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FIA GT – La Nissan annuncia i nuovi equipaggi in Gt1 e l’ingresso in Gt3

Grandi novità per la Nissan nel Fia Gt1. La casa giapponese, così come lo scorso anno, schiererà quattro GT-Rs che saranno gestite in pista dal team Sumo Power. Due delle quattro GT-Rs correranno sotto l’insegna del team JR Motorsport che sostituirà lo Swiss Racing Team.

Annunciati tre dei quattro equipaggi che prenderanno parte al mondiale che scatterà tra due settimane ad Abu Dhabi. Il Sumo Power schiererà due autentiche star della serie, ovvero i brasiliani Riccardo Zonta ed Enrique Bernoldi. Zonta, già campione mondiale GT nel 1998, lascia la Lamborghini e il team Reiter con il quale lo scorso anno ha conquistato tre vittorie mentre Bernoldi proviene dalla Maserati che nel 2010 lo ha schierato nel team Vitaphone. I due brasiliani, entrambi con esperienze in Formula 1 e nella Stock-car in Brasile, rappresentano un punto di riferimento per gli avversari e si preannunciano come una delle coppie favorite per la conquista del titolo. A breve verranno annunciati anche i nomi dei piloti che andranno ad occupare il sedile rimasto libero sull’altra vettura.

Nomi di tutto rispetto anche per il JR Motorsport che presenterà gli equipaggi Krumm-Luhr e Dumbreck-Westbrook. Anche in questo caso si tratta di piloti con una grande esperienza alle spalle e senz’altro potranno dire la loro nel corso del campionato. Krumm e Dumbreck sono stati confermati in casa Nissan, anche se l’anno scorso correvano sotto le insegne del Sumo Power. Lhur, ex pilota Audi nel Dtm e nell’American Le Mans Series, rappresenta una delle due novità insieme a Westbrook che nella seconda metà del 2010 ha sostituito Grosjean nel team Matech.

Inoltre la Nissan ha annunciato che nel 2012 prenderà parte al campionato Fia Gt3 con la nuova GT-R sviluppata proprio in tale configurazione. Il gruppo Nismo ha comunicato che i test per sviluppare questo nuovo modello inizieranno nel corso dell’anno in Giappone dove non è esclusa qualche partecipazione ai campionati locali per vetture Gt.

Silvano Taormina

Gt Fia, Portimao: vittoria di Ruffier-Longin

      corvette gt fia

Ruffier e Longin su Corvette si aggiudicano la sesta prova del Fia Gt a Portimao. In terra portoghese davanti a oltre 38.000 spettatori si è svolta una gara un pò noiosa e priva di colpi di scena anche per il parco partenti con solo 19 vetture al via, un pò scarso a causa delle assenze Saleen (presente solo quella dei privati Lemeret-Hines) e Nissan, con gli alfieri del Selleslagh Racing Team bravi a soppravanzare i poco veloci Bernoldi-Maasen-Streit che partiti dalla pole non hanno sfruttato l’occasione per prendersi la vittoria e che sono giunti solo quarti a quasi un minuto dai vincitori. Un arrivo finale quasi identico alla griglia di partenza con Kumpen-Hezemans (Corvette) secondi e la Maserati di Muller-Ramos a completare il podio. Solo quinti  Bartels-Bertolini (Maserati) ormai raggiunti in classifica di campionato da Hezemans e Kumpen preannunciando così un finale di campionato incandescente. Sesto posto che sà tanto di gioco di squadra (a soli 2 decimi dal “caposquadra” Bartels)  e ultimi di categoria per Pierguidi e Bobbi con la terza Maserati. Ottima prestazione invece per Cadei-Lopez che su Ferrari F430 si aggiudicano la vittoria di Gt2 davanti alla Porsche di Westbrook-Collard, solo sesti di categoria e dodicesimi assuluti Bruni -Vilander (Ferrari F430) che mantegono la testa nella classifica dei team ma perdono terreno in quella dei piloti superati proprio da Westbrook e Collard. Prossimo appuntamento l’ 11 Ottobre sul circuito belga di Zolder.

