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Indycar – Conway programma un test con Mercedes GP; EJ Viso sulla terza Ganassi?

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Il britannico  Mike Conway, ex-campione della F3 Britannica con trascorsi in Gp2, quest’anno  rookie  in Indycar Series con il team Dreyer&Reinbold, in attesa che sia chiarito il suo futuro in seno alla squadra di Robbie Buhl, ha programmato un test con la ex-Brawn GP. Prenderà parte alla sessione di prove un altro giovanissimo, Marcus Ericsson, campione della F3 Nipponica. Mike Conway aveva già avuto esperienze in Formula Uno, e proprio con il team Honda, dalle cui ceneri e da una manciata di settimane, si sta plagiando la nuova Mercedes GP. Correvano  allora gli anni 2007 e 2008. Il test è stato fissato per la tre giorni di prove libere (1-3 Dicembre 2009) a Jerez de la Frontera.

La notizia più importante è comunque quella che giunge oltreoceano, dal blog di Curt Cavin. La scorsa settimana Penske ha ufficializzato Will Power come terzo pilota titolare nel 2010; ora, a quanto pare, la risposta della Target Chip Ganassi non si sta facendo attendere. Sembrerebbe, a detta del giornalista, che il venezuelano Ernesto Viso, reduce da due stagioni in HVM consecutive, sia il più papabile candidato. L’affare è però lungi dall’essere definito, ma Viso, a differenza di Alex Lloyd ha sempre contato su appoggi finanziari di peso non trascurabile, tra cui il colosso “HerbaLife”. Quindi, nel 2010, in linea teorica, potremmo vedere tre vetture Ganassi schierate in pista.

Anche Hideki Mutoh è in cerca di una sistemazione. I rapporti con l’ex- team Andretti Green Racing sono diventati labili (non si sa se sia spirata la durata del contratto previsto ad inizio 2008) ; di conseguenza lo sponsor “Formula Dream” potrebbe emigrare presso altri lidi. Recentemente si è parlato di un interessamento da parte di  Newman Haas Laningan , intenzionata a confermare Graham Rahal ed Alex Lloyd.

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Indycar – Takuma Sato con Luzco Dragon ad Homestead; Lloyd e Bourdais alla ricerca di un posto in Newman-Haas

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Secondo Robin Miller il giapponese Takuma Sato, prossimo secondo le voci più consistenti ad un approdo nel team di Gil de Ferran, debutterà in Indycar Series quest’anno nell’ultimo appuntamento stagionale ad Homestead,Florida. Sarà approntata una seconda vettura da parte del team di Jay Penske, cosi’ da avere due piloti sullo schieramento di partenza in occasione dell’ultima gara di una stagione importante per Luzco Dragon Racing. Il 2009 infatti, è coinciso con il primo impiego full-time del progetto nato, pochi anni fa, come costola del team Penske.

Sul fronte Newman-Haas si registrano almeno due note importanti. La prima riguarda l’ex-pupillo di Paul Newman, Sebastien Bourdais, alla ricerca di un sedile da titolare in uno dei due campionati di massimo livello a ruote scoperte. Dopo aver subito l’onta del licenziamento da parte della Toro Rosso, il francese ha tentato un riavvicianamento con la scuderia che lo ha reso famoso nel mondo. Tuttavia Carl Haas e di Mike Laningan sono stati costretti ad imporre delle condizioni economiche a Bourdais, in quanto il team è incapace di disporre di una vettura surplus oltre a quella di Rahal, dopo l’abbandono dell’appoggio finanziario apportato da Robert Doornbos. Per ora dunque, le distanze fra le due parti sono congelate.

All’opposto Alex Lloyd, dopo aver rotto il contratto con Ganassi, sta cercando un accordo proprio con NHL per guidare la vettura n°06 per almeno due gare del 2009 con un’ opzione aggiuntiva che gli permetterebbe di essere titolare nel 2010. Alex Lloyd sarà appoggiato dalla sponsorizzazione “HER” che lo ha seguito anche quest’anno ad Indianapolis.

