar“, ha detto Bernard. “Sappiamo che ci sono molti appassionati della IndyCar in Wisconsin che vogliono vedere un evento di successo sulla loro pista. Insieme con Andretti Sports Marketing siamo in grado di proporre una grande corsa per i fan locali.”

E’ stato inoltre rinnovato l’accordo la Firestone per la fornitura delle gomme fino al 2014, oltre che come title sponsor del campionato  Indy Lights. “Nel momento in cui la IZOD IndyCar Series inaugura una nuova era  nel 2012 con la nuova Dallara e i nuovi motori, Firestone Racing è lieta di continuare a fornire i propri pneumatici da corsa ad ogni vettura per almeno i prossimi tre anni”, ha dichiarato Al Speyer, direttore esecutivo di Firestone Racing. “E, nel tentativo di supportare la prossima generazione di stelle della IZOD IndyCar Series, anche i piloti della Firestone Indy Lights continueranno ad affinare la propria arte sulle gomme Firestone Firehawk  per un’altra stagione. La nostra azienda ha sostenuto attivamente la IndyCar non solo con la semplice fornitura di gomme da gara, e continueremo a rimanere ben visibili attraverso le nostre attività promozionali e le iniziative di marketing intorno alla categoria. E’ stato bello avere il sostegno della Indycar e dei team della IZOD IndyCar Series e della Firestone Indy Lights  nel corso di questo processo, al fine di estendere la nostra partnership a lungo termine per la seconda volta in un anno.” “Firestone continua ad essere un importante punto di riferimento per il nostro sport, portando avanti una tradizione secolare“, ha detto Bernard. “Quando la nostra nuova vettura muoverà i primi passi ufficiali a St. Petersburg nel mese di Marzo, tutti i nostri piloti sono molto orgogliosi di sapere che lo faranno su un pneumatico affidabile, ideale per massimizzare le prestazioni.”

Tra le novità, è stato realizzato un accordo Discover Network e First Bankcard per l’emissione di una carta di credito a tema, e con LIDS Sports Group per la gestione del merchandising sia via Internet che nei negozi. ABC trasmetterà sei gare live: St. Petersburg, la 500 Miglia di Indianapolis, Detroit, Milwaukee, Toronto e Mid-Ohio. Inoltre Arie Luyendk, Johnny Unser e Gary Barnard sono stati nominati Race Stewards e affiancheranno il direttore di corsa Beaux Barfield durante l’intera stagione.

Marco Strazzulla

IndyCar – Milwaukee, Gara: Franchitti vince ed appaia Power

Dario Franchitti ha ottenuto la terza vittoria stagionale imponendosi sull’ovale di Milwaukee, tornato in calendario dopo un anno di assenza. Il pilota scozzese, grazie al contemporaneo quarto posto di Will Power, ha agganciato il pilota australiano in testa al campionato. Il podio è stato completato da Graham Rahal e Oriol Servia, al miglior risultato stagionale.

Al via Franchitti prende la testa della corsa davanti a Helio Castroneves, Scott Dixon e i tre piloti del KV Racing Technology-Lotus, mentre la gara di Ryan Hunter-Reay dura solo una curva prima che il pilota americano finisca a muro. Dopo il restart Franchitti prende un buon vantaggio su Castroneves e Tony Kanaan, salito al terzo posto, mentre dietro si accendono alcune battaglie interessanti come quella tra Power e Alex Tagliani per il diciottesimo posto e quella tra Ryan Briscoe e Rahal per il decimo. Al giro 66 arriva la seconda caution della giornata, a causa di un contatto di Ana Beatriz con il muro in curva 4. Tutti i piloti di testa ne approfittano per effettuare il primo pit stop, che si rivela molto movimentato a causa di un contatto tra Dixon e Takuma Sato, che sbaglia postazione e si tocca col pilota neozelandese. Al momento del restart Sebastian Saavedra e Alex Lloyd arrivano al contatto e finiscono a muro in curva 2. Quando si riparte, Franchitti allunga subito su Kanaan e Castroneves, aiutato anche dai doppiaggi di JR Hildebrand e Charlie Kimball. Kanaan riese però a rimontare e a portarsi in testa al giro 116.