 Ordine di arrivo:

1   Ruffier-Longin               Corvette  Gt1

2   Kumpen-Hezemans     Corvette Gt1     a 33.222

3   Muller-Ramos                Maserati Gt1     a 51.910

4   Maasen-Sterit-Bernoldi   Corvette Gt1  a 58.019

5   Bertolini-Bartels           Maserati Gt1     a  58.310

6   Pierguidi-Bobbi             Maserati Gt1     a  58.554

7   Cadei-Lopez                    Ferrari Gt2        a  2 giri

8   Collard-Westbrook       Porsche Gt2      a 2 giri

9   Malucelli-Ruberti          Ferrari Gt2        a 2 giri

10 Russo-Perez                    Ferrari Gt2        a 2 giri

11 Kirkaldy-Bell                   Ferrari Gt2        a 2 giri

12 Bruni-Vilander               Ferrari Gt2        a 2 giri

13 Ragginger-Lucchini      Porsche Gt2     a 2 giri

14 Mullen-Niarchos           Ferrari Gt2        a 2 giri

15 Romanini-Bonaldi         Ferrari Gt2        a 3 giri

16 Sugdhen-Ashburn         Porsche Gt2     a 3 giri

Ritirati: Leinders- Kuppens  Ford Gt1, Lemeret-Hines  Saleen Gt1, Holzer-O’Young Porsche Gt2

Campionato Piloti Gt1:1) Bartels-Bertolini 45 pt, 2) Hezemans-Kumpen 45, 3) Longin-Ruffier 29

Campionato Team Gt1: 1) Vitaphone Maserati 66 pt, 2) Pk Carsport Corvette 37, Salleslagh 29

Campionato Piloti Gt2: 1) Collard-Westbrook 42 pt, 2) Bruni-Vilander 39, 3) Cadei-Lopez 26

Campionato Team Gt2: 1) Af  Corse Ferrari 65 pt, 2) Prospeed Porsche 60, Crs Porsche 39

Superleague – Estoril, gara 2 – Parente vince davanti a Bourdais

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Lasciate le Ardenne dopo aver vinto la seconda gara della GP2, Alvaro Parente è corso verso il Portogallo alla volta del circuito di Estoril, per correre con la squadra del Porto, città in cui peraltro vive, nella gara della Superleague Formula. Dopo aver fatto le spese in gara 1 dell’inesperienza della De Villota, in gara 2 il portoghese si è rifatto vincendo la seconda gara grazie ad un pit-stop perfetto.

Il format della Superleague prevede che l’intero schieramento d’arrivo di gara 1 sia ribaltato per determinare la griglia di partenza di gara 2, con Guerrieri che passa così dalla gioia della vittoria alla consapevolezza di avere dietro di sè in griglia solo l’auto del medico, tanto per capirci! Ma qualcuno i numeri li tira fuori comunque. Dopo la partenza, in testa si trovava Bernoldi, seguito da Parente. In seguito alla fase dei pit stop è stato Parente a trovarsi al comando della corsa, mentre Bourdais portava la monoposto del Siviglia in seconda posizione.

Bourdais riduce lo svantaggio su Parente da 5 a un solo secondo, ma Parente non si tira indietro e tiene duro. Dietro di loro Bernoldi deve guardarsi le spalle da Buurman e Pizzonia. Sesto al traguardo Giorgio Pantano, nono Adrian Valles, ex collaudatore della Spyker, dodicesimo Pererà davanti alla De Villota, prima dei piloti doppiati. Nonostante la prestazione non irresistibile, rimane al comando il Liverpool di Adrian Valles, a causa del ritiro del Tottenham e dell’undicesima piazza del Basilea.