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Indycar – Con Robert Doornbos HVM ritorna a schierare due vetture … anche nel 2010

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HVM Racing  torna a calcare il mondo delle ruote scoperte con due vetture al via.  Robert Doornbos non solo sarà il compagno di scuderia di Ernesto Viso in occasione degli ultimi appuntamenti del 2009, ma il contratto prevede anche un prolungamento per l’intera stagione 2010. L’olandese torna dunque nella scuderia che lo ha visto debuttare nel mondo delle corse d’oltreoceano, nel 2007, quando con HVM- Minardi USA conquistò il titolo di “Rookie of the year” in Champ Car World Series. Il pilota supportato da ING nelle gare corse quest’anno in Newman-Haas, sarà al volante della vettura n°33 a partire proprio dalla “Honda Indy 200” di  Mid-Ohio, al contrario di quanto preventivato nei giorni scorsi. Lo sponsor PDVSA del team affiancherà anche il ventisettenne, per una livrea arancio-nera.

“Sono veramente contento di tornare sotto la guida di Keith Wiggis, Michael Cannon e HVM Racing” – dice il diretto interessato – ” Siamo stati un’accoppiata vincente nel 2007. Il mio obiettivo è ovviamente ripetermi e conquistare il titolo di “Rookie of the Year” qui in Indycar Series. Devo ringraziare soprattutto Keith, perchè ha riposto sempre molta fiducia in me, nonostante le prestazioni poco positive di quest’anno.


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Indycar – Svelate alcune livree al Rookie Orientation Test

tagliani-2Nel giro di appena cinque tornate Tracy è riuscito a salire alla media  velocistica di 220 miglia orarie. Più tardi, sceso nuovamente in pista, ha battuto e scalzato Scott Sharp in cima alla lista dei tempi.

“Grazie all’opportunità concessami, di prendere parte al Rookie Orientation Test pur non essendo un debuttante qui, partiamo abbastanza avvantaggiati” – le parole di Tracy, assente ad Indianapolis dal 2002 – “Le previsioni meteo prevedono pioggia per i prossimi giorni, quindi molte giornate di prove libere probabilmente salteranno e non saranno recuperate. Sono soddisfatto del lavoro svolto finora. Non sono venuto qui per vincere, voglio soltanto correre questa fantastica gara. Questo è stato il mio desiderio fin da bambino, da quando avevo sei anni, e non volevo appendere il casco al chiodo dopo sedici-diciassette anni di attività agonistica ad alti livelli senza essere tornati qui, la culla del nostro motorsport. E’ come un cerchio che si chiude. Quando lo scorso anno ci fu il fallimento della Champ Car, alias Cart, il mio team non decise di venire a correre in Indycar ma di allontanarsi dalla competizione. Fu un brutto momento perchè si ruppe una sorta di armonia quella del  mio legame con le corse qui in America, e mi ritrovai d’un colpo senza volante e prospettive sicure per il futuro. No, non volevo finisse tutto cosi’. Sapevo benissimo di non poter correre altri dieci anni, che sono di media una carriera normale per un pilota, ovviamente avevo superato i trent’anni ed ero anche oltre, vicino ai quaranta. Per qualche altra stagione in più però volevo essere ancora protagonista, me lo sentivo dentro, avevo quella rabbia agonistica che si prova quando si è giovani e si vuole emergere. Qualche spiraglio dopo si è aperto, prima con Walker e Vision ad Edmonton, ora con Jimmy ad Indy. Voglio regalare per quel che mi resta da correre, ancora forti emozioni ai miei fans, qualcosa per cui saranno ricordati quest’ ultimo mio lasso di tempo di attività.  <Paul Tracy? Quel pilota che correva negli anni Novanta e che ha dato l’anima in Cart ?”> <No, quello che a quarant’anni suonati, era ancora li’ davanti a combattere come un leone sugli ovali della IRL>.

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La prima giornata di prove ha regalato ai fans anche la prestazione notevole di Scott Sharp (221.878 mph). L’ex- alfiere della Kelley Racing, e di Rahal-Letterman, ha lasciato la Indycar Series per correre nell’ALMS, dove è al volante di un prototipo della Acura. La sua livrea non è molto differente da quella con cui l’avevamo visto in azione l’ultima volta nel 2007.