Al giro 123 Hildebrand va a muro in curva 4 provocando la quarta caution della giornata. Quando la gara riparte, Franchitti si riprende la leadership, mentre da dietro risalgono bene Danica Patrick e Power, che entrano nella top 10. Quando al giro 165 finisce a muro EJ Viso, tutti i piloti di testa effettuano il loro pit stop, dal quale esce in testa Castroneves davanti a Kanaan e Franchitti. Il pilota scozzese ritrova però la testa della corsa al giro 200 quando Castroneves deve rientrare ai box a causa di una perdita di pressione del pneumatico posteriore sinistro; sosta effettuata in regime di bandiere gialle a causa dell’incidente di Kanaan, finito a muro alla curva 4. Gli ultimi giri dopo il restart sono tranquilli con Franchitti che controlla la situazione e va a vincere su Rahal, Servia, Power e la Patrick, al suo primo arrivo della stagione nella top 5. Il rookie James Hinchcliffe chiude al sesto posto davanti a Dixon, Sato e Castroneves, che nel finale vince una bella battaglia con Justin Wilson (decimo) e Briscoe (undicesimo).

Nella gara della Firestone Indy Lights Esteban Guerrieri (Sam Schmidt Motorsport) ha ottenuto la prima vittoria in carriera, rimanendo in testa tutti i giri della gara dopo essere partito dalla pole position. Il pilota argentino ha preceduto il compagno di squadra Josef Newgarden e Jorge Goncalvez, al primo podio in carriera.

IndyCar – Milwaukee, Qualifiche: Prima pole stagionale per Franchitti

Dario Franchitti ha conquistato la prima pole position della stagione 2011 a Milwaukee. Il campione in carica della IZOD IndyCar Series era stato il più veloce in entrambe le sessioni di prove libere di oggi e si è confermato in qualifica alla media di 274,883 kmh. Il team Ganassi, anch’esso alla prima pole position stagionale, ha piazzato l’altro pilota Scott Dixon al terzo posto; i due compagni sono separati da Helio Castroneves che partirà così in prima fila. Qualifica deludente invece per gli altri due piloti del Team Penske Ryan Briscoe e Will Power, che partiranno rispettivamente dall’ottavo e dal diciassettesimo posto. Il Lotus/KV Racing Technology ha invece confermato le buone prestazioni nella prove libere posizionando in qualifica tutte e tre le sue vetture nei primi sei posti, con Tony Kanaan davanti a Takuma Sato e EJ Viso. I due piloti dell’Andretti Autosport Ryan Hunter-Reay e Marco Andretti si sono qualificati entrambi al settimo e nono posto, con Oriol Servia che ha completato la top 10 e Ana Beatriz che ha ottenuto il miglior risultato in carriera e partirà undicesima. Le qualifiche sono state temporaneamente interrotte a causa di un violento incidente di Simona de Silvestro alla curva 4. La pilota svizzera è stata trasportata al centro medico per un’ulteriore valutazione delle sue condizioni fisiche in vista della gara.

Nelle qualifiche della Firestone Indy Lights tripletta per il Sam Schmidt Motorsports, con l’argentino Esteban Guerrieri che ha preceduto i compagni di squadra Josef Newgarden e Bryan Clauson.