Estoril, gara 2

 1 – Porto – Alvaro Parente – 30 giri 46’07″422
2 – Siviglia – Sebastien Bourdais – 1″065
3 – Flamengo – Enrique Bernoldi – 19″892
4 – Anderlecht – Yelmer Buurman – 20″373
5 – Corinthians – Antonio Pizzonia – 20″747
6 – Milan – Giorgio Pantano – 28″774
7 – Galatasaray – Ho Pin Tung – 34″531
8 – Glasgow Rangers – John Martin – 35″266
9 – Liverpool – Adrian Valles – 38″677
10 – PSV Eindhoven – Carlo Van Dam – 45″032
11 – Basilea – Max Wissel – 1’00″641
12 – Roma – Franck Perera – 1’35″981
13 – Atletico Madrid – Maria De Villota – 1 giro
14 – Olympiacos – Esteban Guerrieri – 2 giri
15 – Lione – Nelson Panciatici – 2 giri

Ritirati
6° giro – Midtjylland – Kasper Andersen
3° giro – Sporting Lisbona – Tiago Petiz
1° giro – Tottenham – Craig Dolby

Marco Borgo

Indycar- La Conquest richiama a sorpresa Camara-Nieto

camaraJaime-Camara Nieto, il pilota brasiliano che l’anno scorso ha sostituito Frank Perera in Conquest, sembra sia stato riconfermato alla guida del team, dal momento che prenderà parte ai tests collettivi sull’ovale di Homestead di fine Febbraio. La scuderia di Bachelart quest’anno è intenzionata a schierare una sola monoposto e questa scelta in tal senso sorprende tutti gli addetti ai lavori, visto che le prestazioni del canadese Alex Tagliani  avevano gettato ombra tanto sulla potenziale riconferma sia di Enrique Bernoldi che dello stesso Camara.

Circa le ragioni della scelta – “Abbiamo imparato molto dalle gare disputate nel 2008,  ci siamo concentrati sullo sviluppo e crediamo di poter essere maggiormente competitivi per questa stagione che si appresta ad iniziare. Ora riverseremo i frutti del nostro lavoro in pista.  Volevano farci guidare da un pilota con cui avevamo lavorato in precedenza, un pilota che conosceva la vettura a perfezione e che era in grado di svilupparla a dovere, soprattutto sugli ovali che è la nostra priorità. Ci siamo accorti che Jaime aveva le caratteristiche che stavamo cercando ” – fa sapere lo stesso Bachelart.

All’ odierno stato di cose,  una possibile ricandidatura di Tagliani è probabile solo nel caso in cui la scuderia decidesse di schierare un’altra monoposto.

Anche Dale Coyne prenderà parte ai tests in programma il  24-25 Febbraio, tuttavia ancora non è stato annunciato nessun nome per quel che concerne i piloti.


MN

Indycar- Bachelart risponde alla chiamata, Conquest al via nel 2009

conquest-taglianiConquest Racing conferma tramite la voce del  suo proprietario  di essere intenzionata in maniera inderogabile a partecipare alla Indycar Series 2009. Questo nonostante le ristrette finanze del team. Il team ha rilasciato nella giornata di ieri un comunicato stampa dove è stata chiarita la situazione in merita ad una sua eventuale partecipazione al prossimo campionato.

Il boss Eric Bachelart ha confermato che il personale della scuderia, pur di essere presente al via a St Petersburg, ha accettato volentieri una decurtazione dello stipendio -“Non è retorico parlare di crisi finanziaria al giorno d’oggi. Ebbene ovviamente anche noi siamo fra le vittime, ma vogliamo reagire e non sbattere le porte alla possibilità di vedere ancora una volta la Conquest in Indycar. Ho avuto di fronte a me due opzioni. Una è stata quella di ridurre il numero di impiegati e mantenere i salari alti ai rimanenti. L’altra chiedere a tutti indistintamente di accettare dei sacrifici in ottica di stipendi. Questo per lottare tutti assieme, uniti nella difficoltà che ci lega tutti quanti. Posso ritenermi orgoglioso delle persone con cui lavoro”- le parole commosse di Bachelart.