“Mi sento bene, l’attesa è grande e qui ad Indy proprio per tradizione si costruisce un apparato scenico di preparazione meticolosa alla gara vera e propria che si corre dopo un mese di attesa e suspance. Devo ringraziare Patron e Panther Racing che mi permettono di essere nuovamente protagonista qui. Uscire in pista per i primi giri mi ha regalato nuove emozioni del tutto nuove ed inaspettate, seppur quest’ asfalto mi sia molto familiare. E’ come se mi fossi indossato una scarpa che non calzavo da molto tempo e scoprire con mia grande sorpresa di camminarci comodamente. Ero teso ed ora sono rilassato”.

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Robert Doornbos ha guidato il gruppo dei debuttanti veri e proprio con il tempo di 221.735 miglia orarie di media. L’olandese della Newman Haas è stato il primo rookie a superare le quattro fasi necessarie, per un totale di 72 giri. “Mi sono trovato a mio agio, sembra che impari in fretta a guidare sugli ovali. Il mio team sta facendo un lavoro incredibile per permettermi di fare bene, ed io cerco di ripagarli come posso. Non vedo ad ora una ragione per cui non possiamo entrare nella top 11 nelle qualifiche” – parole che sembrano pronunciate con molta sicurezza quelle di Robert. La sua livrea denota alcuni cambiamenti: il rosso predomina ancora, ma si nota sulla fiancata l’utilizzo del logo della scuderia Newman Haas Laningan. Si offre dunque all’occhio anche la sua parte e si rende la vettura esteticamente più appetibile di quanto sia stata finora.

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Raphael Matos  è quarto assoluto, con il tempo di 218.613 miglia orarie di media. “Oggi è stato un gran giorno. La vettura consistente, il team ha apportato cambiamenti aerodinamici che si sono dimostrati veramente efficienti. Ciò ci ha dato l’opportunità di verificare come la vettura si può comportare nelle variegate situazioni che potenzialmente  possono presentarci davanti. Sono stato abile ad impormi mentalmente ed a non farmi sopraffare dall’idea di correre qui nel tempio della velocità. E’ un passo importante per il proseguio del mese”. Utilizza la livrea argento-blu (Air Force) che ha portato in pista anche a Long Beach ed in Kansas.

Alex Tagliani (Conquest n°34) e Mike Conway (Dreyer&Reinbold n°24)  hanno passato le quattro fasi del loro programma. Tagliani (218.333 mph) è quinto, Conway (217.063 mph) sesto. “Il primo giro è stato un pò strano. Qui il circuito è enorme, e la velocità molto alta.  Dopo aver compiuto la prima tornata, sono tornato ai box, mi sono seduto appartato e ho incominciato a rimuginare. Mi sentivo in difficoltà come se il pensiero di correre qui mi avesse sopraffatto. Dopo il secondo tentativo mi sono sentito di gran lunga meglio. Questo da l’idea di come sia correre con queste vetture, solo se  ti  rilassi puoi concentrarti, e puoi controllare agevolmente la tua velocità, capire dove sbagli, dove stai per sbagliare e rimediare prima che succeda il peggio con un contatto a muro. Ho imparato molto, il mio setup non è male, pensiamo di poter migliorare domani”.

Per entrambi i piloti importanti modifiche estetiche sulle loro livree. Conway utilizza una vettura che conserva il colore blu oltremare, tuttavia molto più curata nei particolari con sfumatore di ciano e bianco. Lo sponsor principale a sorpresa non è “Dad’s” quanto invece la famosa marca di detergenti “Purex” che proprio in IRL è stata a sponsor del team Reinbold nel 2002 con proprio Buhl (e Fisher) alla guida.conway

Alex Tagliani e Conquest/Rubicon invece abbandonano la livrea arancione per firmare un accordo con un paio di nuovi sponsors: “AmazingMail” e”LifeLock” che si vanno ad aggiungere alla già presenti “Rexall Edmonton” e “Northlands”, scritte che compaiono sulle fiancate laterali. Veramente singolare la colorazione della “gobba” del muso davanti raffigurante la celeberrima maschera funebre del faraone egizio “Tutankhamon”. Per il resto una splendida combinazione cromatica fra nero e bianco intervallato da sottili linee dorate che corrono lungo i lati del muso fino a raggiungere l’airscoope e gli scarichi.