Marco Strazzulla

IndyCar – Svelato il calendario 2011

E’ stato svelato il calendario 2011 della IZOD IndyCar Series. Diverse le novità rispetto alla stagione in corso, frutto anche del difficile rapporto con la società ISC proprietaria di molti tracciati (specialmente ovali) che infatti non sono presenti nel calendario (Kansas, Chicagoland, Watkins Glen, Homestead-Miami). Ci saranno quindi tre nuovi ovali. Il Milwaukee Mile, che ha cominciato a ospitare gare Indy dal 1933 ed è stato in calendario fino al 2009, tornerà dopo essere finito fuori programma quest’anno per problemi finanziari. Altro ovale da un miglio che si aggiungerà all’elenco sarà il New Hampshire Motor Speedway, che torna dopo una assenza di 13 anni. La CART vi corse dal 1992 al 1995 e la IRL dal il 1996 al 1998. Il terzo nuovo ovale in calendario sarà il Las Vegas Motor Speedway, che aveva già ospitato la IRL dal 1996 al 2000 e la Champ Car nel 2004 e 2005. La prova di Las Vegas è ancora in dubbio e non è stata confermata ufficialmente, e nell’eventualità  che l’accordo non dovesse essere confermato la prova finale del campionato potrebbe essere disputata sull’ovale di Fontana, in California. Gli ovali di Las Vegas e New Hampshire sono di proprietà della Speedway Motorsports, Inc di Bruton Smith, che è adesso il maggior partner della IndyCar per quello che riguarda in circuiti (di sua proprietà sono anche gli ovali in Texas e Kentucky e lo stradale di Sonoma). Completamente inedito sarà invece il circuito cittadino di Baltimore, dove la IndyCar correrà per la prima volta in assoluto. L’altra novità sarà il ritorno ad una gara doppia, molto popolare negli anni ’60 e ’70, che si disputerà sul Texas Motor Speedway. Il calendario della IndyCar resta quindi il più diversificato tra i calendari di qualsiasi disciplina motoristica, proponendo otto ovali di lunghezza diversa, sei circuiti cittadini e di tre permanenti. “E’ importante che la IZOD IndyCar Series continui a trovare un equilibrio tra ovali e non ovali per mantenere la nostra pretesa di avere il calendario più diversificato al mondo“, ha detto Randy Bernard, CEO della IndyCar. “Vogliamo avere i migliori piloti del mondo, ed è importante che il nostro calendario offra il meglio possibile tra ovali brevi, speedways, circuiti cittadini e stradali.

Ecco il calendario 2011 della IZOD IndyCar Series:

27 Marzo – St. Petersburg (cittadino)
10 Aprile – Birmingham (stradale)
17 Aprile – Long Beach (cittadino)
1 Maggio – Sao Paulo (cittadino)
29 Maggio – Indianapolis 500 (ovale)
11 Giugno – Texas doubleheader (ovale)
19 Giugno – Milwaukee (ovale)
25 Giugno – Iowa (ovale)
10 Luglio – Toronto (cittadino)
24 Luglio – Edmonton (stradale)
7 Agosto – Mid-Ohio (stradale)
14 Agosto – Loudon (ovale)
28 Agosto – Sonoma (stradale)
4 Settembre – Baltimore (cittadino)
18 Settembre – Motegi (ovale)
2 Ottobre – Kentucky (ovale)
16 Ottobre – Las Vegas (ovale)

Indycar – Dreyer-Scheckter: accordo per altre nove gare

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Thomas Scheckter, come vi abbiamo annunciato in precedenza,  sarà nuovamente al via nel corso della stagione Indycar Series 2009 con il team Dreyer, questa volta in Texas. Dopo aver sostituito Milka Duno sulla vettura n°23 a Milwaukee, per Forth Worth la scuderia, confortata dai buoni risultati ottenuti dal sudafricano nelle due gare disputate quest’anno (Indianapolis con Dale Coyne), gli ha messo a disposizione la Dallara n°43, utilizzata nella 500 Miglia da John Andretti. La novità più importante dell’accordo tra Dreyer&Reinbold e Mona-Vie, però, prevede anche la partecipazione di Scheckter ad ulteriori otto gare , nove volendo comprendere nel computo totale anche la “Bombardier Learjet 550K”.

“Siamo davvero soddisfatti di avere Thomas e MonaVie come partners. Schiereremo dunque una vettura in più, la n°43 si va ad aggiungere alla n°23 e n°24, e questa per noi è una scommessa” – le parole del team manager del team Reinbold.

Watkins Glen International, Mid-Ohio Sports- Lexington e la gara di Sears Point a Sonoma non sono però comprese nel contratto.

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