Conquest Racing ha sofferto una doppia ricaduta finanziaria proprio all’inizio del 2008, quando ci fu la crisi della Champ Car a Gennaio, che sarebbe poi sfociata nella sua scomparsa e poi nelle prime fasi del campionato quando il team fu costretto ad appiedare Frank Perera per il repentino abbandono della “Opes Prime”.

Circa il pilota prescelto per quella che sembrerebbe essere l’unica vettura in pista il prossimo anno, si può dire candidamente che le possibilità di vedere Camara-Nieto all’opera siano quasi nulle dal momento che il brasiliano non ha convinto lo scorso anno con prestazioni scialbe. Anche il posto di Bernoldi sembrerebbe fortemente a rischio. L’ex- pilota della Arrows infatti era stato sostituito nella gara di Detroit Belle Isle a causa di un infortunio avvenuto il venerdi’ delle libere, ed Alex Tagliani aveva preso il suo posto per le restanti gare. Nell’edizione 2008  della Gold Coast 300 a  Surfer’s Paradise  il canadese ha strabiliato ancora una volta gli addetti ai lavori, a conferma del pensiero di molti che lo avrebbero voluto fin dall’inizio protagonista della neonata Indycar Series. Sarebbe dunque il veterano pilota vincitore dell’edizione di Elkhart Lake nel 2004 a poter essere presto riconfermato. Sponsorizzazione permettendo.

MN

Indycar- Hornish non è interessato ad un ritorno

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La situazione imbarazzante creata dal caso “Castroneves”  sembrava aver prodotto un rialzo, sulla carta,  delle  quotazioni  per un suo possibile ritorno a sorpresa. Sam Hornish jr ,però,  campione IRL con Penske nel 2006, ha ribadito di non voler tornare a calcare le scene della categoria motoristica che lo ha reso celebre.  Dopo Dario Franchitti dunque, non ci sarà un altro veterano che seguirà le orme dello scozzese.

“Le indiscrezioni sono incominciate a circolare quando Dario ha annunciato il suo ritorno. Tutti hanno iniziato a chiedersi  cosa ne sarebbe stato del mio futuro professionale. E poi è accaduto che Helio è stato accusato di evasione fiscale. Le sue quotazioni sono ribassate ed il suo posto in Penske è stato messo in discussione. Si è fatto il mio nome più volte dando già per spacciato Castroneves. Vi dirò di più: ho intrattenuto un breve colloquio con Roger Penske su questo argomento, io per evitare fraintendimenti ho messo subito le cose in chiaro dicendogli che avrei continuato con la Nascar nella Sprint Cup e che la mia decisione sarebbe stata irrevocabile. Voglio tentare di essere vincente anche in questa categoria e non ho intenzione di demordere”- le parole di Hornish.

Per un veterano che rinuncia, un altro  correrà a tempo pieno nella Indycar Series. Sembra infatti che le quotazioni di Alex Tagliani in Conquest si siano rialzate vertiginosamente. Il brasiliano nel 2008 ha guidato per il team nelle ultime gare ufficiali della stagione sostituendo Bernoldi, infortunatosi nelle libere di Detroit. L’italo-canadese ha anche preso parte all’appuntamento fuori stagione della “Goald Coast 300” a Surfer’s Paradise e le sue prestazioni in terra australiana molto convincenti sembra  siano valse al pilota la piena riconferma a tempo pieno nel 2009. Se questa notizia dovesse essere confermata proprio Enrique Bernoldi ne potrebbe fare le spese a suo carico.

MN

Indycar news:”Perera con Foyt, destinazione 2009″

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Bentornato Franck Perera!. Il francese, attualmente protagonista in Indy Lights, potrà disputare la tanto attesa Season Finale in programma a Chicagoland nel fine settimana. Il team Foyt ha quindi scelto di optare su un pilota, peraltro giovane, che ha già potuto militare ad inizio stagione con la Dallara di Conquest, per poi uscire di scena dopo tre gare a causa del poco danaro a disposizione portato dagli sponsor (praticamente nemmeno c’erano). Leggi tutto

Indycar- Conquest sostituisce ancora Bernoldi?