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Nelson Philippe (settimo – 214.786 mph) e Stanton Barrett (nono — 207.522 mph)  continueranno i loro tentativi domani dal momento che non hanno completato la trafila delle prove previste.

Livrea della HVM n°00 abbastanza particolare anch’essa, forse quella che ha i colori più psichedelici ed “elettrici” di questa edizione, un’accoppiata verde pisello e giallo limone che vivacizza il gruppo di vetture (molte vetture hanno una livrea tendente al nero) e si rende distinguibile a primo colpo.

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Per Lloyd solo dieci tornate prima di rientrare definitivamente ai box. La sua livrea l’avevamo già anticipata ieri, tuttavia ora possiamo mostrarla per intero in azione.

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Formula Uno – “La Fota non ha bisogno della Fia e della Fom”

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La Fota potrebbe decidere di crearsi un campionato alternativo alla F1 e chiamarlo Gran Prix World Championship.

Normand Legault, ex promotore del Gran premio di Canada, in un’intervista al giornale francese La Presse ha dichiarato di aver fatto questa proposta alla Fota, a Montreal.

“Ho detto loro perché non vi organizzate da soli come una serie sportiva nord americana? Negli sport professionisti nord americani ogni serie possiede dei gestori che si occupano del business. I proprietari dello sport si gestiscono da soli.”

“La NHL (National Hockey League) non deve chiedere il permesso a nessuno se intende aumentare di sei pollici la dimensioni delle reti” – ha affermato Legault.

Visti i recenti contrasti tra Ecclestone, Mosley ed i team per l’assegnazione dei punti, la F1 potrebbe lasciare la Fia e la Fom per crearsi un campionato autonomo.

“I team potrebbero andarsene domani mattina. Potrebbero chiamare la serie Gran Prix World Championship” – ha proseguito Legault; in questo modo si risolverebbero i problemi con la Fia e la Fom per la suddivisione dei guadagni.

“Per tornare al modello della NHL, se i costi amministrativi della lega sono di 50 milioni di dollari e gli introiti totali ammontano a 1.8 miliardi di dollari, la cifra corrisponde al 3%. In F1 la persona che gestisce il business costa il 50% dei guadagni”- ha concluso Legault.

Vincenzo Carlesimo

Indycar – Barber Test giorno 2 – La rivincita di Power e Franchitti

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E’ il team Penske la scuderia che chiude al comando nella seconda ed ultima giornata di prove nel circuito di Barber. Will Power, sostituto di Castroneves per l’inizio della stagione, ha fatto segnare il miglior crono , 1.09.4557, davanti al nuovo compagno di scuderia del campione 2008 , Dario Franchitti.

L’australiano ha quindi battuto le sedici vetture presenti nella giornata di test, superando il miglior tempo della prima sessione, appartente a Dixon, di ben un secondo abbondante. Per il neo-acquisto di Roger Penske un buon viatico per un positivo inizio di stagione, dopo l’annata di “apprendistato” lo scorso anno con KV Racing.

“Mi sono sentito a mio agio” – commenta il diretto interessato – “Non ho ancora passato molto tempo assieme alla mia nuova squadra, indi ho  pensato che questi due giorni potessero risultare utili  innanzitutto per prendere confidenza con il mio ingegnere di pista. Devo dire che l’intesa ha ben funzionato e ci siamo amalgamati subito. La vettura mi ha impressionato per alcune qualità positive, è una macchina che mi  sembra cucita addosso. Questo è il vero motivo per cui sono felice ed ottimista per St Petersburg”.

“Per il resto sono rimasto soddisfatto di tornare a calcare le piste di un circuito stradale, e questo è un bel tracciato dove sentirsi a proprio agio perchè mette in risalto le qualità del pilota, e non ti puoi rilassare un attimo” – sorride – “Il lavoro per la prima gara stagionale sarà dunque meno pesante, ma attenti a non rilassarci perchè i distacchi sono nell’ordine di pochi decimi”.

Target Chip Ganassi chiude in seconda posizione con Dario Franchitti. L’italo-scozzese si è dimostrato tra i contendenti alla prima posizione, assieme a Power, il più  agguerrito e prestante. Si innalza cosi’ dalla quarta posizione a  ridosso dell’ ‘Aussie’  con il tempo di 1.09.7776. Penske e Ganassi riempiono anche le le due posizioni seguenti nella lista dei tempi, con Ryan Briscoe e Scott Dixon. Ciò conferma che nonostante i recenti problemi extra-sportivi, la Penske si appresta a lottare per il titolo 2009.

“Siamo molto soddisfatti, è stato un ottimo fine settimana per me. Ho imparato a conoscere meglio gli uomini della Target, e lo stesso Scott. Come persone come metodo di lavoro. Ogni giorno che passa sento di imparare sempre di più. E’ stata una settimana molto lunga. Abbiamo provato da Lunedi’ a Sabato a Sebring, prima di venire qui. E prima ancora, nelle scorse settimane siamo stati a Phoenix. Tutto ciò è stancante ma mostra anche pregi positivi.

Dietro il duo Penske-Ganassi non troviamo AGR bensi’ Newman-Haas. Graham Rahal e Robert Doornbos si inseriscono ormai regolarmente nella top ten dei migliori nei tests prestagionali di quest’anno.

“La vettura si rivela abbastanza prestante e questo aiuta anche il nostro lavoro di apprendimento” – commenta il figlio di Bobby – “Penso che  alla fine della giornata siamo stati competitivi abbastanza, ma i tempi degli altri non ci preoccupano per ora. L’importante è essere consapevoli di poter vincere ogniqualvolta si presenti una gara su circuito stradale. Quindi stiamo pensando alla nostra di macchina, a come trarre da essa le migliori prestazioni, tutto poi si aggiusterà strada facendo. Non dimentichiamoci poi che abbiamo un bagaglio di conoscenza migliore dei piloti ex- IRL, oltre che un’ esperienza di un anno in più. E’ tutto quello che ci serve per fare bene. Stiamo provando molte soluzioni diverse che adatteremo negli altri tracciati”.

Marco Andretti e Tony Kanaan terminano in settima ed ottava posizione, con  a seguire Justin Wilson su Dale Coyne davanti a Hideki Mutoh (vettura bianco rossa e cambio di livrea per la Dallara n°27).

“La cosa positiva quando fai i tests, è che non hai la pressione di dover pensare ai giri veloci, e non ti preoccupi a fine giornata di chi sia risultato il migliore, se tu o altri piloti. Siamo concentrati sul set-up della vettura, penso come tutti quanti. Però dobbiamo capire il funzionamento adatto dei cambiamenti che abbiamo fatto, imparare cosa fare e cosa no per far andare la vettura più veloce. E’ una lotta con noi stessi per ora”.

Dan Wheldon, i debuttanti  Mike Conway e Raphael Matos, Mario Moraes, Danica Patrick e Ed Carpenter chiudono la classifica. Moraes non è potuto scendere in pista per gran parte della sessione pomeridiana dopo un contatto contro le barriere di pneumatici nella mattinata che aveva danneggiato la sua vettura.

Dan Wheldon, non è riuscito per la seconda volta ad entrare nella top ten. Il suo commento è abbastanza indicativo sul suo stato d’animo –  ” E’ un peccato non avercela fatta. Non ci saranno date altre opportunità viste le restrizioni ai tests. Molti hanno criticato un tracciato come questo per via delle sconnessioni che ci sono nell’asfalto  e per l’inclinazione con salite e discese. E’ sicuramente un bel tracciato ma credo che oltre la qualifica di “circuito per tests” non possa andare. Quanto a noi dobbiamo rimboccarmi le maniche. La vettura nonostante tutto mi è sembrata performante, avevo montato un nuovo set di gomme prima di pranzo, ho fatto un giro di lancio, il mio giro veloce e poi si è rotto qualcosa. E’ un inconveniente su cui dobbiamo lavorare al chè non accada più. C’è qualche problema con la vettura, lo ammetto, ma penso che possiamo risolverlo in tempi brevi, almeno spero. Quel che posso dire, e non è una frase di circostanza, è che è molto veloce al di là dell’affidabilità. Per quel che siamo stati assieme da una parte io, dall’altra “Panther Racing”, credo sia un buon punto di partenza per un futuro più solido e soddisfacente”.