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Dopo che il veterano Alex Tagliani aveva preso a sorpresa il posto dell’infortunato Bernoldi (postumi della gara di Sonoma) nella gara di Detroit , anche per la gara di Chicagoland la Conquest Racing sta cercando di trovare un accordo o con lo stesso canadese o con un altro pilota. Alex aveva avuto prima della sessione di qualifiche, una trentina di minuti per ambientarsi nella nuova per lui, Dallara Honda- “Non posso descrivere quanto sia felice di aiutare questa scuderia in questo frangente, ed ancora di più lo sono se penso che questo è il mio debutto ufficiale nella Indycar Series. Una grande opportunità per dimostrare quello che so ancora fare; certo non sarà facile perchè mi sono imbarcato all’ultimo momento, e devo imparare tutto daccapo, ma ho una grande forza di volontà ed una motivazione enorme”.

Bernoldi si è ferito al pollice nell’episodio del testacoda dovuto ad un guasto della sospensione. Aveva partecipato alle libere del venerdi’ ma non c’è stato nulla da fare. “Non posso dare il mio apporto oggi perchè ho intensi dolori alla mano sinistra, per esempio stavo entrando ai box con la sola destra sul volante, ed in pista il mio handicap era notevole. Il circuito poi presenta molti avvallamenti e questo mi ha affaticato ancora di più. Devo dare per forza forfait per questa gara e stare a riposo forzato”.

Dopo la gara le impressioni del nuovo arrivato, abbastanza deluso dell’andamento della gara, terminata appena dopo un quarto di distanza percorsa. “Bè devo dire per prima cosa, che il mio lavoro oggi qui   era mostrare quanto di buono e di cattivo la Conquest aveva prodotto fino a questo appuntamento stagionale. Nonostante avessi completamente mancato le prove libere, e catapultato all’ultimo momento il sabato, abbiamo avuto una vettura che poteva benissimo stare tra i cinque teams più prestanti in termini velocistici. La nostra strategia inoltre era buona e siamo stati davanti a Dixon tenendogli testa senza mai abbassare la concentrazione. Abbiamo fatto il nostro dovere. Al primo pit stop non abbiamo montato pneumatici nuovi ma abbiamo mantenuti quelli precedenti, in più abbiamo caricato la vettura di molto carburante. Poi per il terzo stint di gara abbiamo messo le nuove mescole, e ne abbiamo guadagnato in termini di velocità (abbiamo fatto segnare subito un 1.13.8). Però sapevamo di aver perso molti giri e non ho voluto lottare con nessuno anche se eravamo molto veloci. Se non avessimo avuto problemi di natura meccanica, saremmo stati li’ davanti, ed era la posizione che ci apparteneva. Da questo fine settimana ne usciamo rinforzati, questo è poco ma sicuro. La Conquest è un team che può essere protagonista”.

MN


Indycar: Libere 3 ad Edmonton: Helio vola, KV tiene il passo

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Edmonton, atto terzo. Libere del venerdi’ mattina, non sono nè le prime o le seconde, bensi’ ci troviamo di fronte alle prove generali in vista delle qualifiche pomeridiane. Terza sessione di prove dunque, e cambiando l’ordine dei fattori, la somma non sembra cambiare. Perchè è pur vero che comandano il gruppo ancora Penske con Castroneves ed a seguire entrambe le KV Racing con ancora Will Power davanti al compagno di squadra, però vi è un dato di fatto incontrovertibile Leggi tutto

Indycar: Libere 3 Mid-Ohio- Poche tornate, nuovo leader: Castroneves

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Nelle libere del mattino di sabato che precedono le qualifiche, Helio Castroneves si impone su tutti. Questa volta però sono state percorse poche tornate ed i piloti sono stati suddivisi in due gruppi distinti. I primi hanno faticato a trovare il giusto grip nonostante il tracciato fosse stato gommato dalle vetture della ALMS per via delle qualifiche che li aveva visti impegnati venerdi’ pomeriggio. Leggi tutto