Seconda Giornata Test a  Barber Motorsport Park (23 Marzo 2009):

Will Power Penske 119.213mph
Dario Franchitti Ganassi 118.663mph
Ryan Briscoe Penske 118.557mph
Scott Dixon Ganassi 118.471mph
Graham Rahal NHLR 118.425mph
Robert Doornbos NHLR 118.247mph
Marco Andretti AGR 118.132mph
Tony Kanaan AGR 117.769mph
Justin Wilson Dale Coyne 117.751mph
Hideki Mutoh AGR 117.685mph
Dan Wheldon Panther 117.402mph
Mike Conway Dreyer & Reinbold 117.120mph
Raphael Matos Luczo Dragon 117.106mph
Mario Moraes KVRT 117.080mph
Danica Patrick AGR 116.881mph
Ed Carpenter Vision 115.765mph

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Indycar – Buona prova nei tests di Sebring per la Newman-Haas

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I piloti della Newman/Haas/Lanigan Racing  Graham Rahal e  Robert Doornbos hanno svolto  questa settimana una serie di tests aggiuntivi nel circuito di Sebring.  Per la scuderia sono state due giornate intense di prove  sul circuito misto di 1.65 miglia e per la prima volta in assoluto , da quando  NHL si è unita al campionato Indycar,  la scuderia ha potuto condurre  tests in solitaria.

Dopo la giornata di Martedi’ in cui è stato coinvolto attivamente assieme a Duno, il pilota olandese ha potuto usufruire, come da regolamento, delle miglia addizionali concesse ai debuttanti di quest’anno  ed ha potuto girare anche il Mercoledi’. Rahal invece, si è calato per la prima volta in assoluto dentro l’abitacolo della sua Dallara per un test su un circuito permanente, dal momento che le tre ore di prove dello scorso anno ad Aprile erano state abortite all’ultimo momento a causa della pioggia. Entrambi ci raccontano le rispettive sensazioni positive esperite.

“Sono soddisfatto. Sono potuto tornare a calcare i circuiti misti dopo la gara in Australia di cinque mesi fa, ed il mio miglior tempo è stato di 52.8. All’inizio ho dovuto prendere nuovamente confidenza con il tipo di tracciato, è stato come tornare a scuola, però poi mi ci sono abituato in fretta. Come la giornata proseguiva avevo la sensazione di essermi riappropriato di molte piccole nozioni che avevo imparato guidando in questi anni affinandole nel limite del possibile per quel che si può fare in un giorno solo. Molte novità che abbiamo provato qui, ci saranno di aiuto per il proseguio della stagione e si tratta proprio di quelle piccole cose che ci serviranno per fare il salto di qualità definitivo” – queste le parole a caldo di Graham.

“Anche io sono contento della mia prestazione , abbiamo analizzato tutto il giorno qualsivoglia particolare. Il mio tempo migliore è stato di qualche decimo in ritardo rispetto a quello di Graham e come lui  le prime ore le ho passate a prendere confidenza con la macchina e con il tipo di circuito : è la prima volta che provavo questo binomio, la Dallara della Indycar in  un circuito misto. Nel pomeriggio siamo scesi con il crono avvicinandoci al  cinquantadue “alto” progressivamente .  Il mio miglior tempo è stato di 53.1. Verso l’ora di pranzo tra l’altro avevamo anche raggiunto il limite fissato per il computo delle miglia permesse dalla Indycar, ci siamo presi una pausa ed abbiamo ripreso a girare appena dopo con poche tornate aggiuntive. Con Graham mi sono trovato bene, ci siamo scambiati alcune informazioni di telemetria ed abbiamo cercato di spremere dalla vettura quanto potevamo. Ora ci attende Barber e poi la prima gara della stagione. Non vedo l’ora di iniziare” – le dichiarazioni di Robert Doornbos, neo-pilota della Newman Haas.

Il prossimo test colletivo, dopo quelli di Homestead di fine Febbraio è in programma infatti nel circuito di Barber Motorsports Park a Birmingham,Alabama, un tracciato che è stato anche tirato in ballo qualche mese fa per l’eventuale sostituzione nel calendario di Detroit Belle Isle , ipotesi poi tramontata. La due giorni di tests si terrà tra il 22 ed il 23 di Marzo.

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Indycar- Le livre di Graham Rahal e di Milka Duno hanno uno sponsor comune secondario

citgoairightSecondo alcune indiscrezioni ancora non ufficiali , non solo Graham Rahal e Milka Duno avrebbero il loro sedile confermato nel team Newman-Haas, ma addirittura si saprebbe già in anticipo la colorazione della livrea di entrambi.

Graham Rahal occuperà la Dallara n.02 che fu l’anno scorso di Justin Wilson, con main sponsor la catena mondiale Mc Donald’s. I colori della livrea saranno gli stessi della vettura dell’anglosassone, alternanza di colori fra il rosso ed il  giallo. Milka Duno avrà come sponsor principale sulla Dallara n.06 , la Citgo. Le fiancate saranno di colore blu recanti la scritta del suo sponsor principale, il resto del corpo vettura di colore arancio e l’airscoop cromato di rosso rubino.

Entrambe le vetture però avranno un nuovo sponsor secondario, la “Arctic Ice Energy Drink”  le cui scritte, secondo le anticipazioni abbastanza particolari di cui eRace è in possesso, saranno inserite sull’alettone anteriore e sul retrovettura da entrambi i lati.

La notizia è inserita nell’ambito di un articolo di un blog di un tale di nome Jim Gandolf, a sua detta membro della compagnia. Nel suo diario personale online,  aggiornato proprio in questi ultimissimi giorni, è presente anche un post dove si dice che Milka Duno ha partecipato ad una serata in compagnia della  famiglia dello stesso Gandolf, presenti anche i due giovanissimi figli,in compagnia dei quali Mika è ritratta in alcune foto pubblicate.

Il sito:  http://gandolf-marketing.com/default.aspx

Il blog: http://metime001.blogspot.com/

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Indycar- Dale Coyne potrebbe avere con sè Bruno Junqueira e Justin Wilson

wilson.jpgSecondo Robin Miller, articolista molto autorevole nel mondo delle competizioni motoristiche d’oltreoceano, il team Dale Coyne si appresterebbe ad annunciare a breve un accordo nientemeno che con Justin Wilson, illustre epurato dalla scuderia Newman-Haas-Laningan. Il team,  che potrebbe confermare anche Bruno Junqueira a breve,  ha reso noto di essere intenzionata a portare due vetture nei tests della prossima settimana in programma nell’ovale di  Homestead, Miami. Nella entry list ufficiale, infatti, compare la dizione “TBA” accanto al nome della scuderia, il che indica ancora incertezza sul nome dei piloti.

Dale Coyne, dunque,  se le indiscrezioni si mostrassero veritiere, avrebbe con sè l’ennesimo pilota dal nome illustre, uno dei pochi ,  in venticinque anni di attività tra Cart, Champ Car ed Indycar, dalla nomea già affermata. In passato oltre a Junqueira e Moraes che hanno corso nel 2008, ci sono stati Oriol Servia, Michel Jourdain e Alex Barron.

La scuderia, nonostante le persistenti difficoltà finanziarie che hanno caratterizzato ed accompagnato costantemente la sua esistenza, ha sempre adottato una politica di contenimento dei costi, dimostrandosi pronta a dare l’occasione a piloti emergenti di mettersi in mostra. Quest’anno però, nonostante la crisi economica generale, appare realmente intenzionata a fare un grande passo per essere maggiormente competitiva (non ha mai vinto nè un titolo, nè tantomento una gara ndr). Dopo l’ingaggio, avvenuto qualche mese fa,  del veterano Bill Pappas , elemento fondamentale in appoggio del restante organico, secondo Speedtv.com ci sarebbero forti contatti con Justin Wilson, l’ex-pilota di Formula Uno di  Minardi e Jaguar che nel 2004 ha deciso di emigrare negli USA nel campionato Cart  alla corte della scuderia RuSport. Lo scorso anno per il pilota era arrivata la consacrazione , ingaggiato dalla Newman-Haas in sostituzione della pietra miliare Sebastien Bourdais, una vittoria in Indycar Series a Detroit Belle Isle. Ora il quasi approdo nel nuovo team, una presenza, la sua, ai tests di Homestead confermata proprio con Dale Coyne.

“Non ho ancora firmato nulla, stiamo cercando di far quadrare le cose al loro posto sembra che abbiamo intrapreso una buona strada. Ho incontrato Bill Pappas ieri e Dale sembra intenzionata veramente a divenire competitiva, io intendo fare il possibile” – le parole dello stesso interessato, che ha recentemente perso il suo sedile in NHL dopo l’abbandono dei suoi sponsors personali. I primi contatti fra le parti tre settimane fa, soltanto nella recente appena passata  i rapporti si sono intensificati.

Cinque vittorie in Champ Car, due volte vice-campione della serie Champ Car nel 2006 e nel 2007, il biglietto da visita di Justin Wilson.

Si confermano anche le trattative con Bruno Junqueira, che rientrerebbe a pieno nei piani della scuderia – “Vogliamo avere una seconda vettura, ci stiamo lavorando su a patto di una adeguata sponsorizzazione, lui ci ha dato tanto, noi d’altro canto ci siamo sempre trovati in perfetta sintonia con Bruno. Perchè non riconfermarlo? ” – fa sapere Coyne.

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Indycar- L’accordo fra Doornbos e NHL è ufficializzato, Dale Coyne annuncia i piloti la prossima settimana

doornbos1Robert Doornbos è stato confermato ieri sera come pilota ufficiale del team Newman Haas-Laningan dopo un tira e molla di dichiarazioni ufficiose e presunte ufficiali. Il ventisettenne pilota di Rotterdam formerà probabilmente assieme a Graham Rahal lo schieramento piloti per il 2009 del team fondato da Carl Haas e Paul Newman.

“Sono veramente felice ed orgoglioso di essere qui, l’opportunità che mi viene data è molto importante per la mia carriera. Correre qui in America è sempre stato il mio sogno, e dopo l’addio della Champ Car volevo fortemente un posto in Indycar Series. E’ arrivato adesso, e ciò che mi rende ancora più emozionato è debuttare nella serie proprio con una scuderia di tale levatura e blasone storico. La storia del team è gloriosa e qui hanno corso campioni dai nomi altisonanti. Faremo tornare la squadra vincente” – le prime dichiarazioni di Robert.

C’è da dire che Doornbos non ha mai corso su tracciati “ovali”, dal momento che il calendario Champ Car nel 2007 non prevedeva più l’appuntamento a Milwaukee, e questa per il pilota olandese potrebbe essere una difficoltà ma anche uno stimolo in più per far bene nella stagione di debutto. Proprio ad Homestead nei tests del 24-25 Febbraio , dove Dale Coyne farà l’annuncio ufficiale circa il suo parco piloti, avrà l’occasione di prendere confidenza con questa tipologia di tracciati.

” Correre sugli ovali sarà eccitante” – ammette – ” ma anche difficile. Io mi sto allenando duramento e voglio essere nelle condizioni ottimali pronto per la chiamata. E poi che c’è da dire. Il miglior complimento che si possa fare a questo tipo di tracciato è rivolgere la propria mente ed i propri pensieri alla 500 Miglia di Indianapolis. E’ la crema della storia dell’automobilismo”.

L’unico neo appare lo sponsor ING, che recentemente ha ribadito di essere intenzionata a lasciare definitivamente la Formula Uno in prima persona, sia come sponsor della Renault che di molti appuntamenti del mondiale , tranne Turchia. La stessa compagnia orange doveva all’inizio sponsorizzare anche l’ avvenutura di Doornbos negli States, ora però si sono addensate delle nubi, ed il management del pilota promette che  verrà fatta chiarezza al più presto.

MN